
Un contorno classico che non stanca mai e che abbiamo cucinato tutti almeno una volta nella vita: stiamo parlando delle patate al forno, irresistibili grazie alla loro crosticina croccante e al morbido interno. Si tratta di un piatto evergreen che si sposa alla perfezione con qualsiasi tipo di secondo, dal pollo al pesce arrosto, passando per la salsiccia e la cotoletta, fino a pietanze vegetariane e vegane, regalando sempre un tocco di golosità in più. Una preparazione che vede l’utilizzo di pochi e semplici ingredienti e che non sempre, però, viene come si vorrebbe: le patate si presentano pallide o bruciate, dentro crude e poco saporite, troppo unte e mollicce. Insomma, rispetto all’immaginario collettivo dorato e gustoso, ecco che l’aspetto e l'assaggio possono deludere. Di seguito, abbiamo raccolto gli errori più comuni che si fanno con le patate al forno – dalla scelta della materia prima al condimento – per capire dove stai sbagliando e non farlo mai più.
1. Scegliere le patate sbagliate

Le patate ideali per questo tipo di ricetta sono le varietà a pasta gialla, che mantengono una polpa soda e compatta in cottura e hanno una bassa quantità di amido, a differenza di quelle da privilegiare per gli gnocchi e il purè, che devono, al contrario, sfaldarsi. In questo caso, evita anche le patate vecchie, perché risultano farinose.
2. Tagliarle di diverse dimensioni

Un errore molto comune è tagliare le patate “a sentimento”, ottenendo forme e dimensioni diverse. Cosa succede? Che pezzi piccoli e grandi insieme non cuociono contemporaneamente, ma avrebbero bisogno di tempistiche differenti: otterrai quindi patatine più bruciacchiate e altre semi-crude. Puoi optare per tocchetti, spicchi o rondelle, ma ricorda che devono essere uniformi.
3. Metterle subito in forno

Spesso una volta tagliate, le patate si condiscono e si infornano. In realtà a questo punto ci sono altri due passaggi che sarebbe meglio inserire, perché saltarli può compromettere il risultato finale. Il primo è il trucchetto per eccellenza per dare croccantezza, facendo rimanere la polpa morbida: l’operazione è molto semplice, perché basta far sbollentare in abbondante acqua le patate per non più di sette minuti (non devono rompersi), riducendo così anche la permanenza in forno. Se hai patate ricche di amido, invece, si rivela utile l’ammollo in un bacinella per almeno 30 minuti, in modo tale da eliminare quello in eccesso.
4. Condirle quando sono già nella teglia

Una volta sbollentate o ammollate, trasferisci le patate in una ciotola e condiscile: usa un filo d’olio extravergine d'oliva, erbe aromatiche a piacere tritate, pepe, sale e massaggia con le mani per distribuire gli ingredienti su tutta la superficie. Una volta messe nella teglia puoi anche inserire uno spicchio d’aglio o rametti di rosmarino, da togliere al momento di servire.
5. Disporle una sopra l’altra

La disposizione in teglia è spesso sottovalutata, ma è importante. Ammucchiare le patate significa praticamente cuocerle al vapore invece che arrostirle. Il motivo? Quando i pezzi si sovrappongono, il calore non si distribuisce correttamente e l’umidità resta intrappolata, impedendo la formazione della crosticina. Le patate vanno disposte se possibile e in un unico strato, utilizzando una teglia ampia o ricorrendo a due teglie.
6. Girarle in continuazione

Una volta infornate, le patate al forno non devono essere dimenticate e nemmeno disturbate. Le tempistiche (dai 30 ai 60 minuti) variano a seconda della grandezza dei tocchetti e della quantità: preriscalda comunque sempre il forno – ventilato garantisce una migliore circolazione del calore, ma anche statico va bene, perché si rischia meno di seccarle – tra i 180 °C e i 220 °C, facendo fede alla ricetta che stai seguendo. Il suggerimento è quello di girarle una volta sola a metà cottura, per favorire la formazione dello strato croccante.
7. Buccia: sì o no?

La domanda divide da sempre: meglio le patate al forno con la buccia o senza? La risposta è che entrambe le soluzioni sono valide. Con la buccia, le patate risultano più rustiche e saporite. Senza buccia, invece, sono più delicate. In ogni caso, lava sempre le patate con attenzione e opta per quelle biologiche se scegli di non pelarle. In presenza di ammaccature o parti verdi, la buccia è sempre meglio rimuoverla.