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11 Luglio 2022 15:00

Come riconoscere un tè di qualità: le caratteristiche a cui fare attenzione

Cosa distingue una varietà di tè da un'altra? Cosa differenzia un prodotto industriale da un' eccellenza? Ecco trucchi e segreti per riconoscere un tè di buona qualità in poche e semplici mosse.

A cura di Rossella Croce
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Tra le bevande più amate e consumate al mondo, "nato" nella cultura cinese e apprezzato dal Giappone all'Inghilterra di cui è indiscutibile un simbolo: il tè, più che qualcosa da sorseggiare, è un vero e proprio rito, un momento di piacere per tutti i nostri sensi. Nero, verde, bianco o giallo, di tè ce ne sono tanti, tutti con caratteristiche proprie ma tutti derivanti da un'unica antichissima pianta, la Camelia sinensis: antiossidante e depurativo, il tè è perfetto per ogni occasione ed è un ottimo alleato della nostra salute.

In commercio ne troviamo tantissime varietà, più o meno pregiate e dalle note più o meno decise: quali sono le differenze e come scegliere il tè più adatto al nostro gusto? oltre che nella tipologia di varietà coltivata, l'altra differenza principale è legata alla fase di lavorazione delle foglie: chi ama questa bevanda sa che ogni tè presenta particolarità e aromi inconfondibili. Tra prodotti industriali e grandi eccellenze, come riconoscere un buon tè? Un tè di qualità saprà parlare ai nostri sensi, a patto che questi siano allenati e in ascolto: ecco una piccola guida per riconoscere un buon tè e imparare a gustarne ogni aroma, profumo e fragranza.

1. Vista

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Per riconoscere un tè di qualità possiamo affidarci alla vista e analizzare lo stato delle foglie: non dimentichiamo che il tè è prima di tutto una pianta e che, al netto delle differenti colture e lavorazioni che subiscono, le foglie possono darci molte più informazioni di quanto pensiamo. In linea generale, il tè deve presentare un colore vivo, lucido e non opaco prima e dopo l'infusione: prima di "preparare" il tè, guardate con attenzione le foglie, se sono opache o rovinate il vostro tè non è certamente fresco; anche dopo l'infusione il colore vivace e brillante è indice di buona qualità e freschezza. Meglio non fare troppo affidamento sull'intensità del colore, ci sono tè di ottima qualità che "colorano" appena l'acqua, altri che tingono moltissimo.

2. Olfatto

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Ogni tè ha un profumo e un aroma che lo caratterizza ma anche senza essere dei professionisti del settore possiamo imparare a riconoscere un prodotto di qualità usando semplicemente il nostro naso. Il profumo del tè deve essere gradevole e ben percettibile, pungente al punto giusto ma non eccessivo: se ricorda anche solo vagamente l'odore di pesce o di saponetta, meglio lasciar stare, significa che il tè è vecchio o conservato male. La regola ci dice che più il profumo risulta ampio e corposo più il tè è fresco: se prima o dopo l'infusione il tè profuma poco o per nulla, significa che non è vecchio.

3. Tatto

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Cosa centra il tatto con il tè? In realtà, molto più di quanto pensi. Per riconoscere un buon tè è importante toccare le foglie: se è fresco, le foglie saranno intere e di grandezza omogenea (in particolare se parliamo di speciality tea, le cui foglie sono selezionate a mano nella fase finale della lavorazione). Per essere certo di acquistare un prodotto di buona qualità, fai attenzione anche alla consistenza: le foglie secche dovranno essere lisce e leggermente elastiche, non troppo facili da sgretolare; una volta bagnate invece saranno tenere e morbide, in alcuni casi leggermente inspessite dall'acqua.

4. Gusto

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Il gusto è l'ultimo ma forse il più importante tra i sensi, fondamentale per il riconoscimento di un buon tè: è solo con la degustazione infatti che possiamo accertarci di sorseggiare un prodotto di qualità. Indipendentemente dalla varietà di tè, il sapore deve risultare nitido ma allo stesso tempo non aggressivo, è importante poter riconoscere tutti gli aromi senza che uno prevalga prepotentemente su un altro. Come gustarlo alla perfezione? Aspira l'aria con la bocca, in questo modo riuscirai a percepire meglio gli aromi e lascia che il tè scorra lentamente sulla lingua prima di deglutirlo, ogni fase è fondamentale per godere delle qualità di questa antichissima bevanda.

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Quello che i piatti non dicono
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