pulire le pentole con l'aceto: ecco come fare

L'aceto è un prodotto versatile, che in casa può essere la soluzione per tanti problemi: sbianca i vestiti macchiati, aiuta a eliminare i residui di caffè dalle macchinette, aiuta i fiori a durare più a lungo, grazie alla sua azione antibatterica. Ma, fra i vari usi di questo antico prodotto, pulire le pentole con l’aceto è uno dei più diffusi.

Pulire le pentole con l’aceto: ceramica, antiaderenti, rame

L’aceto di vino bianco è molto efficace nella pulizia di qualsiasi tipologia di pentola, sia quelle in ceramica che quelle antiaderenti, ma anche nell’eliminazione dei cattivi odori generati dai residui di cibo. Basta avere un po' di accortezza e seguire qualche regola.

  • Se il problema è eliminare delle incrostazioni, basta versare l’aceto sul fondo della pentola e lasciare agire per mezz’ora. Poi rimuovere le incrostazioni delicatamente con la spugna.
  • Se si tratta di bruciature più profonde la cosa migliore è mettere due dita di aceto sul fondo della pentola e accendere il fuoco, facendolo bollire a fuoco basso per una decina di minuti, o fin quando le incrostazioni non si staccano da sole.
  • Per pulire le pentole in rame, invece, procedete così: mescolate 150 ml di aceto e altrettanta acqua calda, poi aggiungete un cucchiaio di farina, un pizzico di sale e il succo di un limone. Una volta pronto, versate il composto nella pentola e strofinate delicatamente con una spugna morbida (niente paglietta d’acciaio). Una volta eliminate le incrostazioni, risciacquate con acqua e sapone per i piatti. Un’accortezza importante, per evitare macchie, è quella di asciugare le pentole subito dopo averle lavate.
pulire le pentole con l'aceto: ecco come fare

Altri rimedi naturali per pulire le pentole

Se in casa non avete aceto bianco, ci sono altri prodotti efficaci per la pulizia delle pentole, come limone o bicarbonato. Vediamo come usarli.

  • Succo di limone per le pentole di alluminio incrostate. Per eliminare lo sporco dalle pentole di alluminio evitate di metterle in lavastoviglie, perché si rovinano in fretta lasciando residui dentro il cestello. Piuttosto versate nella pentola il succo di mezzo limone e strofinate con la paglietta d’acciaio delicatamente. Se l’incrostazione è ostinata, mettete la pentola a bagno di acqua, limone e sale per 12 ore e poi pulitela.
  • Bicarbonato. Per le pentole annerite dalla fiamma del gas o bruciate anche il bicarbonato è un ottimo rimedio da usare sia con la ceramica che con le antiaderenti. Basta mischiare acqua molto calda con qualche cucchiaio di bicarbonato (un cucchiaio per ogni 500ml di acqua) e lasciare la pentola in ammollo del composto per un’oretta.
  • Sale e patate. Sembrerà strano ma l’azione combinata di sale e patate è un toccasana per le pentole incrostate: il sale scioglie le incrostazioni, la patata assorbe le sostanze incrostate. Per pulire le pentole con questo mix basta scegliere una patata vecchia tagliandola a metà. Mettete quindi un cucchiaino di sale sul fondo della pentola e con la prima metà iniziate a strofinare delicatamente il fondo. Una volta rimossa la sporcizia, lavate la pentola con acqua e detersivo per i piatti. Subito dopo asciugatela e mettete un paio di gocce d’olio d’oliva su un pezzo di carta assorbente: ungete il fondo della pentola per proteggerlo e poi conservatela.