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25 Agosto 2026 11:00

Come scongelare il pollo velocemente e in sicurezza: i metodi corretti e quelli da evitare

Quella del pollo (e del pollame in genere) è una carne particolarmente soggetta alle contaminazioni batteriche e, per questo, avere fretta di scongelarla può portare a intossicazioni più o meno serie: se proprio non hai tempo, ci sono due modi sicuri che puoi utilizzare, a patto di cucinarla subito.

A cura di Federica Palladini
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Capita a tutti: avere del pollo in freezer che si vuole mangiare a pranzo o a cena e accorgersi di essersi dimenticati di tirarlo fuori. Nell’immediato, spesso si cercano soluzioni alternative che velocizzano l’operazione di scongelamento, scegliendo modalità rapide, ma che potenzialmente potrebbero rivelarsi dannose per la salute, causando disturbi più o meno seri all’apparato gastrointestinale. Vediamo quali sono le opzioni che richiedono meno tempo e che hanno un buon livello di sicurezza, quella migliore in assoluto (spoiler: la fretta è acerrima nemica) e quelle da non prendere neppure in considerazione, nonostante siano proprio le più gettonate in quanto, ça va sans dire, abbattono i tempi, ma, sfortunatamente, non i batteri, di cui, al contrario, favoriscono la proliferazione.

Perché il pollo richiede particolare attenzione durante lo scongelamento

Prima di vedere quali sono i metodi più efficaci per scongelare il pollo rapidamente, è importante fare una premessa: questa carne (vale per il pollame in genere, tacchino compreso) richiede maggiori precauzioni rispetto ad altre nella conservazione, nella manipolazione e nella cottura. Si tratta, infatti, di un alimento altamente soggetto alle contaminazioni di batteri patogeni pericolosi per la salute, come Salmonella e Campylobacter, che possono portare a intossicazioni anche gravi. Per questo, a differenza della carne di bovino, per esempio, il pollo va sempre consumato perfettamente cotto, a una temperatura al cuore di almeno 75 °C che assicura l’eliminazione dei microrganismi pericolosi per l’organismo, in quanto termolabili. Quando si maneggia da crudo, le mani, il tagliere, gli utensili devono essere igienizzati con cura; allo stesso modo, il pollo non va mai lavato prima di essere cucinato, o si rischia di veicolare i batteri nel lavello e sulle superfici con cui gli schizzi d'acqua entrano in contatto.

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Come scongelare il pollo velocemente

Se hai poco tempo a disposizione, puoi fare affidamento su due alternative che permettono di svolgere l’operazione velocemente e con un buon livello di sicurezza. In entrambi i casi, però, c’è una regola che bisogna rispettare: la carne deve essere subito cucinata e non riposta in frigorifero per essere utilizzata in un momento successivo, perché il ghiaccio si scioglie in modo irregolare, con alcune parti (quelle esterne) che raggiungono prima temperature favorevoli alla proliferazione batterica. Si tratta, quindi, di opzioni valide se ti serve un pollo pronto all’uso per la ricetta che andrai a preparare immediatamente dopo lo scongelamento. Ecco quali sono:

  • Con il microonde in funzione defrost: il metodo più rapido, grazie a un programma pensato appositamente per scongelare gli alimenti senza iniziare una vera e propria cottura. Le tempistiche dipendono dalla quantità, ma solitamente bastano dai 5 ai 20 minuti. Sistema il pollo su un supporto (un piatto o un contenitore) adatto a essere inserito nell’elettrodomestico e seleziona il defrost, procedendo secondo le istruzioni (solitamente regolando il tempo in base al peso, ma dipende dal modello). Gira la carne due/tre volte, per ottenere uno scongelamento più omogeneo, soprattutto se hai fette che si sono attaccate tra loro.
  • Con l'acqua fredda: un’altra soluzione veloce consiste nello scongelare il pollo con l’aiuto dell’acqua fredda. Come si fa? Inserisci la carne in un sacchetto di plastica per alimenti perfettamente sigillato, in quanto i due elementi non devono entrare in contatto tra loro, e immergi completamente in una ciotola, una pentola o nel lavello, a seconda della grandezza, colma di acqua fredda: per mantenere una temperatura sicura, al fine di non far sviluppare i batteri, si consiglia di cambiare l’acqua ogni 30 minuti. In questo modo il pollo si scongela in 1-2 ore.

Un suggerimento in più. Scegli queste modalità quando devi trattare parti piccole del pollo, come petto, coscia, sovracoscia, e non per un pollo intero: si rivelano poco pratiche per via del volume del volatile, che implica di conseguenza anche un allungamento dei tempi e un maggiore rischio di contaminazione.

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Il metodo migliore: dal freezer al frigorifero

Quando si tratta di cibo e salute, non avere fretta. Il sistema più sicuro per scongelare il pollo (e gli alimenti in generale) non è nessuno dei due precedenti, ma è quello che mantiene la catena del freddo, trasferendo la carne direttamente dal freezer al frigorifero: è garanzia di uno scongelamento lento e uniforme a una temperatura controllata che si aggira intorno ai 4 °C, limitando così la crescita dei batteri e la puoi utilizzare per le diverse pezzature del pollo, compreso quello intero. Sistema la carne su un piatto o in un contenitore, preferibilmente nel ripiano più basso del frigorifero – quello sopra il cassetto per la frutta e la verdura: è l’area più fredda, ma anche quella che evita che i liquidi causati dallo scioglimento del ghiaccio che si è formato all’interno delle fibre possano cadere su altri alimenti.
Qualche indicazione sui tempi:

  • Fette, petti, ali, cosce: sono sufficienti 12-24 ore.
  • Un pollo intero: può richiedere 24-48 ore, a seconda del peso.

Una volta completamente scongelato in frigorifero, il pollo ha l’ulteriore vantaggio che può rimanere refrigerato ancora per circa 1-2 giorni prima della cottura.

Come non scongelare il pollo: i metodi da evitare

Quando scongeliamo un cibo, è sempre bene ricordare che durante la sua permanenza in freezer gli eventuali microrganismi non vengono uccisi dalle basse temperature (-18 °C), ma vengono messi in stand by, per tornare in attività in condizioni favorevoli, ovvero in un intervallo compreso tra i 5 °C e i 60 °C definito come “zona di pericolo”. Un pollo, quindi, diventa potenzialmente dannoso quando lasciato scongelare a temperatura ambiente sul piano della cucina per più di 2 ore (1 ora in estate); quando immerso in acqua calda (al posto della fredda); usando il microonde senza la funzione defrost, con le parti esterne che iniziano a cuocersi e quelle interne che restano ghiacciate, provocando anche un peggioramento della qualità della carne.

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