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29 Novembre 2025 16:00

Serata pizza? Ecco i migliori abbinamenti con il vino da provare

Scopri come scegliere la bottiglia di vino giusto per ogni pizza, tra bollicine, bianchi freschi e rossi giovani. Abbinamenti facili e irresistibili.

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C’è un momento, quando arriva la pizza fumante sul tavolo, in cui tutto sembra trovare il proprio posto: il profumo del pomodoro, la mozzarella che fila, il cornicione croccante che aspetta solo di essere morso. E in quel momento, quasi senza pensarci, molti di noi afferrano una birra. È un gesto naturale, quasi automatico.

Ma se ti dicessimo che esiste un mondo intero da scoprire accanto alla pizza? Un mondo fatto di vini che non vogliono rubare la scena, ma abitarla con eleganza, freschezza e carattere. Oggi ti raccontiamo proprio questo viaggio: una guida semplice e immediata, per tutti i gusti, per scegliere il vino giusto da abbinare alla tua pizza preferita.

Consigli di abbinamento generali

Prima di perderci tra impasti, salsa di pomodoro, formaggi filanti e profumi, vale la pena imparare una regola che ti accompagnerà sempre.

Questa regola riguarda i tannini: immagina di addentare una pizza e subito sentire la bocca che si asciuga troppo. Succede quando il vino è troppo tannico per un piatto che non ha grassezza sufficiente per ammorbidirlo. Ecco perché con la pizza funzionano meglio bianchi freschi, rosati fragranti, spumanti scattanti e rossi giovani con tannino sottile.

Sono vini che rincorrono il morso, rinfrescano il palato e riportano tutto in equilibrio, come un direttore d’orchestra che non alza mai troppo la voce ma fa funzionare ogni strumento.

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Vino bianco o rosso?

La domanda eterna, che torna sempre: con la pizza è meglio il vino bianco o il vino rosso? La verità, come spesso accade, sta nel mezzo, ovvero dipende dalla pizza che vuoi mangiare.

Nelle pizze rosse, il pomodoro porta acidità e freschezza. Serve quindi un vino che sappia rispettarla: bianchi di buona struttura, rosati eleganti o rossi giovani con tannino leggero. Se il vino è troppo robusto, rischia di far percepire il pomodoro aspro o metallico.

Le pizze bianche, invece, vivono di cremosità: mozzarella, panna, formaggi. Qui serve un vino che “ripulisca”, che scorra agile. Bollicine e bianchi minerali sono alleati imbattibili.

Quali vini abbinare alla pizza bianca?

La pizza bianca è una tela su cui i latticini dipingono morbidezza e dolcezza: comfort food allo stato puro. Proprio per questo motivo, il vino deve essere scattante, minerale, fresco. Qualche esempio? Il Verdicchio e il Vermentino portano sapidità e dinamismo, il Greco di Tufo aggiunge struttura, mentre Pecorino e Ribolla Gialla giocano su acidità e leggerezza.

Se la pizza diventa più ricca, come nel caso di una quattro formaggi, oppure una bianca con panna o burrata, allora entra in gioco lo Chardonnay, che accoglie la cremosità e la rende armoniosa. Dulcis in fundo, come non menzionare le bollicine? Trentodoc, Franciacorta, Alta Langa, sono come una boccata d'aria fresca tra un morso e l’altro.

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Quali vini abbinare alla pizza rossa?

Il pomodoro è un compagno affettuoso ma esigente: sa essere vivace, acidulo, aromatico, chi si siede al suo fianco deve farlo con delicatezza. Per le pizze rosse, un bianco dalla buona personalità come la Vernaccia di San Gimignano, un Sauvignon Blanc non troppo aromatico o una Falanghina fresca completano l’insieme senza forzarlo. Tra i rossi, quelli “leggeri in punta di piedi”: Pinot Nero, Bardolino, Schiava, o briosi senza perdere grazia, come un Lambrusco di Sorbara. E se ami i rosati, scegliendo un Cerasuolo d’Abruzzo creerai un piccolo capolavoro di equilibrio.

Quale vino abbinare in base al condimento

Ogni condimento ha una personalità ben precisa, quasi un modo tutto suo di presentarsi. E quando si tratta di scegliere il vino giusto, l’obiettivo non è mai quello di comandare la scena, ma di ascoltare, interpretare e accompagnare.

Le pizze più delicate, ovvero quelle con le verdure, o una marinara semplice, chiedono vini altrettanto leggeri. Un Prosecco Brut, un Vermentino sottile o un Sauvignon dai toni vegetali si muovono con passo lieve, così come i rosati giovani, che aggiungono un tocco di vivacità senza disturbare l’armonia del piatto.

Quando invece entrano in gioco i formaggi, tutto cambia. La ricchezza e la cremosità hanno bisogno di essere bilanciate da vini capaci di ripulire il palato, come un Verdicchio di media struttura, i bianchi verticali del Trentino Alto Adige o un Metodo Classico che, con le sue bollicine fini, alleggerisce ogni morso.

Le pizze molto salate, pensiamo a quelle con acciughe, capperi o salumi importanti, trovano un alleato naturale in vini freschi e incisivi come il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino, mentre un Riesling italico o un Pinot Nero giovane sanno tenere a bada la sapidità senza soccombere.

Con il piccante si apre un bivio interessante: puoi seguire la via del contrasto, scegliendo rossi morbidi e avvolgenti come Primitivo o Cannonau, capaci di smussare il calore delle spezie; in alternativa, puoi percorrere la strada opposta, affidandoti a bollicine fresche e verticali, come Champagne, Lambrusco o Prosecco Brut, che rinfrescano e riportano equilibrio a ogni sorso.

Le pizze più complesse e ricche, come la capricciosa o le creazioni gourmet cariche di ingredienti, meritano un vino che sappia sostenerne il ritmo: un Ruché, un Valpolicella Ripasso generoso, un Merlot morbido o una Barbera vibrante sono compagni ideali per non perdere nessuna sfumatura.

6 abbinamenti pizza-vino perfetti

Alcune coppie funzionano così bene che sembra si siano trovate per caso… e invece no: c’è sempre un motivo, un equilibrio, un gioco di sguardi tra aromi e consistenze. Oggi ti raccontiamo sei abbinamenti (+1) che vale la pena provare almeno una volta.

1. Margherita e Vernaccia di San Gimignano

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La margherita, con la sua eleganza fatta di pochissimi ingredienti, trova un compagno ideale nella Vernaccia di San Gimignano, che la accarezza senza mai sovrastarla. Sembra quasi un dialogo gentile: il pomodoro offre freschezza, la mozzarella dà rotondità, la Vernaccia risponde con una mineralità discreta. Nessuno alza la voce, tutto scorre con naturalezza.

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2. Salsiccia e friarielli e Lacryma Christi

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La pizza salsiccia e friarielli, dai sapori decisi e un po’ rustici, si sposa meravigliosamente con il Lacryma Christi del Vesuvio rosso, che stempera l’amaro e accompagna la grassezza della salsiccia con freschezza vulcanica. In alternativa, il Greco di Tufo offre mineralità e struttura, sostenendo gli stessi sapori decisi con eleganza.

3. Funghi porcini e Pinot Nero

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Quando arrivano i funghi porcini, il profumo del bosco prende il sopravvento: note terrose, morbide, profonde. Il Pinot Nero gli si avvicina in punta di piedi, riconosce quella delicatezza e la rispetta, accompagnandola con sfumature di sottobosco e un tannino gentile. È un incontro di eleganze, di sensibilità simili, di nuance che si riconoscono subito.

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4. Capricciosa e Ruché

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La capricciosa di Pellone | Foto da Facebook

La capricciosa, con la sua vitalità fatta di carciofi, olive, prosciutto e funghi, potrebbe sembrare una pizza “difficile”, eppure trova sorprendentemente la sua armonia nel Ruché di Castagnole Monferrato. Questo vino, profumato e morbido, entra in scena come un direttore d’orchestra che mette ordine senza spegnere nessun protagonista: dà coesione, regala continuità, porta equilibrio dove c’era un piacevole caos.

5. Quattro formaggi e Metodo Classico

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Poi arriva lei, la Quattro formaggi, che non ha bisogno di presentazioni: è ricca, cremosa, quasi esuberante. L’unico modo per danzarle accanto senza inciampare è affidarsi a un Metodo Classico, con le sue bollicine affilate e la sua acidità brillante. Ogni sorso è una boccata d’aria che alleggerisce e prepara al morso successivo, senza modificare l’identità intensa dei formaggi.

6. Marinara e Prosecco Brut

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La marinara, invece, gioca tutto sulla semplicità: pomodoro, aglio, origano. Ingredienti che si fondono in una sorta di poesia essenziale. Un Prosecco Brut si inserisce perfettamente in questo quadro, aggiungendo luminosità e freschezza, quasi come aprire la finestra in una stanza piena dei profumi della cucina. È un abbinamento che vive della sua leggerezza.

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7. Pizza fritta e Asprinio

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E poi c’è la pizza fritta, calda, fragrante, golosa in un modo quasi infantile. Qui l’Asprinio d’Aversa, con la sua acidità vertiginosa e  il retrogusto agrumato, fa un lavoro impeccabile. Ogni sorso è uno “stop and reset”: sgrassa, pulisce, rilancia il boccone successivo. Anche un Metodo Classico Brut funzionerebbe benissimo, ma l’Asprinio ha qualcosa di istintivo, quasi necessario, in questa danza.

La pizza è un piatto che parla a tutti, ma quando la accompagni al vino giusto acquisisce una profondità nuova, quasi sorprendente. Non servono tecnicismi da sommelier: basta osservare il condimento, ascoltare le sensazioni e scegliere un vino che cammini accanto alla pizza, non davanti a lei. Che tu preferisca una marinara semplice o una quattro formaggi sontuosa, c’è sempre un vino che può trasformare quel morso in un piccolo viaggio. Hai già in mente quale provare per primo?

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Quello che i piatti non dicono
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