
La lavastoviglie è uno degli elettrodomestici che si è diffuso più rapidamente e oggi praticamente tutti ne possiedono una. Tutto merito della sua utilità, perché ti permette in poco tempo e con il minimo sforzo di lavare stoviglie, piatti e posate senza doverlo fare a mano, rendendo il processo nettamente più veloce e meno faticoso. Potrebbe capitarti, però, di sentire un odore maleodorante quando apri lo sportello della lavastoviglie o di trovare le stoviglie che hai lavato impregnate di un odore decisamente spiacevole. In realtà è un fenomeno piuttosto normale: usando la lavastoviglie tutti i giorni l’elettrodomestico può trasformarsi in un ricettacolo di batteri e microrganismi che, a lungo andare, possono causare cattivi odori. Alte temperature, residui di cibo e umidità aiutano la proliferazione di muffe e batteri e quindi l'insorgere di fastidiosi olezzi, motivo per cui è fondamentale tenere la lavastoviglie sempre pulita ed evitare ristagni d’acqua. Ma se la corretta manutenzione non è bastata a tenere lontani i cattivi odori, niente paura, puoi intervenire in modo "straordinario" e rimuovere qualsiasi olezzo spiacevole. Ecco una guida completa su come eliminare il cattivo odore dalla lavastoviglie e cosa fare a livello preventivo per evitarne la comparsa.
Perché la lavastoviglie sviluppa cattivi odori: le cause più comuni
Uno dei fenomeni più comuni che si è trovato ad affrontare chi possiede una lavastoviglie è il cattivo odore emanato dall’elettrodomestico o, peggio ancora, lo spiacevole sentore di uova marce di cui, a volte, si impregnano piatti e stoviglie che hai lavato al suo interno. Cosa provoca questi fenomeni spiacevoli? Tutto dipende dai residui di cibo: per quanto tu possa eseguire una buona manutenzione al tuo elettrodomestico, è piuttosto comune che a lungo andare i pezzetti di sporco attaccato alle stoviglie si accumulino negli angoli meno visibili, quelli più difficili da raggiungere e che quindi non pulisci spesso (se non proprio mai), per esempio i bracci della lavastoviglie e le guarnizioni.

Le alte temperature e l’ambiente umido della lavastoviglie sono l’habitat perfetto per la proliferazione di batteri e muffe, ed ecco quindi che proprio in quei residui di cibo nascosti vanno a formarsi batteri e microorganismi che portano la formazione di quel cattivo odore tanto spiacevole. I piccoli residui di cibo nascosti sono colpevoli anche della famosa puzza di uovo marcio, in particolare i residui che contengono proteine e grassi: quando si trovano in un ambiente caldo e umido come quello della lavastoviglie si formano al loro interno dei batteri “solfuro-riduttori”, che trasformano i solfati presenti nei residui organici in idrogeno solforato, un gas che ha proprio l’odore caratteristico dello zolfo e delle uova avariate. Una volta creato, il gas può impregnare facilmente le superfici, soprattutto se c’è un leggero strato di calcare o se il detersivo non ha sgrassato a fondo. È così che l’odore resta anche dopo un lavaggio apparentemente perfetto.
I residui non sono l’unica causa della formazione di cattivi odori. Un’altra motivazione comune è l’uso frequente di cicli di lavaggio brevi o a basse temperature (inferiori ai 60°C), perché una temperatura non abbastanza alta compromette e impedisce lo scioglimento efficace dei grassi e l'igienizzazione approfondita dell'elettrodomestico. Altre motivazioni che possono portare alla formazione di cattivi odori sono il ristagno dell’acqua nella lavastoviglie, spesso dovuto a filtri e tubi ostruiti, a una pompa di scarico che non lavora correttamente o a tubature piegate, e l’accumulo di calcare poiché trattiene residui di cibo, grasso e favorisce la proliferazione di muffe e batteri che, come spiegato, possono portare alla formazione di cattivi odori.
Come pulire le parti della lavastoviglie per eliminare i cattivi odori
I residui di cibo che portano maggiormente la formazione di cattivi odori nella lavastoviglie sono quelli che si accumulano nei punti più nascosti, soprattutto quelli che magari tendi a non considerare quando pulisci l’elettrodomestico. In particolare gli elementi dove si accumulano i residui sono quattro: il filtro, le guarnizioni, i cestelli e i bracci irroratori. Pulire il filtro è l’operazione più semplice: tutto quello che devi fare è rimuovere il cestello inferiore, svitare il filtro sul fondo e rimuoverlo dalla lavastoviglie. Sciacqualo sotto acqua calda corrente e, se è particolarmente incrostato o sporco di grasso, aiutati con uno spazzolino dalle setole morbide e un detersivo delicato per piatti. Una volta rimossi tutti i residui sciacqua il filtro, asciugalo e rimontalo nella lavastoviglie.

Per pulire efficacemente i cestelli puoi procedere nello stesso modo: estraili dall’apparecchio, lavali nel lavandino utilizzando una spugna morbida, acqua calda e un detersivo delicato e occupati di pulire bene ogni parte, incluse le griglie e gli angoli, poi risciacqua accuratamente e riposizionarli. Per le incrostazioni di calcare o sporco ostinato, invece, puoi utilizzare una soluzione di acqua e aceto o bicarbonato. Per la guarnizione, invece, preferisci prodotti naturali, perché i prodotti chimici o i detersivi più aggressivi potrebbero danneggiare la gomma e compromettere la funzionalità dell’elettrodomestico. Impregna un panno morbido in microfibra o una spugna non abrasiva con una soluzione di acqua calda e aceto bianco, mentre per rimuovere lo sporco più ostinato puoi aiutarti con uno spazzolino da denti per raggiungere gli angoli e le pieghe dove si accumula grasso.
Anche i bracci irroratori devono essere smontati per essere puliti accuratamente, perché è proprio nei loro fori che si accumulano facilmente calcare, grasso e residui di cibo. La procedura non è difficile: una volta rimossi i cestelli puoi accedere facilmente ai bracci, che si sganciano ruotandoli, premendo una linguetta o tirandoli verso l'alto. Una volta che li hai smontati, sciacquali sotto acqua corrente, pulisci i fori con uno stuzzicadenti o un ago per rimuovere i residui e come ultimo passaggio pulisci i bracci con un panno intriso di acqua calda e aceto, in modo da rimuovere qualsiasi traccia di grasso e calcare. Infine, risciacqua e riposiziona i bracci.
Rimedi naturali per neutralizzare gli odori
Per pulire la lavastoviglie è possibile comprare i prodotti appositi disponibili sul mercato, ma è ancora meglio utilizzare rimedi naturali: sono meno aggressivi, molto efficaci, costano poco e generalmente sono prodotti che hai sempre in casa. La magica triade della pulizia naturale, anche in questo caso, è la tua migliore alleata, ovvero il bicarbonato, l’aceto bianco e il succo di limone. Il bicarbonato di sodio è uno degli ingredienti naturali dal potere maggiore, in grado non solo di rimuovere lo sporco più ostinato ma anche di assorbire e neutralizzare gli odori, anche quelli più spiacevoli e persistenti. Il consiglio per una pulizia approfondita è di mettere il bicarbonato direttamente sul fondo della lavastoviglie o nel cestello e avviare un ciclo di lavaggio ad alta temperatura a vuoto, una pratica da ripetere su base mensile proprio per prevenire la comparsa di odori spiacevoli.

Anche l’aceto è utile per rimuovere i residui di cibo e di grasso dalla lavastoviglie, meglio ancora se unito a del succo di limone, altro prodotto naturale che non solo è sgrassante ma ha anche un’alta capacità di assorbire gli odori e di lasciare, al loro posto, un profumo piacevole. Ti basta procedere come con il bicarbonato: riempi un bicchiere di aceto, aggiungi qualche cucchiaio di succo di limone, poi versa il tutto nel cestello del lavaggio e fai partire un ciclo a vuoto a temperatura elevata. Nel caso dell’aceto, ricorda che un uso eccessivo e prolungato potrebbe danneggiare la gomma e le componenti in metallo o alluminio: va bene quindi utilizzarlo ma solo per pulizie straordinarie e non frequenti.
Lavaggio a vuoto: quando farlo e quale programma scegliere
Oltre a una pulizia regolare delle parti interne della lavastoviglie, procedere con lavaggi a vuoto periodici è uno dei sistemi migliori per mantenere l’elettrodomestico libero dai cattivi odori. Ma cosa si intende per lavaggio a vuoto? È un ciclo di manutenzione che si esegue senza stoviglie all'interno proprio per pulire, igienizzare e rimuovere residui di cibo, grasso e calcare, da effettuare circa una volta al mese (ma va bene anche più spesso, dipende dalle tue esigenze) dopo aver smontato e rimontato i vari pezzi della lavastoviglie per pulirli.

Puoi scegliere di usare l’aceto bianco con succo di limone e metterlo nel cestello o il bicarbonato e spargerlo sul fondo della lavastoviglie, come ti abbiamo suggerito: in entrambi i casi dopo aver inserito il prodotto che hai scelto devi azionare la lavastoviglie e avviare un ciclo di lavaggio completo. Qual è il programma più adatto, in questo caso? Controlla prima di tutto i programmi specifici della tua lavastoviglie: molte, soprattutto i modelli più moderni, hanno un’opzione appositamente dedicata alla pulizia. Se invece non è presente, scegli il programma più lungo e a temperatura più elevata: solo le temperature più alte, infatti, riescono a sciogliere efficacemente grassi e residui accumulati.
Come prevenire i cattivi odori con una manutenzione regolare
Le pratiche che ti abbiamo indicato sono fondamentali per eliminare e prevenire i cattivi odori nella lavastoviglie, ma oltre a queste pulizie straordinarie è fondamentale anche abituarsi a una manutenzione regolare. Le abitudini più utili sono:
- Ricordarti di pulire i bordi dello sportello, una parte che spesso viene dimenticata ma che accumula sporco come il resto. Dopo ogni utilizzo passa sullo sportello un panno bagnato con una miscela di aceto, succo di limone e acqua, sufficiente a neutralizzare eventuali residui e odori spiacevoli.
- Lasciare aperto lo sportello della lavastoviglie dopo ogni lavaggio, così da permettere all'interno di asciugarsi più facilmente e non trattenere umidità.
- Sciacqua velocemente sotto acqua corrente i piatti più sporchi per eliminare i residui di cibo che potrebbero annidarsi nella cassa della lavastoviglie durante il lavaggio (di solito non è necessario un prelavaggio completo, ma in alcuni casi è utile eliminare i residui più consistenti).
- Evita di usare solo i cicli brevi. Per quanto siano comodi e ti permettano di non sprecare acqua e corrente, soprattutto se vivi da solo o siete solo in due a casa, i programmi rapidi solitamente usano temperature medio-basse (tra i 40°C e i 60°C) che non consentono una pulizia profonda. Non devi evitarli del tutto ma alternali con lavaggi a temperature più elevate per sciogliere i residui (dai 60°C in su), che favoriscono una migliore rimozione dei grassi e un’azione igienizzante più efficace.