Sembrano dei grandi fagiolini ma sono una varietà di piselli: parliamo di taccole, legumi primaverili dal caratteristico colore verde brillante, incredibilmente versatili e ricchi di vitamine e sali minerali. Appartenenti alla famiglia delle Fabaceae, genere Pisum, le taccole sono una varietà di piselli interamente commestibile: se ne consumano infatti non solo i semi ma anche i baccelli, larghi e appiattiti, lunghi fino a 10 centimetri. Protagoniste di numerosi piatti della cucina cinese, le taccole non mancano anche nelle nostre ricette, in insalate fresche o contorni sfiziosi: poco caloriche e ricche di fibre, sono molto semplici da cucinare e si caratterizzano per un sapore leggermente dolce e delicato. Se le avete trovate sul banco della verdura e non sapete come usare questi curiosi legumi, ecco una piccola guida per conoscerne proprietà, caratteristiche nutritive e possibili utilizzi in cucina.

Cosa sono le taccole

Le taccole sono dei legumi primaverili appartenenti alla famiglia delle Fabaceae, genere Pisum, di cui fanno parte tutte le varietà di piselli. In natura esistono due tipi di taccole: i sativum var saccharatum, con baccello piatto e semi di piccole dimensioni, e i sativum var macrocarpon, con baccello tondo e semi più grandi e sferici. La caratteristica principale di questi legumi sta nel fatto che, a differenza di fagioli, lenticchie, ceci e piselli, ogni parte è commestibile, compreso il baccello che può arrivare fino a 10 centimetri di lunghezza: proprio per questo vengono chiamati anche piselli mangiatutto, oltre che piselli di neve.

Proprietà e benefici

Da un punto di vista nutrizionale, le taccole sono considerate un alimento ipocalorico (appena 20 kcal per 100 grammi) dalle interessanti proprietà. Ricche di vitamina C, acido folico, vitamina K e fibre, le taccole aiutano e stimolano la regolarità del transito intestinale e contribuiscono alla riduzione del gonfiore addominale, mentre il ferro rende questi legumi un alleato prezioso per forme di anemia o per sostenerci in periodi di stanchezza e stress. A fronte di un basso apporto calorico, le taccole hanno un deciso potere saziante che ne permette l'utilizzo anche nelle diete dimagranti o ipocaloriche; assunte con regolarità inoltre, le taccole sono in grado di ridurre l'assorbimento di zuccheri e grassi e così facendo ci aiutano a tenere sotto controllo il livello di colesterolo e la glicemia presenti nel sangue.

Usi in cucina

Una volta pulite nel modo corretto eliminando prima le due estremità e poi il filamento centrale, le taccole possono essere gustate in tantissimi modi, cotte e crude. Se avete acquistato delle primizie, potete mangiarle a crudo e consumarle in fresche insalate, magari con una vinagrette profumata. Se siete amanti delle ricette orientali, le avrete sicuramente apprezzate in ramen o zuppe di noodles, senza dimenticare che non possono mai mancare nella tradizionale paella valenciana. Semplicemente saltate in padella, per accompagnare secondi di carne o di pesce, le taccole sono ottime anche al pomodoro: l'importante è non cuocerle per troppo tempo, così da mantenere il più possibile intatte le proprietà nutrizionali.