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9 Febbraio 2026 11:00

Dolci di Carnevale napoletani: 5 ricette originali da provare

Napoli è associata automaticamente al cibo e questo vale anche per il Carnevale: la città partenopea ha i suoi dolci tradizionali, un tripudio di fritti, creme, cacao e agrumi assolutamente da assaggiare durante un soggiorno in questo periodo dell’anno. Ecco i dolci di Carnevale napoletani da non perdere.

A cura di Martina De Angelis
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Il cibo ha un’importanza speciale in tutta Italia, ma alcuni luoghi più di altri sono un vero tripudio di tradizioni gastronomiche diventate rappresentative della festa in cui vengono preparate. Napoli, si sa, è il regno dei golosi e ha delle ricette specifiche praticamente per ogni periodo dell’anno: le più famose sono quelle legate al Natale e alla Pasqua, ma anche il Carnevale ha le sue preparazioni tipiche e, come tutte le ricette partenopee, anche queste sono opulente, profumate e irresistibili. Sono tutti dolci, come vuole la tradizione legata al Carnevale, in molti casi sono ricette antiche  e ognuna ha la sua particolarità: dal migliaccio alle graffe, dal sanguinaccio alle immancabili chiacchiere e castagnole, ecco i dolci più tipici del Carnevale napoletano.

1. Migliaccio

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Il migliaccio sta al Carnevale come la pastiera sta alla Pasqua: è il dolce per eccellenza del Carnevale partenopeo, una torta morbida e profumata che tradizionalmente si mangia il martedì grasso, ma che in realtà è disponibile durante tutto il periodo carnevalesco. La ricetta originale risale ai tempi del Medioevo e prevedeva l’utilizzo del miglio, da cui la torta prende il nome, ma oggi si usa al suo posto il semolino, unito a ingredienti semplici quali ricotta, scorza di agrumi, uova, burro e zucchero che raccontano l’origine contadina di questo dolce. Il migliaccio, oltre che a Carnevale, spesso si prepara anche durante il periodo di Pasqua e viene chiamato anche “sfogliata”, perché gli ingredienti, soprattutto la presenza di ricotta e di agrumi, sono molto simili a quelli della sfogliatella, altro dolce must della tradizione napoletana. Trattandosi di una ricetta così diffusa, oggi il migliaccio esiste anche in altre varianti, le più comuni sono il migliaccio al cioccolato e il migliaccio salato.

2. Graffe

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Sono così buone da essere gustate tutto l'anno, ma è nella settimana di Carnevale che le graffe napoletane rivendicano davvero il trono della pasticceria partenopea. Si tratta di dolci fritti ricoperti di zucchero che all’aspetto ricordano le ciambelle, anche se hanno una forma meno regolare, e si preparano con un impasto a base di latte, uova, burro, scorze di agrumi e un ingrediente speciale, le patate lesse, aggiunte all’impasto perché rendono le ciambelle morbide più a lungo, fino al giorno successivo a quello della preparazione. Semplici, ma allo stesso tempo squisite, le graffe sono probabilmente una rielaborazione dei krapfen tedeschi, arrivati in città nel lontano 1700.

3. Castagnole

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Piccole, soffici e deliziose, le castagnole sono dolcetti di Carnevale amati da grandi e piccini. Sono diffuse in particolare nelle regioni centrali, ma molto amate anche a Napoli, tanto che nei giorni di festa si possono trovare in molte pasticcerie cittadine. Farle in casa non è difficile, e una volta pronte possono essere gustate semplicemente spolverizzate con zucchero a velo oppure, ancora più golose, nella loro versione ripiena, farcite di crema.

4. Chiacchiere

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C'è chi le chiama frappe, chi bugie e chi ancora lattughe, sfrappole o cenci: nomi diversi per indicare delle sfoglie dolci derivanti da antichi dolci romani chiamati frictilia che il popolo era solito mangiare durante i Saturnalia, le feste dedicate a Saturno che si svolgevano a metà dicembre considerate antesignane del Carnevale. A Napoli e in Campania si chiamano chiacchiere e si trovano, come in tutta Italia, fritte come tradizione carnevalesca comanda oppure in versione più leggera al forno. Le chiacchiere napoletane hanno una consistenza meno friabile delle chiacchiere che in genere si preparano nelle regioni settentrionali, spesso usano lo strutto al posto del burro e possono essere mangiate immerse in creme dolci, tra cui il tradizionale sanguinaccio.

5. Sanguinaccio

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Potrebbe capitarti di ordinare chiacchiere o graffe da mangiare appena sfornate e di sentirti chiedere se gradisci accompagnarle con il sanguinaccio: la crema dolce a base di cioccolato è tipica del Carnevale napoletano, usata di solito per intingere i dolci fritti tradizionali di questo periodo. Non farti trarre in inganno dal nome: un tempo la ricetta originale prevedeva l’aggiunta del sangue di maiale all’impasto, ma il suo utilizzo è vietato in Italia dal 1992. Oggi il sanguinaccio napoletano è solo una crema golosa preparata con cioccolato fondente e amido di mais che vengono fusi per poi essere mescolati a latte, burro e spezie, tra cui spicca la cannella che dona alla preparazione un sapore leggermente speziato.

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