dop-economy-miliardi

Il 20% del fatturato complessivo del settore agroalimentare italiano viene dall’universo delle Dop, Igp e Stg  stando a quanto emerso dal Rapporto Ismea-Qualivita. Nel Bel Paese ci sono 824 prodotti registrati sotto quelle sigle e hanno registrato un nuovo record con un valore economico che ha toccato quota 16 miliardi e 200 milioni di euro.

Il rapporto conferma come ci sia un trend in continua crescita e che nell’ultimo anno l’incremento è stato addirittura di un miliardo nel valore di produzione. Con la cosiddetta Dop Economy lavorano ben 180.000 operatori in 285 Consorzi di tutela riconosciuti. Grazie a loro il valore è in crescita per il decimo anno consecutivo.

Il vino, leader del settore

La crescita è abbastanza omogenea in tutto il settore ma è innegabile il grande risultato del comparto vino. Un incredibile +7,9% del valore alla produzione dell’imbottigliato ha aiutato in maniera concreta il fatturato complessivo. Grande crescita anche per il valore alla produzione dei vini Ig sfusi con 3,5 miliardi di euro, a segnare un ottimo +9,1% su base annua, con l’imbottigliato che raggiunge 8,9 miliardi di euro (+7,9%).

dop-economy-vino

Tutte le province d’Italia hanno avuto benefit dalle filiere agroalimentari e vitivinicole ma il Paese viaggia ancora a due velocità e il 65% del valore produttivo è concentrato in sole quattro regioni del Nord Italia. Addirittura oltre la metà del valore complessivo a livello nazionale di tutte le filiere è concentrato in sole cinque province. La prima regione è il Veneto con un valore che sfiora i 4 miliardi di euro, seguita dall'Emilia-Romagna con 3,41 e dalla Lombardia con 1,96 miliardi. Oltre il miliardo anche Piemonte e Toscana. Prima regione del Sud la Campania, che conferma risultati eccellenti nel settore food ma è indietro nel vino dove a trainare l'Italia è ancora il Veneto, seguito da Toscana e Piemonte. Ottimi i trend di Puglia e Sicilia nel settore enologico, in crescita da diversi anni.