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15 Luglio 2026 16:12

Chi sono i nuovi Maestri dell’Arte della Cucina Italiana premiati a Palazzo Chigi

Da Francesco Panella a Enrico Cerea, passando per Pierluigi Roscioli e Simone Padoan: storie di ristorazione, impresa e innovazione che raccontano l’eccellenza italiana nel mondo.

A cura di Francesca Fiore
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La cucina italiana è fatta di ricette, ma anche di territori, imprese, famiglie e mestieri tramandati nel tempo. È questo patrimonio diffuso a essere stato celebrato a Palazzo Chigi con la consegna del riconoscimento ai nuovi Maestri dell’Arte della Cucina Italiana, professionisti che hanno contribuito alla tutela, alla crescita e alla diffusione della cultura gastronomica nazionale.

Alla cerimonia hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. Il premio, istituito su impulso del maestro Iginio Massari, valorizza figure capaci di rappresentare la qualità, la cultura e il saper fare che contraddistinguono l’identità culinaria italiana.

Un riconoscimento a tutta la filiera italiana: chi sono i premiati

I nuovi Maestri provengono da ambiti molto diversi: ristorazione, pasta, olio, vino, panificazione, pasticceria, formaggi, pizza e gelateria. Nel loro insieme raccontano la complessità del sistema agroalimentare italiano, nel quale la tradizione artigianale convive con l’innovazione, la ricerca e la capacità imprenditoriale. Il premio non celebra quindi soltanto singole carriere di successo, ma un modello culturale e produttivo fondato sulla qualità delle materie prime, sulla conoscenza dei territori e sulla trasmissione delle competenze.

Francesco Panella, ambasciatore della ristorazione italiana

Tra i premiati figura Francesco Panella, esponente della famiglia dell’Antica Pesa, storico ristorante romano con una sede anche a New York. Alla sua attività imprenditoriale si affianca quella televisiva, attraverso la quale Panella ha raccontato i ristoranti italiani all’estero e l’evoluzione della nostra cucina nel mondo. Il riconoscimento premia quindi la sua capacità di trasformare la ristorazione in uno strumento di promozione dell’identità italiana.

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Francesco Panella, Antica Pesa – Foto dal profilo Facebook

Margherita Mastromauro e il valore della pasta

A rappresentare uno dei prodotti simbolo dell’Italia è Margherita Mastromauro, alla guida del pastificio di famiglia Riscossa e presidente dei pastai di Unione Italiana Food.

Il suo percorso testimonia il ruolo dell’impresa familiare, dell’industria alimentare e della leadership femminile nella valorizzazione della pasta italiana. Un alimento quotidiano che, nel tempo, è diventato uno degli emblemi più riconoscibili del Paese nel mondo.

Antonella Titone, tra olio biologico e biodiversità

Il mondo dell’olio extravergine di oliva è rappresentato da Antonella Titone. Dopo gli studi in Chimica farmaceutica, ha scelto di dedicarsi all’azienda di famiglia, pioniera della produzione biologica in Sicilia.

Il suo lavoro è legato alla valorizzazione della Nocellara del Belice e alla difesa delle cultivar autoctone italiane. In qualità di presidente della Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, Titone è inoltre impegnata nella tutela della biodiversità e delle produzioni territoriali.

Piero Antinori, una vita dedicata al vino

Per il settore vitivinicolo è stato premiato Piero Antinori, presidente onorario della storica Marchesi Antinori e una delle personalità più autorevoli del vino italiano.

A partire dagli anni Sessanta, Antinori ha contribuito al rinnovamento della viticoltura nazionale attraverso la sperimentazione, la ricerca e l’apertura verso nuovi modelli produttivi. Il riconoscimento è arrivato nel giorno del suo ottantottesimo compleanno, assumendo per lui anche un particolare valore personale.

Pierluigi Roscioli e la tradizione romana

Tra i nuovi Maestri compare anche Pierluigi Roscioli, erede di una famiglia che ha iniziato la propria storia producendo pane e che nel tempo è diventata un riferimento della gastronomia romana.

Dal forno alla salumeria, dalla ristorazione alla pasticceria, fino ai progetti dedicati al vino e all’accoglienza, l’attività della famiglia Roscioli rappresenta un esempio di tradizione capace di evolversi e di trasformarsi in un sistema imprenditoriale articolato.

Federica Russo Galla, il futuro della pasticceria

Nel campo della pasticceria è stata premiata Federica Russo Galla, giovane professionista attiva a San Sebastiano Po, in provincia di Torino.

Insieme al marito Fabrizio, coordina la produzione artigianale, l’organizzazione del personale, la formazione dei collaboratori e la selezione delle materie prime. Il riconoscimento valorizza non soltanto il talento individuale, ma anche il lavoro di squadra e la capacità di investire nella qualità e nella crescita professionale.

Enrico Cerea e i sessant’anni di Da Vittorio

L’alta ristorazione italiana è rappresentata da Enrico Cerea e dalla famiglia di Da Vittorio. Il ristorante nacque sessant’anni fa a Bergamo, con la scelta allora coraggiosa di proporre cucina di pesce in un territorio fortemente legato alla carne. Nel tempo Da Vittorio è diventato un punto di riferimento internazionale, conquistando tre stelle Michelin e sviluppando attività nella ristorazione e nel catering. Per Cerea, il valore della cucina non si limita alla preparazione dei piatti, ma comprende accoglienza, servizio, relazioni e capacità di creare ricordi.

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Enrico Cerea – Foto dal sito ufficiale di Da Vittorio

Nicola Bertinelli e il Parmigiano Reggiano

Il comparto caseario trova il suo rappresentante in Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Proveniente da una famiglia di agricoltori attiva dalla fine dell’Ottocento, Bertinelli ha dedicato il proprio percorso alla tutela e alla promozione di uno dei prodotti più conosciuti dell’agroalimentare italiano. Il premio riconosce il suo ruolo strategico nella difesa della qualità, dell’origine e del valore economico del Parmigiano Reggiano.

Simone Padoan, il pioniere della pizza contemporanea

A rappresentare la pizza è Simone Padoan, fondatore de I Tigli di San Bonifacio, in provincia di Verona. Padoan è considerato uno dei pionieri della pizza contemporanea. Attraverso una nuova attenzione agli impasti, agli ingredienti e alla presentazione, ha contribuito a superare i confini tradizionali della pizzeria, trasformando la pizza in un’esperienza gastronomica più complessa e ricercata.

Eugenio Morrone, l’arte italiana del gelato

Completa il gruppo Eugenio Morrone, gelatiere calabrese attivo a Roma e vincitore della Gelato World Cup nel 2020. Il suo lavoro rappresenta la gelateria italiana, un settore artigianale capace di raccontare materie prime, territori e tradizioni con un linguaggio immediato e universale. Attraverso il gelato, Morrone porta avanti una delle espressioni più amate della cultura gastronomica nazionale.

Tradizione e innovazione, il volto della cucina italiana

Dall’olio al vino, dalla pasta al formaggio, dalla pizza alla pasticceria, i nuovi Maestri dell’Arte della Cucina Italiana compongono un mosaico di competenze ed esperienze diverse.

A unirli è la capacità di custodire la tradizione senza renderla immobile, reinterpretandola attraverso nuovi linguaggi, nuove tecniche e modelli imprenditoriali contemporanei. Il riconoscimento consegnato a Palazzo Chigi celebra così non soltanto le singole personalità, ma l’intero patrimonio gastronomico italiano e la sua capacità di continuare a rappresentare il Paese nel mondo.

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