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8 Maggio 2026 10:34

Cosa mangia Papa Leone XIV a Napoli: tra catering riservato e i cibi simbolici della Bibbia

Tra melograni, fichi, datteri e altri cibi simbolici della tradizione biblica, Napoli accoglie Papa Leone XIV. Nei Quartieri Spagnoli spunta anche una pizza “pepperoni” dedicata al Pontefice.

A cura di Redazione Cucina
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Per la visita di Papa Leone XIV a Napoli, la città ha preparato un’accoglienza che passa anche dal cibo. Ma attenzione: quello allestito nella Basilica di San Francesco di Paola non è propriamente il “menu del Papa”. È soprattutto una scenografia simbolica, pensata per raccontare spiritualità, condivisione e tradizione biblica.

Il rinfresco è stato curato da EP Spa, azienda napoletana specializzata nella ristorazione collettiva e nei grandi eventi, su richiesta del cardinale Domenico Battaglia. Al centro della basilica è stata allestita una tavola circolare decorata con alimenti citati nella Bibbia: melograni, uva, fichi, datteri, rami d’ulivo e manna. Non un buffet tradizionale, dunque, ma un’installazione dal forte valore simbolico.

Il melograno richiama unità e fertilità, l’uva l’alleanza e la gioia, i fichi sono simbolo di prosperità, mentre i datteri evocano il nutrimento del deserto e la pace. Una scelta che, secondo gli organizzatori, vuole trasformare il momento dell’accoglienza in “un segno teologico e culturale”.

Ma il Papa mangerà davvero quei cibi?

Qui entra in gioco la differenza tra rappresentazione e realtà. Le fonti diffuse oggi parlano infatti di “allestimento”, “tavola simbolica” e “cibi della Bibbia”, ma non spiegano se il Pontefice consumerà realmente quei prodotti durante la visita.

È probabile che il Papa partecipi solo a un rinfresco molto sobrio e riservato, come avviene di solito nelle visite pastorali. Nei viaggi ufficiali, il protocollo vaticano tende infatti a privilegiare pasti semplici, controllati e rapidi, soprattutto per motivi di sicurezza e organizzazione.

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Per ora non risultano indiscrezioni su un vero menu “napoletano” destinato a Papa Leone XIV: niente conferme su pizza, mozzarella o piatti tipici. La comunicazione dell’evento si concentra invece sull’aspetto spirituale del cibo e sulla scenografia realizzata nella basilica di Basilica Reale Pontificia di San Francesco di Paola.

L’operazione costruita attorno alla visita del Pontefice punta quindi più sul significato che sulla gastronomia. La tavola preparata nella chiesa napoletana non serve tanto a raccontare “cosa mangia il Papa”, quanto a evocare i simboli della Bibbia e della tradizione cristiana attraverso gli alimenti.

Dai Quartieri Spagnoli la pizza “pepperoni” dedicata al Papa

Accanto alla tavola simbolica allestita nella Basilica di San Francesco di Paola, la visita di Papa Leone XIV ha ispirato anche iniziative più popolari in città. Nei Quartieri Spagnoli, la storica pizzeria Pino Lucignolo ha dedicato al Pontefice una versione speciale della pizza “pepperoni”, la più celebre pizza italo-americana.

L’idea nasce anche dalle origini statunitensi del Papa: i pizzaioli l’hanno definita “un ponte tra Napoli e l’America”, ribattezzando la creazione “Tu vuò fà l’americano”. La ricetta riprende la classica pizza americana con pomodoro, mozzarella e salame piccante “pepperoni”, reinterpretata in chiave napoletana.

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