ingredienti
  • Albumi 80 g • 43 kcal
  • Zucchero bianco 110 g • 470 kcal
  • Granella di nocciole 150 g
  • Vaniglia 1 cucchiaino in polvere • 29 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I brutti ma buoni sono biscotti a base di nocciole e meringa tipici del Nord Italia che devono il proprio nome al loro aspetto non proprio gradevole. Sono molto friabili, morbidi dentro e croccanti fuori, si preparano facilmente con pochi ingredienti e sono molto amati a fine pasto. Probabilmente l'origine dei brutti ma buoni è piemontese ma non è certa: alcuni li vedono nascere nel 1878 per mano di Costantino Veniani a Gavirate in provincia di Varese, altri ne rintracciano le origini in Piemonte e precisamente a Borgomanero, altri ancora in Emilia Romagna o nella zona di Prato (conosciuti come bruttiboni).

La versione dei brutti ma buoni che vi propongo è quella base, ma potete variarla secondo il vostro gusto utilizzando frutta secca differente come mandorle o pistacchi, soprattutto per offrirli come biscotti alle nocciole di Natale. Potete anche arricchire l’impasto con canditi o, ancora, con spezie come cannella o zenzero in polvere. Potreste persino glassarli con del cioccolato a vostro piacere, perfetto resta sempre quello fondente.

Come preparare i brutti ma buoni

Per preparare i brutti ma buoni, battete gli albumi con le fruste elettriche (1), a mano o in una planetaria.

Quando si sarà formata la schiuma in superficie (2), aggiungete la polvere di vaniglia (3)

Unite lo zucchero (4) lentamente, continuando a montare per altri cinque minuti sino a quando, sollevando le fruste, otterrete il classico filo di composto (5).

Aggiungete alla meringa appena ottenuta la granella di nocciole (6), mescolando delicatamente dal basso verso l’alto aiutandovi con una spatola.

Trasferite il composto in una pentola (7) e ponetela sul fuoco a fiamma bassa. Sempre con una spatola, mescolate continuamente facendo cuocere la meringa senza farla attaccare al fondo; il composto prenderà colore e diventerà più compatto. Aiutandovi con due cucchiaini, formate dei dischi di impasto su una placca da forno antiaderente (8) e infornate i brutti ma buoni in forno ventilato preriscaldato a 130° per 50 minuti circa. Quando risulteranno ben asciutti e molto leggeri, sfornateli e lasciateli raffreddare. Trasferite in un barattolo di vetro e serviteli (9).

Come conservare i brutti ma buoni

I brutti ma buoni possono essere conservati per 7 giorni riposti in un barattolo di vetro con chiusura ermetica o all’interno di una scatola di latta. L’umidità è loro nemica, pertanto è sconsigliato congelarli.

Curiosità

Anche in Sicilia esistono i brutti ma buoni che, però, a differenza di questi, sono dei biscotti ricavati dai resti di lavorazione dei forni. Un mix goloso di torte e biscotti amalgamati dal quale si ricavano delle palline d’impasto che, una volta cotto, viene glassato.