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22 Febbraio 2026 16:00

Dabbawala indiani: cos’è il servizio che ha anticipato il delivery moderno del cibo a domicilio

A Mumbai i dabbawala consegnano negli uffici, da oltre un secolo, pranzi fatti in casa: un sistema efficiente e organizzato che viene considerato come l’antenato del moderno food delivery.

A cura di Enrico Esente
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La città di Mumbai, in India, riconosciuta fino al 1995 come Bombay, non è famosa solo per il cinema di Bollywood. Qui ogni giorno si muove una macchina organizzativa impressionante che si può comprendere solo visitandola. Tutto accade all'ora di pranzo quando letteralmente migliaia di persone attraversano ogni angolo della città con centinaia di contenitori di metallo chiusi delle borsette termiche. Cosa contengono? Cibo fatto in casa che arriva dritto negli uffici dove ci sono gli impiegati a lavorare.

Negli ultimi anni il food delivery si è radicato nelle abitudini quotidiane di molti Paesi occidentali: ordinare un pasto tramite sito o applicazione non è più un’eccezione, ma un gesto ordinario, spesso automatico. In India è un po' diverso: a gestire questo sistema ci pensano i dabbawala, ovvero lavoratori specializzati nella consegna dei pranzi domestici. Un servizio nato oltre un secolo fa che oggi viene spesso descritto come antenato del food delivery moderno, molto prima dei vari Glovo, Uber Eats o Deliveroo.

Chi sono i dabbawala e cosa consegnano

Il nome deriva da "dabba", ossia la classica scatola per il pranzo, genericamente in acciaio, che viene usata per trasportare cibo caldo, quindi dabbawala si può tradurre con "coloro che portano i contenitori". Il servizio risponde a un problema legato al mondo del lavoro indiano: molti impiegati non possono permettersi di rientrare a casa durante la pausa pranzo, né per tempi né per costi. Serviva quindi una soluzione stabile che assicurasse ogni giorno un pasto caldo accessibile anche dal punto di vista economico. Così la risposta è arrivata negli anni Cinquanta, quando essere un dabbawala è diventato un lavoro strutturato a tempo pieno e poi, successivamente, organizzata sotto un'associazione ufficiale: la Nutan Mumbai Tiffin Box Suppliers Association (NMTBSA).

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Il lavoro dei dabbawala consiste nel ritirare le lunchbox nelle abitazioni al mattino e consegnarle negli uffici entro l’ora di pranzo, per poi riportare indietro i contenitori vuoti nel pomeriggio. Contengono di solito un pranzo casalingo completo preparato dalla famiglia: riso o chapati, curry di verdure o legumi, e a volte yogurt o dolce. Un ciclo quotidiano che si ripete con regolarità, coinvolgendo migliaia di consegne. Una professione a tutti gli effetti che prevede difficoltà enormi come quella di superare abilmente il traffico congestionato dell'ora di punta e le stazioni piene di pendolari.

The Lunchbox: un film sui dabbawala

Oggi il food delivery viene associato automaticamente alle piattaforme online, ma i dabbawala dimostrano che il concetto di consegna del cibo su richiesta esisteva già da secoli e con dinamiche alquanto moderne: divisione dei percorsi e dei compiti e tempi rapidi di consegna.

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La differenza è culturale: mentre le app consegnano cibo ordinato da ristoranti, i dabbawala consegnano cibo domestico. Il sistema è diventato così noto all'interno del Paese che poi, anche grazie a un film, è diventato celebre fuori dall'India. Stiamo parlando di The Lunchbox, uscito nel 2013 e diretto da Ritesh Batra, narra la storia dei dabbawala. Il film ruota attorno a un evento rarissimo: una consegna sbagliata. Proprio quell’errore crea un legame inatteso tra una donna e un impiegato solitario, attraverso biglietti romantici nascosti nelle lunchbox.

Nonostante l’esplosione dei servizi di consegna tramite app, i dabbawala continuano a essere presenti nella quotidianità di Mumbai. Il loro servizio resta competitivo perché risponde a una domanda specifica: quella di mangiare cibo "casalingo" che sia economico, sano e che rispetti comunque le tradizioni locali. 

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