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18 Gennaio 2026 11:00

Tulsi, il basilico sacro: cos’è e come si usa la “regina delle erbe” che incarna una divinità

Molto diffuso in Asia e nell’Africa subtropicale, il Tulsi non è solo un basilico ma è una vera e propria pianta sacra, considerata in India una vera e propria incarnazione divina. Molto usata nella medicina naturale, un po’ meno in cucina, è una pianta ricchissima di benefici: ecco a cosa fa bene e come integrarla nella tua alimentazione.

A cura di Martina De Angelis
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Il basilico è una pianta talmente antica e talmente diffusa che, nel corso degli anni, si sono sviluppate decine di varietà diverse: quando pensi alla preziosa piantina probabilmente ti viene subito in mente il classico basilico genovese verde brillante, ma in realtà il mondo di questa pianta aromatica è molto più ricco, vario e sorprendente di quanto immagini. Non tutte le varietà di basilico, però, possono vantare un legame divino come il Tulsi, conosciuto anche come basilico sacro o basilico santo: secondo la religione induista, infatti, questa non è una semplice erba aromatica ma l’incarnazione della dea Lakshmi, la sposa di Vishnu.

Proprio per questo il Tulsi è una pianta sacra nella tradizione indiana, usata per rituali religiosi e cerimonie spirituali, ma non solo: il basilico sacro è parte integrante della millenaria medicina ayurvedica, e a tale scopo è largamente coltivato nelle pianure indiane, e nei giardini di molte abitazioni. Questo perché la piccola piantina vanta un concentrato di proprietà benefiche per l’organismo umano, che vanno dal supporto del sistema immunitario e respiratorio agli effetti antiossidanti, fino a un effetto positivo nel lenire lo stress sia fisic sia psico-emotivo.

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Utilizzato più che altro come tisana, infuso o integratore, il basilico sacro ha anche degli impieghi gastronomici, nonostante l’assunzione come alimento sia meno comune rispetto a quella a scopo medicinale. Poiché la pianta è molto fresca e aromatica sta vivendo una riscoperta dal punto di vista alimentare soprattutto in Occidente, e non sono pochi gli chef stellati che iniziano a inserirla nei loro piatti. Ecco tutto quello che devi sapere sul basilico sacro, la “regina delle erbe” che incarna una divinità.

Che cos’è il basilico sacro

Il basilico sacro o Tulsi, questo il suo nome in hindi, è una pianta aromatica che fa parte della famiglia delle Lamiaceae come la menta e il basilico tradizionale e il suo nome scientifico è Ocimum sanctum o anche Ocimum tenuiflorum. È una varietà di basilico dalle grandi proprietà aromatiche e dal profumo marcato, da sempre utilizzata per le sue molteplici proprietà benefiche, una pianta tipicamente associata all’India, dove probabilmente ha origine e dove di certo è più utilizzata, ma in realtà cresce anche in diverse aree sub-tropicali come l'Asia e l'Africa.

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Il basilico sacro cresce in rigogliosi cespugli alti fino a un metro, le sue foglie hanno un colore che varia dal verde al violaceo e emanano un profumo estremamente piacevole che ricorda menta, chiodi di garofano, liquirizia e limone. Questo sapore delicato, fresco e aromatico rende il Tulsi un ottimo insaporitore dal punto di vista gastronomico, ma in realtà nell’uso tradizionale non trova un grande impiego alimentare: i benefici di questa piccola pianta sono talmente tanti che, da sempre, viene usata soprattutto come pianta officinale, una vera e propria medicina naturale fondamentale per la medicina ayurvedica, l’antico sistema medico tradizionale indiano che mira a ristabilire l'equilibrio tra corpo, mente e spirito.

Non solo: per gli indiani, tra cui il Tulsi è conosciuto da almeno 3000 anni, questo basilico ha un importante valore simbolico e religioso. Il Tulsi è considerato sacro nell'Induismo perché simboleggia la dea Lakshmi, consorte di Vishnu, di cui è considerato una vera e propria reincarnazione terrestre, ed è visto come un collegamento tra il cielo e la terra, portatore di purezza e protezione divina. Per questo il basilico sacro è sempre presente nei rituali e nelle cerimonie religiose, viene posto sul corpo delle persone morenti per aprire loro le porte del cielo ed è parte integrante anche dei rituali domestici; è comune che il Tulsi sia presente nei giardini delle abitazioni private e venga usato quotidianamente per le pratiche religiose.

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Oltre alla sua funzione religiosa, in India il Tulsi è considerato un vero e proprio elisir di lunga vita secondo l'Ayurveda grazie alle sue potenti proprietà benefiche che agiscono in molteplici modi sul benessere dell’organismo umano. Consumato sotto forma di compresse o di tisana, il basilico sacro si trova anche come olio essenziale, un estratto ottenuto dalle foglie della pianta che in India è comune utilizzare diffuso nell’aria: serve a riempire l’abitazione di energie positive, a stimolare il benessere psichico, ma anche a impregnare l’aria di un odore che non solo è gradevole, ma tiene anche lontane zanzare e insetti.

Le proprietà del basilico sacro

Oltre all’importante valore simbolico e religioso che l’accompagna, il basilico sacro racchiude notevoli proprietà benefiche per la nostra salute. La pianta infatti è ricca di antiossidanti, i quali contrastano l’invecchiamento della pelle, favorisce inoltre i processi depurativi dell’organismo e fortifica il sistema immunitario. In più favorisce un’azione regolatrice della coagulazione del sangue (grazie alla presenza di vitamina K) e riduce il rischio di trombosi, oltre a facilitare l’attività anti-diabetica. Il basilico sacro è ricco di vitamina A e C, ferro, zinco e clorofilla, e ha anche una funzione digestiva che aiuta ad alleviare i sintomi di gonfiore e dolori addominali, crampi e flatulenza derivanti da una cattiva digestione.

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Le proprietà antisettiche, purificanti e lenitive del basilico sacro vengono adoperate anche per gargarismi contro gengiviti, carie, alito cattivo, oltre che congiuntivite e acne. Come olio essenziale, il basilico sacro ha eccellenti proprietà sedative e viene spesso consigliato a chi soffre di emicrania, ma è principalmente noto per essere un rimedio adattogeno: proprio questa capacità sedativa aiuta a calmare l’animo e il corpo e quindi ad affrontare particolari momenti di stress sia fisici che psico-emotivi, a placare gli stati di ansia e a combattere problemi di insonnia. Questo effetto lenitivo sulla psiche agisce anche come stimolante, quindi l’assunzione regolare di Tulsi può migliorare l’umore, aumentare la lucidità mentale e persino sostenere la memoria.

Come usare il basilico sacro in cucina

Nonostante in India sia massicciamente coltivato e presente praticamente in ogni casa, il basilico sacro viene utilizzato principalmente per scopi medici e religiosi, mentre è rarissimo che venga utilizzato in cucina se non per preparare tisane e infusi. In altre aree dell’Asia invece, in particolare in Thailandia, il Tulsi fa parte anche della tradizione gastronomica locale: viene usato per arricchire piatti tipici come il curry e utilizzato in molte preparazioni iconiche dello street food, soprattutto il Pad Kaphrao, un piatto a base di carne saltata al basilico sacro servita con riso e uovo fritto.

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È comune aggiungere le foglie fresche in insalate, salse e zuppe per sfruttare l’intenso sapore agrumato e aromatico della pianta: è questo l’utilizzo più comune che si fa anche in Occidente del basilico sacro, l’unica accortezza è di aggiungerlo a crudo all’ultimo momento perché la cottura ne annulla sapori e odori. Le foglie di basilico sacro, fresche o secche, sono perfette per ottenere un infuso caldo estremamente benefico: messe in infusione nell’acqua calda, infatti, ti permettono di ottenere una tisana utile per rilassarti e calmarti, ma anche per combattere infiammazioni come tosse, mal di gola e raffreddore.

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