ingredienti
  • Albumi 80 g • 43 kcal
  • Zucchero bianco 110 g • 750 kcal
  • Granella di nocciole 150 g
  • Vaniglia 1 cucchiaino in polvere • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I brutti ma buoni (o Bruttiboni) sono biscotti a base di nocciole e meringa che devono il proprio nome al loro aspetto non proprio gradevole. Sono facilissimi da preparare e deliziosi da servire durante il periodo delle feste di Natale.

Come preparare i brutti ma buoni

Sbattete gli albumi con le fruste elettriche (1), a mano o in una planetaria.

Quando si sarà formata la schiuma in superficie (2), aggiungete la polvere di vaniglia (3)

Unite lo zucchero (4) lentamente, continuando a montare per altri cinque minuti sino a quando, sollevando le fruste, otterrete il classico filo di composto (5).

Aggiungete alla meringa appena ottenuta la granella di nocciole (6), mescolando delicatamente dal basso verso l’alto aiutandovi con una spatola.

Trasferite il composto in una pentola (7) e ponetela sul fuoco a fiamma bassa. Sempre con una spatola, mescolate continuamente facendo cuocere la meringa senza farla attaccare al fondo; il composto prenderà colore e diventerà più compatto. Aiutandovi con due cucchiaini, formate dei dischi di impasto su una placca da forno antiaderente (8) e infornate i brutti ma buoni in forno ventilato preriscaldato a 130° per 50 minuti circa. Quando risulteranno ben asciutti e molto leggeri, sfornateli e lasciateli raffreddare. Trasferite in un barattolo di vetro e serviteli (9).

Varianti

La versione dei brutti ma buoni che avete appena letto è quella base, ma potete variarla secondo il vostro gusto utilizzando frutta secca differente come mandorle o pistacchi, oppure arricchire l’impasto con canditi o, ancora, con spezie come cannella o zenzero in polvere. Potreste persino glassarli con del cioccolato a vostro piacere, perfetto resta sempre quello fondente.
I brutti ma buoni non contengono glutine, pertanto sono perfetti anche per chi risulta intollerante o celiaco.

Curiosità

Anche in Sicilia esistono i brutti ma buoni che, però, a differenza di questi, sono dei biscotti ricavati dai resti di lavorazione dei forni. Un mix goloso di torte e biscotti amalgamati dal quale si ricavano delle palline d’impasto che, una volta cotto, viene glassato.

Come conservare i brutti ma buoni

I brutti ma buoni possono essere conservati per 7 giorni riposti in un barattolo di vetro con chiusura ermetica o all’interno di una scatola di latta. L’umidità è loro nemica, pertanto è sconsigliato congelarli.

Origine

L’origine dei brutti ma buoni non è certa: alcuni li vedono nascere nel 1878 per mano di Costantino Veniani a Gavirate in provincia di Varese, altri ne rintracciano le origini in Piemonte e precisamente a Borgomanero, altri ancora in Emilia Romagna o nella zona di Prato.