
In umido, in insalata, con pasta, riso e cereali, oppure in coppia con il tradizionale cotechino, le lenticchie sono uno dei legumi più versatili in assoluto: le puoi usare da sole come contorno, le puoi unire ad altri legumi e ai cereali per gustose zuppe e minestre, le puoi anche “impastare” da cotte per ottenere nuove ricette, per esempio polpette, hummus e polpettone. Insomma, le lenticchie sono un alimento importante nelle nostre cucine, non a caso vengono consumate da secoli nel nostro paese e, solo in Italia, se ne contano decine di varietà diverse, alcune particolarmente pregiate, come la lenticchia nera di Leonforte, la lenticchia di Colfiorito, la lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP e la lenticchia “gigante” di Altamura.

Inoltre le lenticchie fanno bene, anzi sono una vera e propria miniera di nutrienti: contengono il 22% di proteine, sono ricche di fibre, un’ottima fonte di carboidrati a basso indice glicemico e apportano micronutrienti preziosi come calcio, ferro, zinco e magnesio. Per un'occasione speciale o per un semplice pranzo in famiglia, quante volete ti sarà capitato di preparare qualche porzione in più e ritrovarti con lenticchie già cotte da dover conservare? Nulla di più semplice: le puoi riporre in frigorifero o in freezer, dove si mantengono intatte se le sistemi nel modo giusto. Ecco una guida semplice per conservare le lenticchie senza correre il rischio che si rovinino.
Come conservare le lenticchie cotte in frigorifero
Se sono avanzate un bel po’ di lenticchie? Se hai intenzione di mangiarle in un tempo relativamente breve puoi tranquillamente riporle in frigorifero: basta seguire qualche accortezza e potrai conservarne sapore, profumo e consistenza fino a un massimo di 5 giorni. La cosa più importante è aspettare che le lenticchie cotte si siano perfettamente raffreddate prima di metterle in frigorifero: mettere alimenti caldi nell’elettrodomestico, infatti, ne innalza la temperatura intera creando una zona a rischio per la proliferazione batterica e quindi aumentando il rischio di deterioramento dell’alimento in questione. Una volta fredde, riponi le lenticchie cotte in contenitore di plastica o vetro chiuso ermeticamente: in base al tipo di cottura e condimento che hai usato per cucinarle potranno durare dai 3 ai 5 giorni. Puoi utilizzare le lenticchie cotte conservate in frigorifero come preferisci: vanno bene scaldate come contorno, aggiunte a cereali, pasta o riso come condimento o tritarle e utilizzarle come ingrediente per nuove ricette, per esempio per realizzare un hummus o delle polpette.

Come conservare le lenticchie cotte in congelatore
Se sai già che non consumerai le lenticchie cotte in futuro abbastanza prossimo, la soluzione più efficace per non sprecarle è sicuramente congelarle e riporle in freezer: in questo modo scongiurerai del tutto il rischio di deterioramento e potrai avere a disposizione per molto tempo delle lenticchie pronte all’uso; se riposte nel modo corretto, infatti, le lenticchie cotte congelate possono rimanere in freezer per un massimo di 6 mesi senza perdere le loro proprietà. Per far sì che mantengano intatte le loro caratteristiche è importante seguire alcuni passaggi: anche in questo caso la primissima cosa da fare è aspettare che si siano completamente raffreddate, per poi andare ad eliminare i succhi e i liquidi scolandole con attenzione. Una volta fredde e asciutte, le lenticchie devono essere riposte in contenitori di vetro o plastica con chiusura ermetica, oppure nei classici sacchetti appositi per congelare gli alimenti.

Se le lenticchie da congelare sono tante è meglio se le porzioni, dividendole in più contenitori: non solo sarà comodo perché non dovrai scongelarle tutte per utilizzarle ma potrai usare solo quantità che davvero ti serve, ma è importante per la corretta conservazione del prodotto perché le lenticchie tenderanno ad aumentare di volume durante il congelamento. Ricorda di etichettare sempre i contenitori o le buste con la data di congelamento, in modo da sapere entro quando devi consumare il prodotto prima che perda le sue proprietà organolettiche. Per lo stesso motivo è molto importante il momento dello scongelamento: per evitare che le lenticchie cotte si annacquino non scongelarle mai a temperatura ambiente, invece riponile in frigorifero per alcune ore, in modo da non interrompere la catena del freddo e gustarle al meglio; per alcuni tipi di ricette, ad esempio la zuppa di lenticchie, puoi anche cucinare cucinare direttamente le lenticchie congelate in acqua bollente.
Come riconoscere se le lenticchie cotte sono ancora buone?
Anche se hai seguito tutte le regole di conservazione è sempre bene procedere con un controllo sensoriale del prodotto, in particolare se si tratta di lenticchie cotte che hai riposto in frigorifero: puoi tranquillamente riuscire a capire se le tue lenticchie sono ancora buone controllando odore, colore e consistenza. Le lenticchie cotte, per essere ancora buone, devono risultare morbide ma non sfatte, devono avere lo stesso odore piacevole di quando erano state appena cucinate e devono avere il loro classico colore marroncino. Se risultano molto sfatte, se sono troppo scure o verdognole e soprattutto se hanno un sentore acido o comunque sgradevole evita di consumarle, sono tutti segnali che le lenticchie non sono più buone e sicure da consumare.

Di solito, se sei stato attento a conservare le lenticchie nel modo giusto, il deterioramento non dovrebbe avvenire prima di 5 giorni: se si verifica è probabile che sia perché hai commesso degli errori. L’errore principale nel conservare le lenticchie cotte è metterle in frigo da calde, creando umidità e favorendone così il deterioramento precoce, ma capita anche di non avere utilizzato contenitori ermetici oppure di averli chiusi male e aver fatto quindi entrare aria nelle lenticchie cotte.