
Sta letteralmente spopolando sulle piattaforme social, in particolare TikTok e Instagram, e sembrerebbe essere la soluzione definitiva contro il gonfiore addominale e la stitichezza: stiamo parlando dell'Internal shower, letteralmente "doccia interna", una bevanda a base di acqua, semi di chia e succo di limone. Formulata e resa virale dal nutrizionista Daryl Gioffre, che l'ha presentata come un metodo per depurare l'organismo e disintossicare il fegato, ha diviso l'opinione pubblica tra sostenitori e scettici.
Stiamo parlando dell'ennesima moda wellness oppure si tratta di una bevanda che può avere dei benefici reali? Lo abbiamo chiesto al nostro esperto di fiducia, il biologo e nutrizionista Simone Gabrielli.
Internal shower: ennesimo trend social?
La risposta è sì. "Non esiste alcuna evidenza scientifica che acqua, limone e semi di chia ‘depurino l'organismo' nel modo in cui viene raccontato sui social", chiarisce subito Gabrielli. Possiamo, quindi, affermare che l'Internal shower è l'ennesimo trend virale che promette pancia piatta, intestino pulito e perdita di peso.
"Il concetto stesso di ‘depurare l’intestino' è fuorviante, l’intestino non accumula tossine da ‘lavare via', chiarisce il nostro esperto. A questo scopo esistono per l'appunto gli organi emuntori, quindi fegato, reni e intestino: vere e proprie ""centraline di smaltimento", hanno il compito principale di filtrare ed eliminare le sostanze di scarto per mantenere l'omeostasi, cioè l'equilibrio interno del nostro organismo.
È fondamentale ricordare che il corpo si "disintossica" da solo proprio grazie a questi organi, a cui dobbiamo comunque fornire i giusti nutrienti come acqua, fibre e antiossidanti, e non ha certamente bisogno di queste "bevande miracolose" per essere efficiente e lavorare al meglio.
Detto questo, vediamo cosa c’è davvero all'interno di questo mix. La ricetta dell'Internal shower prevede di lasciare in ammollo due cucchiai di semi di chia in un bicchiere d’acqua a cui si aggiunge il succo di un limone intero; si lascia riposare la miscela per circa una mezz'oretta, in modo tale che i semini rilascino una sostanza simile a un gel, e infine si consuma a digiuno.
L'aspetto sicuramente più interessante è la presenza dei semi di chia, piccoli semini oleosi ricchi di fibre, sali minerali, e acidi grassi omega-3, in particolare l'acido alfa-linolenico, che contribuiscono a mantenere sani cuore e cervello. Quando questi entrano in contatto con l'acqua, assorbono fino a 12 volte il loro peso in liquidi, creando appunto una massa dalla consistenza densa e vischiosa. A livello intestinale, questa "gelatina" agisce come una spazzola meccanica che stimola la peristalsi e aumenta il volume delle feci, facilitandone l'espulsione.

I semi di chia: quali benefici reali?
"I semi di chia sono effettivamente un alimento interessante", ci dice subito il nutrizionista. Sono ricchi di fibre, soprattutto solubili, ed è proprio per la presenza di queste che, se messi in acqua, formano la caratteristica sostanza gelatinosa; sono tra le fonti vegetali più ricche di acidi grassi omega-3, in particolare l'acido alfa-linolenico, essenziali per la salute del cuore e per contrastare l'infiammazione sistemica.
Sono una miniera preziosa di sali minerali, in particolare calcio e magnesio, fondamentali per il corretto funzionamento dell'organismo, e si distinguono per una discreta quota di proteine: apportano tutti e nove gli aminoacidi essenziali, caratteristica che li rende particolarmente consigliati a chi segue un'alimentazione priva o carente di fonti proteiche animali.
La formazione del gel per la presenza di fibre solubili può aumentare il senso di sazietà, favorire la regolarità intestinale e migliorare la consistenza delle feci. "Quindi sì, possono aiutare in caso di stipsi lieve, ma non perché “puliscano” l’intestino, bensì perché apportano fibre. Lo stesso effetto lo ottieni con legumi, frutta, verdura o avena", spiega Gabrielli.
Qual è, invece, il ruolo del limone? L'agrume aggiunge gusto, stimola leggermente la salivazione e la secrezione gastrica, ma non ha nessuna proprietà detox. "Fornisce vitamina C, acidi organici e un po’ di potassio, ma non scioglie il grasso, non alcalinizza magicamente il corpo e non elimina le tossine”, puntualizza l'esperto.
Possiamo quindi affermare, senza timore di essere smentiti, che l'Internal shower è solo ed esclusivamente la solita "moda del momento". Non si tratta di una bevanda miracolosa: è semplicemente acqua con fibre e vitamina C. "Se una persona la beve e questo la aiuta ad assumere più liquidi e più fibre, benissimo. Ma non può essere una scorciatoia per ‘ripulire l’intestino' dopo gli eccessi alimentari".
Inoltre, bere acqua con semi di chia è forse uno dei modi meno creativi e sfiziosi in cui consumare questi preziosissimi semini oleosi. Eccezionalmente versatili e da sfruttare per la loro capacità gelificante, possono essere utilizzati in ricette più gustose e appaganti, senza sprecarne il potenziale. Qualche esempio? Prova il celebre chia pudding, in cui i semi vengono lasciati in ammollo con latte o una bevanda vegetale a scelta finché non avranno rilasciato il loro gel; una volta ottenuta una consistenza simile a quella di un budinetto, ti basterà dolcificare a piacere, guarnire con con frutta fresca, cacao o cannella, e gustare a colazione o come merenda nutriente e saziante.

Puoi aggiungerli anche all'overnight oats, la versione senza cottura del classico porridge di avena, realizzare uno smoothie bowl, aggiungendoli a un frullato di frutta, yogurt e/o fiocchi di avena, a cui conferirà consistenza e un bel boost di fibre, oppure preparare delle golose minicheesecake, dolcetto light perfetto anche se si è a dieta. Incorporati negli impasti, per aumentare il contenuto di fibre e regalare una nota croccante, possono essere usati anche per confezionare pane, focacce e muffin salati.
Possiamo anche spolverizzarli su insalatone, contorni a base di verdure cotte, vellutate e zuppe fredde a cui aggiungeranno maggiore texture. "Insomma, ci sono mille modi più piacevoli per usare i semi di chia, gustosi e funzionali, senza affidarsi a bevande miracolose che promettono cose inesistenti", conclude Gabrielli.
Esistono delle controindicazioni?
In generale, i semi di chia non presentano controindicazioni su soggetti sani, ma se si soffre di sindrome dell'intestino irritabile o si è particolarmente sensibili è bene prestare maggiore attenzione: un eccesso di fibre, soprattutto se introdotte bruscamente, può provocare meteorismo e crampi. "Ricordiamoci che i semi di chia vanno sempre idratati bene: consumarli secchi e in quantità eccessive possono appunto causare gonfiore o fastidi", spiega il nutrizionista.
Anche il limone può presentare qualche piccola controindicazione: se consumato spesso e molto concentrato, può dare fastidio a chi soffre di gastrite o reflusso. Se il succo è bevuto frequentemente e senza risciacquare la bocca con acqua, può contribuire con la sua acidità a danneggiare lo smalto dei denti.