"Si tratta di uno dei testi più avanzati in Europa e nel mondo" secondo l’assessora alla Partecipazione e ai Diritti dei cittadini di Parma, Nicoletta Paci. Il nuovo regolamento per il benessere e la tutela del Comune di Parma pone uno stop storico nelle cucine della città biancoscudata: i crostacei dovranno essere morti prima di essere cucinati. Astici e aragoste, le principali "beneficiarie" del regolamento perché storicamente bollite da vive, con il nuovo ordinamento avranno anche una vita meno triste perché, da quest’anno, a Parma sarà vietato anche bloccare le chele alle astici e lasciare gli animali vivi e agonizzanti sul ghiaccio in attesa di un acquirente.

Il Comune di Parma segue quindi una legge emanata in Svizzera 3 anni fa che ha imposto lo stordimento elettrico o la "distruzione meccanica del cervello" (praticamente una martellata in testa) agli animali prima di finire in pentola. La norma elvetica proibisce anche il trasporto dei crostacei vivi in casse piene di ghiaccio.

Un regolamento che segue una sentenza della Cassazione

In realtà il regolamento di Parma è una rivoluzione sul punto della cottura (ancora oggi molti cuochi sono convinti che la carne si indurisca se l’animale viene cotto da morto), ma non sul trasporto e la conservazione. In Italia una sentenza della Corte di Cassazione del 2017 ha stabilito che tenere aragoste e astici vive sul ghiaccio e con le chele legate (come avveniva nei supermercati) costituisce reato di maltrattamento di animali.

L’uso dell’elettroshock è caldamente consigliato dalla maggior parte delle associazioni veterinarie del mondo. In particolare, nel Regno Unito, la British Veterinary Association ha chiesto ufficialmente al governo di considerare la bollitura con l'animale senziente come maltrattamento a tutti gli effetti, ampliando le leggi sugli animali oggi in vigore nel Regno Unito. Purtroppo questa battaglia va avanti da diversi anni ma né la corona né il parlamento si sono mai espressi in merito in maniera definitiva. L’associazione ha chiesto e ottenuto la discesa in campo di diversi cuochi importanti, tra cui il nostro Giorgio Locatelli, 1 Stella Michelin e giudice di Masterchef, che ha consigliato a tutti di acquistare il macchinario per le scariche elettriche.

Con l'elettroshock, il crostaceo perde conoscenza in mezzo secondo e muore in 5 secondi (le aragoste e le astici) o in 10 (i granchi). La macchina per stordire, la Crustastun, costa però cara, sui 3.000 euro. Di qui, l'alternativa offerta dalle legge svizzera per una morte compassionevole: un colpo secco alla testa dell’animale che provochi una morta immediata e indolore.