27 Giugno 2022 13:00

Cosa vuol dire “zero zuccheri”? Tutto quello che c’è da sapere sulle bibite senza zucchero

Sulle etichette di tanti drink e bevande leggiamo "zero zuccheri" ma cosa vuol dire davvero? Cosa si nasconde dietro a queste bevande così dolci? Facciamo chiarezza.

A cura di Rossella Croce
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Sempre più consumate e facili da trovare in commercio in ogni tipo di gusto e versione, le bevande "zero zuccheri" sono ormai entrate nelle nostre abitudini alimentari. Apprezzate in particolare da chi segue una dieta ipocalorica, le bevande senza zuccheri contengono dolcificanti, naturali o artificiali che, al netto di un minore apporto calorico, garantiscono un gusto incredibilmente zuccherino. Sono fresche, frizzantine e dissetanti ma siamo davvero sicuri di sapere cosa contengono le bevande "zero zuccheri"? Tra falsi miti e studi scientifici, ecco tutto quello che c'è da sapere su drink light e dietetici, con qualche consiglio per consumarli senza rischi per la nostra salute.

Cosa vuol dire "zero zuccheri"

Siamo proprio sicuri di sapere cosa ingeriamo quando sorseggiamo una bevanda "senza zuccheri"? Sull'etichetta, alla voce "zuccheri" c'è scritto "zero" e in effetti, a ben vedere, è proprio così: queste bevande non contengono saccarosio. Le bevande senza zucchero sono però evidentemente molto dolci: come è possibile? Da cosa dipende il sapore zuccherino delle bibite che troviamo in commercio? Ecco svelato il mistero: alle bibite senza zucchero vengono aggiunti dei dolcificanti (naturali o artificiali) che, al netto di un minore quantitativo calorico, garantiscono un effetto incredibilmente dolce e zuccherino.

Di quali sostanze parliamo? In particolare, nelle bevande senza zucchero troviamo:

  • Aspartame (E951): sostanza artificiale dal sapore "pulito e dolce", l'aspartame contiene quasi le stesse calorie del saccarosio ma il suo potere dolcificante è fino a 220 volte maggiore, questo significa che una minima quantità di  basta a rendere dolcissima qualsiasi bevanda, con un risparmio calorico non indifferente.
  • Saccarina (E954): vero e proprio pioniere tra i dolcificanti alternativi, la saccarina, a differenza di altre sostanze, non viene "metabolizzata" dal corpo ma semplicemente assorbita e poi eliminata attraverso l'urina; per questo motivo non influenza i livelli di glicemia nel sangue.
  • Acesulfame-K (E950): dolcificante intensivo scoperto nel 1967, l'acesulfame K ha un potere dolcificante fino a 200 volte maggiore dello zucchero. In base alle diverse soluzioni e impieghi, questo dolcificante ha un sapore più o meno intenso, con un possibile retrogusto amarognolo.
  • Sucralosio (E959): dolcificante artificiale, 600 volte più dolce dello zucchero, il sucralosio non viene metabolizzato dal nostro corpo e non contribuisce alla produzione di energia.

A una prima impressione, le bevande senza zucchero potrebbero quindi sembrarci miracolose: hanno lo stesso sapore delle bevande a cui viene aggiunto del comune saccarosio, sono amabilmente dolci e contengono poche calorie. Ma siamo davvero così sicuri che tutti questi drink non nascondano anche dei rischi per la nostra salute? In commercio le bevande zero zuccheri vengono acquistate anche come bevande light, dimagranti e ipocaloriche ma queste informazioni possono essere fuorvianti: un consumo quotidiano o eccessivo di questo tipo di bevande infatti provoca un'alterata tolleranza al glucosio e potrebbe favorire a lungo andare l'insorgere di patologie metaboliche.

Ogni volta che ingeriamo uno zucchero, il nostro corpo reagisce attivando il pancreas e stimolandolo a produrre insulina, l'ormone necessario a regolare i livelli di glicemia nel sangue così da non subire scompensi: quando assumiamo bevande zero zuccheri, pur non ingerendo glucosio, il nostro corpo attiva lo stesso meccanismo non trovando però riscontro; contemporaneamente si verifica il processo di gratificazione legato all'assunzione di zuccheri e, in casi più rari, il nostro organismo sviluppa una sorta di dipendenza dagli zuccheri. In conclusione, quando si tratta di bevande "zero zuccheri", il consiglio è di fare attenzione e, come sempre, non esagerare.

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