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13 Gennaio 2026 11:56

A dieta con cibi ultra processati? Il peso perso si dimezza secondo uno studio

Uno studio condotto dall'University College di Londra ha dimostrato che eliminare prodotti altamente lavorati fa perdere il doppio delle calorie. Non si parla solo di alimenti da sempre ritenuti più calorici, ma anche di quelli considerati salutari, come barrette proteiche e biscotti ai cereali.

A cura di Arianna Ramaglia
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Se ne parla da tempo e, con ogni probabilità, se ne discuterà ancora a lungo: i cibi ultra processati tornano al centro del dibattito. Una recente ricerca ha dimostrato che una dieta contenente alimenti eccessivamente lavorati porta a perdere la metà del peso rispetto a un'alimentazione basata solo su cibi freschi e preparati in casa. Certo, la notizia di per sé non sembra così sconvolgente, ma ciò che hanno dimostrato gli scienziati è che il confronto non è solo su alimenti considerati da sempre poco salutari, come patatine o gelati, ma su prodotti ritenuti "sani", come barrette dietetiche o piatti pronti "light".

Le due diete a confronto: com'è stato realizzato lo studio

Condotta da un team dell'University College di Londra e pubblicata su Nature Medicine, la ricerca ha messo in evidenza l'impatto del consumo di cibi ultra processati su persone in sovrappeso e obese. Per condurre l'esperimento sono state coinvolte 55 persone, prevalentemente donne tra i 20 e i 65 anni, che consumavano abitualmente alimenti industriali altamente lavorati, i quali costituivano circa i due terzi delle loro calorie quotidiane. Per analizzare in che modo questi alimenti vadano a incidere sull'organismo, i ricercatori, guidati da Samuel Dicken, hanno somministrato ai partecipanti due diete, seguite a rotazione: la prima era basata su cibi minimamente trasformati (come fiocchi di avena con latte e frutta, yogurt naturale con frutta, spaghetti alla bolognese fatti in casa e insalate di pollo), mentre la seconda era composta da alimenti ultra processati (barrette di avena e frutta confezionate, lasagne pronte, wrap preconfezionato da "meal deal" – un prodotto composto da piatto principale, bevanda e spuntino – con pollo).

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Entrambi i regimi alimentari sono stati formulati non solo in base al processo di trasformazione degli alimenti, ma anche in base ai macronutrienti. Gli esperti, infatti, hanno seguito le linee guida nutrizionali dell'Eatwell Guide del Regno Unito per un'alimentazione sana: ciò vuol dire che tutte e due le diete erano ugualmente equilibrate in fatto di grassi, proteine, grassi saturi, carboidrati, sale e fibre. Il compito dei partecipanti era esclusivamente quello di mangiare il cibo fornito dal team di ricerca, con la libertà di mangiare come e quando volevano, proprio come avrebbero fatto normalmente. Un primo gruppo ha cominciato con la dieta a base di alimenti ultra processati, mentre un secondo gruppo ha seguito quella con cibi freschi e meno lavorati: dopo otto settimane e quattro di pausa, le diete sono state invertite per entrambi i gruppi.

I risultati della ricerca

Al termine del periodo di osservazione, l'esito è stato chiaro: tutte e due le diete hanno portato a una riduzione di peso, con una piccola ma significativa variazione. Nel caso del regime alimentare che prevedeva ingredienti freschi, i partecipanti hanno perso circa 2 chili in due mesi; nell'altro caso, la diminuzione di peso è stata esattamente la metà, quindi di 1 chilo nello stesso lasso di tempo. Dunque, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che una dieta con cibi minimamente lavorati ha portato a un calo del peso corporeo del 2,06%, mentre nel caso degli ultra processati, la percentuale si è fermata all'1,05%. E non si tratta solo di peso: un altro dato rilevante riguarda la massa grassa e l'acqua corporea, entrambe ridotte, senza, però, la perdita di massa muscolare.

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Inoltre, in base a un questionario compilato dai partecipanti, la dieta composta da cibi meno lavorati ha portato a un miglior controllo nella gestione del desiderio di mangiare, riducendo le voglie improvvise. Quindi, eliminare alimenti ultra processati dal proprio regime alimentare può portare ad avere un rapporto più sano ed equilibrato con il cibo. Di conseguenza, il consiglio è quello di preferire una cucina più casalinga, di evitare prodotti già pronti e preconfezionati, preferendo piuttosto un'insalata o un bel piatto di pasta fatto in casa. Lo stesso vale anche per alimenti come biscotti o barrette ai cereali: prepararli autonomamente permette di poter scegliere gli ingredienti e avere, quindi, anche una maggior consapevolezza su ciò che stai mangiando.

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