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13 Aprile 2026 15:42

Fragole, carciofi romaneschi e seppie: cosa conviene comprare ad aprile e cosa no

Primavera nei mercati italiani: tra surplus produttivi e ritardi agricoli, i prezzi oscillano e orientano le scelte dei consumatori verso alternative più convenienti. Ecco quali sono i prodotti più convenienti ad aprile e quali i più cari.

A cura di Francesca Fiore
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Con l’arrivo della primavera e il progressivo aumento delle temperature, i mercati ortofrutticoli iniziano a popolarsi delle prime produzioni stagionali. Per i consumatori, questo è un momento strategico: alcuni prodotti diventano particolarmente convenienti, mentre altri registrano rincari significativi. In sintesi, oggi conviene puntare su fragole, limoni, patate e alcune verdure di stagione, oltre al pesce fresco – in particolare le seppie – mentre è meglio limitare l’acquisto di ortaggi come pomodori, attualmente tra i più costosi. Questo è il quadro tracciato da La Borsa della Spesa, servizio settimanale di Bmti e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit.

Fragole protagoniste: prezzi in calo grazie all’abbondanza

Le fragole sono senza dubbio il simbolo di questo periodo: la produzione nel Sud Italia sta accelerando grazie al clima favorevole e, dopo il picco della domanda legato alle festività pasquali, i prezzi all’ingrosso stanno registrando un calo significativo.

Le varietà di qualità elevata, come l’Inspire di Matera, si collocano tra i 5,00 e i 5,50 euro al chilo, mentre la rinomata Candonga è ormai stabilmente sotto i 5,00 euro/kg; ancora più accessibili risultano le fragole comuni provenienti da Sicilia e Campania, tra i 3,50 e i 4,00 euro/kg. A incidere ulteriormente sul ribasso è l’ingresso massiccio di prodotto spagnolo, con prezzi particolarmente competitivi compresi tra 2,00 e 2,50 euro/kg.

Accanto alle fragole, si segnalano condizioni favorevoli anche per i limoni siciliani “Primo fiore”, abbondanti sul mercato e con prezzi stabili intorno a 1,50 euro/kg.

Agrumi e ortaggi: tra stabilità e rincari

Situazione opposta invece per il comparto orticolo, che sta attraversando una fase di criticità: le abbondanti piogge delle scorse settimane hanno ritardato le semine, riducendo l’offerta e facendo lievitare i prezzi. I pomodori sono tra i prodotti più colpiti: il ciliegino raggiunge i 4,50 euro/kg, mentre il datterino supera ormai i 6,00 euro/kg.

In questo contesto, conviene orientarsi verso alternative più economiche e stagionali: le patate si mantengono su livelli contenuti (tra 0,65 e 0,75 euro/kg), mentre aprile è il mese ideale per acquistare il carciofo romanesco, disponibile tra 0,60 e 1,00 euro al pezzo. Buone opportunità si riscontrano anche per bietole da costa (circa 1,00 euro/kg) e porri (intorno a 1,30 euro/kg).

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Pesce: prezzi in calo grazie alla ripresa della pesca

Notizie positive arrivano dal settore ittico: la ripresa dell’attività di pesca ha determinato un netto aumento dell’offerta, con conseguente riduzione dei prezzi per diverse specie. In particolare, le seppie registrano un vero e proprio crollo delle quotazioni: dai precedenti 18,00 euro/kg si è passati a un range attuale compreso tra 9,00 e 13,00 euro/kg. Si tratta di un ribasso significativo, pari al 13,4% in una sola settimana, che le rende il prodotto più conveniente del momento. Anche il pesce spada potrebbe diventare più accessibile nel breve periodo, grazie alla riapertura della pesca e all’intensificarsi delle attività nei mari italiani.

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