Il riccio di mare è molto diffuso nel mar Mediterraneo, soprattutto sulle coste pugliesi e siciliane. Si tratta di uno dei frutti di mare più particolari e apprezzati per il loro sapore forte e inconfondibile. La parte edibile è composta dalle uova, che sono contenute al suo interno: sono color corallo e le troviamo raggruppate a forma di stella. I ricci di mare si trovano sui fondali rocciosi, si alimentano di piccoli microorganismi e sono preda di varie specie di pesci. Sono molto apprezzati in quanto alimento pregiato e dal gusto particolare. Il periodo migliore per consumarli è la primavera, anche se li troviamo pieni quasi per tutto l'anno, tranne in estate. Possiamo quindi gustarli freschi o in diverse preparazioni ma, come pulire i ricci di mare? Anche se potrebbe sembrare un'impresa difficile, a causa degli aculei esterni, è in realtà un'operazione molto semplice che potete praticare con un'apposita taglia ricci, ma anche con un coltello o con le forbici. Ecco come!

Come pulire i ricci di mare: dal taglia ricci al coltello

Se a casa avete una taglia ricci allora procedete in questo modo: innanzitutto, prima di aprirli accertatevi della loro freschezza, devono sapere di mare. Prendete ora i singoli ricci e, con l'apposito attrezzo, tagliate la parte superiore: la riconoscete dalla presenza della bocca. Una volta tagliata questa parte svuotela dall'acqua e da eventuali residui e sciacquate sotto acqua corrente. Ora estraete la parte edibile, cioè le uova, con l'aiuto di un cucchiaino, prelevando solo la parte arancione. Sistematele in una ciotolina e consumateli come preferite: sono ottimi sia cotti che crudi.

Se non avete la taglia ricci, utilizzate le forbici. Indossate un paio di guanti spessi e infilate la forbice nella parte superiore del riccio, dove si trova la bocca. Tenendo il riccio in una mano, tagliatelo in due facendolo ruotare. Ora svuotatelo dell'acqua al suo interno e sciacquatelo sotto acqua corrente, così da eliminare piccole alghe e residui di sabbia.

Altra tecnica è quella di utilizzare un coltello con il seghetto. Sempre indossando dei guanti spessi, intaccate la superficie del riccio realizzando un'incisione a croce. Con l'aiuto di una pietra colpite un punto qualsiasi del riccio così da spaccare l'involucro. A questo punto potete prelevare la polpa con l'aiuto di una forchetta.

Ricci di mare: come sceglierli

Quando acquistate i ricci di mare è importante sapere che solo le femmine hanno al loro interno il prezioso e gustoso frutto di mare. Le differenze tra maschio e femmina sono facili da distinguere: i primi sono di colore nero, mentre le femmine hanno una colorazione che può andare dal marrone al violaceo. Inoltre le femmine di riccio portano solitamente delle conchiglie o dei gusci vuoti sugli aculei.

Fatta questa importante differenza, assicuratevi di acquistare esemplari che abbiano gli aculei interi e dal colore vivo. Inoltre, pesateli prendendoli in mano, così da assicurarvi che non siano vuoti al loro interno. Se li acquistate di allevamento, fate verificare al rivenditore l'interno di almeno uno dei ricci, per vedere se la parte interna è piena. Verificate anche la data esposta sull'etichetta sanitaria.

Come mangiare i ricci di mare

Secondo la tradizione i ricci di mare si mangiano al naturale: vengono aperti e mangiati direttamente dal guscio, magari con l'aggiunta di qualche goccia di limone. Vanno poi consumati senza l'utilizzo delle posate: basterà un pezzetto di pane fresco. In Sicilia, ad esempio, li consumano crudi per la preparazione della pasta, ma possono essere anche cotti per realizzare pietanze dal sapore più intenso.

Conservazione

Il consiglio è quello di consumare i ricci di mare il giorno stesso dell'acquisto. In alternativa potete conservarli in un panno umido e in luogo fresco per 2 giorni al massimo.