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12 Febbraio 2026 13:00

Dagli impasti alla cura del corpo: come riutilizzare l’acqua di cottura del riso

In cucina non si butta niente, nemmeno l’acqua di cottura e in particolare quella del riso: è una fonte preziosissima di elementi nutrizionali importanti e gettarla sarebbe un vero spreco. Ma come si riutilizza? Ecco i modi più efficaci, dal fertilizzare le piante a detergere i piatti, fino alla cura di pelle e capelli.

A cura di Martina De Angelis
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Si parla tantissimo di cucina anti spreco e di riduzione degli scarti, ma per alcuni prodotti scommettiamo che non ti verrebbe mai in mente di poterli riciclare, uno fra tutti l’acqua di cottura. E invece non è uno scarto di cui liberarsi ma un ingrediente che puoi riutilizzare in molti modi, sia dentro che fuori la cucina: da quella della pasta a quella delle verdure, da quella delle patate a quella delle uova, tutte le acque di cottura hanno delle proprietà speciali, ma è difficile battere, da questo punto di vista, l’acqua di cottura del riso.

Non immagini nemmeno quanto questo prodotto sia utile, all’interno della cucina, per essere utilizzato come un vero ingrediente, e anche al di fuori dell’ambito gastronomico con molteplici funzioni, da detergente naturale a fertilizzante per le piante, passando dall’assorbi-odori fino a prodotto per la cura del corpo. Siamo certi che, quando ti renderai conto di quanto è utile l’acqua di cottura del riso nell’economia domestica, non la getterai più. Ma perché quest’acqua di cottura è così preziosa, quanto dura e quali sono tutti i suoi riutilizzi? Ecco tutto quello che devi sapere sul riciclo dell’acqua di cottura del riso.

Acqua del riso: ecco perché non devi buttarla, ma riutilizzarla

L’acqua di cottura di qualsiasi alimento diventa un liquido prezioso perché, quando l’ingrediente in questione viene cucinato al suo interno, l’acqua assorbe una buona parte di nutrienti contenuti in quel prodotto come minerali, vitamine e composti rilasciati dall’alimento. Ecco perché l’acqua di cottura, in generale, è un prodotto eccellente da non buttare: è ricchissima di nutrienti preziosi che possono essere utili in vari modi. L’acqua di cottura del riso è ancora più preziosa proprio per via della composizione del riso stesso: i chicchi di riso, durante il processo di cottura, rilasciano elementi come acido folico, ferro, potassio, zinco, magnesio, quasi tutte le vitamine del gruppo B e vitamina E, rendendo così quest’acqua molto più che un semplice prodotto di scarto. Inoltre, al suo interno, contiene anche sostanze derivate dalla fermentazione, come alcuni amminoacidi e acidi organici.

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Come conservare l’acqua del riso e tutti i modi di utilizzarla

L’acqua di cottura del riso è un prodotto davvero utile, generalmente considerato  sicuro ma che richiede alcune accortezze prima di essere riciclata. Ricorda che il riso tende ad accumulare naturalmente più arsenico inorganico rispetto ad altri cereali, a causa delle risaie allagate che ne facilitano l'assorbimento dal terreno. L’eventuale quantità accumulata è abbastanza irrisoria da non essere considerata pericolosa, ma potrebbe comunque essere infusa nell’acqua di cottura: per evitare qualsiasi rischio il consiglio è quello di sciacquare il riso diverse volte prima della cottura, finché l’acqua non è limpida, e di cuocerlo in molta acqua, pratica che riduce significativamente l’eventuale presenza di questa sostanza. Attenzione quindi alla qualità del riso che utilizzi, accertati di usare sempre un prodotto biologico e di alta qualità, non solo per il liquido di cottura ma anche per la sicurezza dell’alimento che consumerai. Stesso discorso per l’acqua: se non sei del tutto certo della sicurezza dell’acqua corrente di casa è sempre meglio utilizzare dell’acqua confezionata, a maggior ragione se intendi riutilizzare il liquido di cottura; ricorda anche di non salarla, soprattutto se dovrai usarla per la cura del corpo e delle piante.

Una volta prese tutte queste precauzioni puoi usare la tua acqua di cottura del riso in tutta sicurezza. L’acqua di riso può essere conservata in frigorifero per un massimo di cinque giorni, trasferita in un contenitore ermetico ben chiuso che dovrai agitare in modo energico prima di ogni utilizzo. In alternativa puoi anche far fermentare l’acqua di riso prima di usarla: può sviluppare composti aggiuntivi benefici per pelle e capelli e ha un pH più basso, caratteristiche che la rendono particolarmente benefica per pelle e capelli. In questo caso lasciala a temperatura ambiente per circa 24-48 ore prima di spostarla in frigo nel suo contenitore ermetico. Ma come si usa l’acqua di cottura del riso una volta pronta? Ecco gli usi più utili e interessanti.

1. Impasti

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In piccole quantità, l'acqua di cottura del riso può essere impiegata nella realizzazione di pane, pizze, rustici e torte salate. Tenendo conto della quantità di sale necessaria al tipo di lievitato che stai preparando, puoi usare l'acqua di cottura del riso come componente liquida dell'impasto: otterrai lievitati elastici e facilmente lavorabili oltre che gustosi e nutrienti.

2. Per l'ammollo dei legumi

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A pranzo un risotto e per cena una zuppa di legumi? Non buttare l'acqua di cottura del riso, lasciala raffreddare e utilizzala per l'ammollo di ceci, lenticchie e fagioli, che risulteranno idratati e pronti all'uso. Fai attenzione però: l'acqua di cottura del riso è utile per l'ammollo ma non è adatta alla cottura, perché è talmente ricca di amido che renderebbe tutti gli ingredienti cotti al suo interno molto collosi, appiccicosi e compatti.

3. Detergente per vetri e stoviglie

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Ancora calda, l'acqua di cottura del riso è un eccellente detersivo naturale per piatti, pentole e stoviglie: l'amido del riso rilasciato nell'acqua ha infatti il potere di attirare lo sporco e scioglierlo in pochi secondi, ottenendo così un effetto sgrassante. Se non ami i prodotti chimici e cerchi di evitarli ogni volta che puoi, l’acqua di riso è la soluzione giusta, devi solo inserirla in un flacone spray e spruzzarla sulla macchia da far sparire, che sia sulle stoviglie, sulle superfici di casa o sui vetri, per poi pulire con un panno asciutto.

4. Eliminare i cattivi odori

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Grazie alla sua capacità di assorbimento, l’acqua di cottura del riso riesce a eliminare anche gli odori più persistenti, ad esempio quello del pesce; non a caso, in Corea, si usa lasciare il pesce in ammollo nell’acqua di riso per evitare che faccia odore durante la cottura. È semplicissimo, devi solo riempire i contenitori da pulire con dell’acqua di cottura del riso, lasciare agire per circa 30 minuti e risciacquare.

5. Fertilizzante naturale

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Se non hai usato sale durante la cottura, l'acqua del riso può diventare un eccellente fertilizzante naturale per le piante e le erbe aromatiche del giardino, che prospereranno grazie ai molti nutrienti contenuti nel liquido. Una volta raffreddata, versa l'acqua di cottura del riso direttamente nel terriccio: le piante gioveranno della presenza di sali minerali e vitamine e cresceranno in modo sano e naturale, senza bisogno di ricorrere a fertilizzanti chimici.

6. Per preparare la pasta di sale

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Per giocare con i più piccoli, puoi impiegare l'acqua di cottura del riso per preparare la pasta di sale: tutto quello che devi fare è aggiungere farina e olio e, in poche mosse, la pasta di sale sarà pronta per un pomeriggio di divertimento a costo zero.

7. Cura dei capelli

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L'acqua di cottura del riso applicata sui capelli è uno dei rimedi naturali più amati per prendersi cura della propria chioma senza utilizzare prodotti chimici. Grazie alla presenza di amido, infatti, il liquido riuscirà a rendere morbidi e lucenti i capelli, in particolare se secchi e sfibrati, oltre a lenire il cuoio capelluto se particolarmente sensibile o irritato, a dare volume e idratazione. Puoi usare l’acqua di riso normale o l’acqua fermentata per massimizzarne i benefici, poiché la fermentazione ne aumenta la concentrazione di antiossidanti, vitamine e minerali: in entrambi i casi usa il liquido come impacco pre-lavaggio, falla agire per 15-20 minuti, poi procedi con i prodotti che usi per la tua routine.

8. Pulizia e cura della pelle

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Non solo capelli: l’acqua di cottura del riso è eccellente anche per prendersi cura della pelle, di cui è una preziosa alleata, e in particolare è un’ottima cura di bellezza per il viso. L'amido del riso ha un effetto lenitivo e agisce naturalmente contro il sebo in eccesso della pelle, mentre la sostanza chiamata Pitera è utilissima contro l’invecchiamento cutaneo, tanto che spesso viene utilizzata in creme e prodotti di bellezza costosi. Come usare l’acqua di riso per prenderti cura del viso? È facilissimo, devi solo aiutarti con un dischetto di cotone, immergerlo nel liquido e poi passarlo sul viso, in modo da detergere con delicatezza la pelle; se preferisci puoi applicarla e lasciarla in posa per qualche minuto per una maschera fatta in casa ma efficace, in entrambi i casi risciacqua con acqua tiepida. Inoltre, puoi utilizzare l’acqua del riso anche come struccante delicato, però non scioglierà i prodotti più resistenti come quelli waterproof.

9. Pediluvio

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Proprio per il suo potere lenitivo e ammorbidente, l’acqua di cottura del riso è eccellente per preparare un pediluvio rigenerante e rilassante. Se soffri di gambe gonfie e pesanti, versa l'acqua di cottura del riso ancora calda in una bacinella, aggiungi qualche goccia di olio essenziale e goditi un meritato momento di relax e cura di sé.

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Quello che i piatti non dicono
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