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28 Aprile 2026 16:00

Come eliminare le macchie dei carciofi e di altri ortaggi dalle mani

Alcune tipologie di verdure, frutti e spezie rilasciano delle sostanze che tendono a scurire o colorare la nostra pelle: in certe situazioni è consigliato munirsi di un paio di guanti, ma se ci si sporca si può intervenire sulle macchie per rimuoverle con metodi naturali.

A cura di Federica Palladini
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Probabilmente ti sarà capitato almeno una volta: mentre pulisci i carciofi per realizzare una delle tante ricette che li vedono protagonisti, sulle mani compaiono delle inestetiche macchie scure, in particolare sui polpastrelli, perché è lì che avviene il contatto maggiore tra la pelle e le foglie dell’ortaggio. In questo caso è tutta colpa dell’ossidazione, ovvero la stessa reazione che scurisce i carciofi mentre vengono tagliati, consigliando quindi di metterli in una ciotola di acqua e limone durante la fase di preparazione. Anche altri vegetali sono noti per lasciare traccia sulle mani (e non solo), basti pensare ai frutti di bosco o alle spezie come la curcuma: vediamo perché succede e come rimediare nel modo più naturale possibile.

1. Carciofi

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Iniziamo dai carciofi, che quando sono di stagione in inverno e in primavera a seconda delle varietà vengono molto sfruttati in cucina, merito della loro versatilità. Che tu li voglia mangiare crudi o cotti, sono ortaggi che necessitano di un’attenta pulizia preliminare, spesso considerata noiosa, perché bisogna eliminare le parti più coriacee (da non buttare in quanto scarti perfettamente riciclabili) esterne e la peluria interna. Il nero che compare sulle mani è una conseguenza dell’ossidazione dei polifenoli presenti nell’ortaggio, sostanze utili per la salute in quanto contrastano l’invecchiamento cellulare, ma che a contatto con l’aria reagiscono scurendosi, proprio come fanno sull’ortaggio. Per questo, il consiglio è di adoperare sempre dei guanti che proteggono la pelle, altrimenti una volta che si sono formate le macchie agisci subito: strofina mezzo limone sull’area interessata e poi sciacqua con il sapone, puoi usare anche dell’acqua calda e del bicarbonato in cui immergere le mani, oppure realizzare uno scrub con la farina di granoturco, sfregando delicatamente e mettendo infine una crema idratante.

2. Melanzane

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Anche le melanzane contengono composti fenolici che possono ossidarsi a contatto con l’aria, ed è per questo che le inseriamo subito dopo i carciofi, anche se l’effetto è un annerimento più tenue del precedente, che avviene sia sulle dita, sia sulla polpa dell’ortaggio. Insomma, le mani quando sono marroncine tornano di nuovo perfette tenendole qualche minuto in ammollo in una soluzione di acqua e aceto.

3. Barbabietole

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Ecco un ortaggio che colpisce subito per la sua capacità di macchiare, lasciando sulle mani, ma anche su utensili, tessuti e superfici un colore rosso-violaceo molto evidente. Qui abbiamo a che fare con un vegetale utilizzato come colorante alimentare naturale per via della betanina (indicata tra gli additivi con la sigla E162), un composto organico che conferisce la tipica tonalità: essendo idrosolubile, si scioglie nell’acqua e ha quindi il vantaggio di essere rimosso facilmente dalla pelle se si interviene con rapidità. Cosa vuol dire? Che appena ti sporchi le mani lavale subito con acqua e sapone. Se il colore è penetrato più in profondità allora puoi massaggiare le mani con del bicarbonato o del sale grosso, per poi risciacquarle, senza dimenticare l’azione del limone, che mischiato con quest’ultimo può favorire la rimozione dei pigmenti colorati.

4. Frutti di bosco

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A proposito di pigmenti che macchiano la pelle e i tessuti con le loro sfumature ci sono gli antociani: sono molecole che fanno parte dei flavonoidi, hanno importanti proprietà antiossidanti e allo stesso tempo sono i responsabili del colore rosso, viola e blu che caratterizza determinati alimenti, tra cui i frutti di bosco, tipo more e lamponi. Anche in questo caso si tratta di sostanze organiche idrosolubili, che si eliminano con facilità sotto l’acqua corrente, lavando con il classico sapone. Per aumentare l’efficacia del risultato puoi procedere prima massaggiando le parti colorate con del succo di limone o dell’aceto di vino bianco, sempre sfruttando l’effetto smacchiante delle loro componenti acide. Ricorda, infine, di risciacquare bene le mani con un detergente delicato.

5. Uva nera

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Preparando confetture o dolci con l’uva nera, avrai notato che la pelle può diventare violetta: come per i frutti di bosco, lava subito, perché è meglio non far asciugare il succo, in quanto la macchia diventa più difficile da togliere. Come intervenire? Se il colore persiste, funziona bene l’acqua tiepida acidulata con limone o aceto in cui tenere le mani, oppure crea una pastella con acqua e bicarbonato e sfrega sulle zone macchiate, creando un’azione leggermente abrasiva.

6. Curcuma

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Concludiamo con un alimento noto tra le spezie per essere la più macchiante di tutte (viene impiegata anche come colorante naturale, con la sigla di additivo alimentare E100 ). Il colore giallo intenso della curcuma, infatti, è dato dalla curcumina un pigmento liposolubile che non si scioglie in acqua e che aderisce facilmente non solo alla pelle (previeni con dei guanti), ma anche a vestiti, strofinacci, utensili in legno e altre superfici porose che lo assorbono, per esempio i taglieri. Il rimedio più affidabile? Spalmare un po’ di dentifricio e lasciare agire per 5 minuti, per poi risciacquare con acqua e sapone.

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