Chi cerca l’elisir di lunga vita tra integratori, diete miracolose e routine all’alba può fermarsi qui. Owen Filer, veterano britannico della Seconda guerra mondiale, ha compiuto lunedì 107 anni e ha una risposta alla domanda che attanaglia tutti: cosa bisogna fare per vivere a lungo? Facile, mangiare fish and chips, il celebre piatto britannico a base di pesce e patatine fritte. Filer, nato nel 1919 e ritenuto l’uomo più anziano del Galles, vive a Cwmbran, nel Torfaen. Alla BBC ha raccontato la sua filosofia con la semplicità di chi ha avuto parecchio tempo per rifletterci.
Il compagno di vita di Owen, un buon fish and chips
“Non ho mai mangiato troppo… ho vissuto di fish and chips”, ha dichiarato Filer durante la festa organizzata in suo onore. D'altronde, come spiega lui stesso, è un pasto completo: merluzzo o nasello, rigorosamente locali, e dei carboidrati. È un piatto che compare spesso sulla sua tavola, ma – almeno – fa attenzione a non esagerare con le quantità. Qualsiasi nutrizionista, arrivato a questo punto, avrebbe qualcosa da ridire, ma questo allegro nonno gallese non vuole assolutamente dettare linee guida: infatti, chi gli chiede come sia arrivato a spegnere 107 candeline ascolta sempre la stessa risposta: "Non c'è una ricetta segreta. Basta vivere in modo giusto, e io l'ho sempre fatto".
E come ogni anziano che vuole darsi delle arie davanti ai nipoti, non può mancare il solito, gonfio e sentito: "Ho lavorato per tutta la vita, forse è per questo". Quindi, la sua è una "teoria" in tre punti: lavorare, mangiare con misura e vivere in modo corretto. Il fish and chips sarebbe dunque più un compagno di viaggio che un principio attivo, ma la tentazione di mettere il piatto nazionale britannico in cima alla lista dei fattori di longevità è forte, e noi non siamo qui per spegnere l’entusiasmo.
Il problema? Oggi costa troppo
Se c’è una nota amara nel racconto, riguarda il portafoglio. Filer ha ammesso che il suo piatto preferito è ormai diventato troppo costoso, e i numeri gli danno ragione: in Galles una porzione di fish and chips costa in media 10 sterline e può arrivare a 12, circa 14 euro. Un’osservazione condivisa da molti britannici, e non solo, davanti al prezzo del pesce fritto. Dopo 107 anni, dunque, il vero ostacolo alla longevità non sembra più il tempo ma l’inflazione.

Cosa vuol dire vivere più di un secolo? La storia di Owen Filer
Owen Filer di storia ne ha vista passare parecchia. Cresciuto nel Galles del 1919, ha attraversato la Seconda guerra mondiale, la guerra fredda, l’arrivo della televisione, lo sbarco sulla Luna, la caduta del Muro di Berlino, la Brexit e una lunga serie di altri eventi, con una costante: il fish and chips (quasi) sempre in tavola. L’inizio, però, non è stato dei più semplici. “Non avevamo cibo, non avevamo soldi”, ha ricordato, un dettaglio che dà un sapore diverso al suo piatto preferito, all’epoca tutt’altro che scontato.
Nel frattempo ne ha fatte di cose: ha servito nei Royal Welsh Fusiliers, storico reggimento di fanteria dell’esercito britannico fondato nel 1689, è diventato ufficiale della polizia militare e ha messo su una famiglia di quattro figli, dieci nipoti e quindici pronipoti. Il suo servizio è stato celebrato dalla SSAFA, l’organizzazione benefica a sostegno delle Forze Armate, con uno scudo commemorativo consegnato durante una cerimonia. Nel corso dell’evento, tenutosi al Tredegar Veterans Support Hub, Filer era accompagnato da personale militare e dalla figlia ottantenne Anne Messore.
La festa è proseguita al Market Hall Cinema di Brynmawr, che si presenta come il cinema più antico del Galles, con tanto di tappeto rosso. Non si può dire, però, che il festeggiato abbia apprezzato tutta questa attenzione. Il commilitone Darren Foote, tra gli organizzatori della giornata, ha descritto Owen come un uomo semplice, incapace di capire il motivo di tanto “clamore” per il suo compleanno. Infatti, gli è bastato lasciarsi andare alle care vecchie abitudini, gustandosi al cinema "One Good Turn", la commedia del 1955 con uno dei suoi attori preferiti, Norman Wisdom.