Un team dell’Università di Pavia ha messo a punto un’etichetta che potrebbe essere rivoluzionaria. La Safer è un’etichetta intelligente in grado di comunicare istantaneamente il grado di freschezza di un alimento, che può andare ben oltre la data di scadenza (o può anticiparlo se il prodotto è conservato male).

L’idea di Safer è tanto semplice quanto efficace: basta guardare il colore che cambia in base al deperimento della carne, del pesce o del latte. Una legenda permette ai clienti di monitorare l’evoluzione del prodotto. I test che sono stati fatti dal team dell’Università di Pavia su comuni vaschette di carne che si possono trovare al supermercato, poi su altri prodotti. Dallo studio pubblicato si evince che questi test sono stati molto soddisfacenti.

Come funziona e cos’è Safer

Dopo due anni di sperimentazione l’etichetta funziona, attualmente, solo con prodotti a base di carne, pesce e con il latte. Il concetto alla base è semplice ma risolve un problema molto sentito da tutti i consumatori e rappresenta una risposta valida per la lotta allo spreco alimentare.

Safer riesce a prolungare la shelf life di un prodotto oltre la data di scadenza suggerita dalle confezioni grazie alla chimica. Safer, infatti, funziona come una sentinella: sull’etichetta ci sono dei reagenti che captano le reazioni chimiche che avvengono all’interno della confezione. In base a queste reazioni i reagenti cambiano colore come in una sorta di semaforo.

I colori previsti dall’etichetta sono 6, vanno dal blu intenso al giallo. Attenzione però: la ricerca vuole essere uno stimolo a combattere lo spreco alimentare quindi quando la legenda indicherà la nascita delle prime reazioni chimiche all’interno del pacchetto, non vorrà dire che il prodotto sarà da buttare. La Safer in zona intermedia indica l’iniziale decomposizione delle proteine, quindi possiamo mangiare carne, pesce o bere il latte, ma dobbiamo stare più attenti alla cottura.

In sostanza, alla domanda "sarà ancora buono?" con Safer la risposta è immediata, automatica e in tempo reale. La "Safer Smart Labels" nasce a luglio 2020, grazie a una startup, dopo diversi studi fatti a Pavia. Il team è formato da Raffaella Biesuz, Lisa Rita Magnaghi e Paolo Quadrelli, tre studiosi dell’ateneo lombardo e fondatori della startup che, nelle scorse settimane, ha vinto un concorso istituito dal Banco di Credito Cooperativo di Milano.

I benefici dimostrati dalla ricerca di Safer sono innumerevoli e vanno dalla sicurezza alimentare alla lotta allo spreco. Bisognerà vedere come la startup intende inserirsi sul grande mercato e come il progetto sarà presentato alle istituzioni. La BCC di Milano contribuisce alla food policy del comune lombard: potrebbe essere questo il primo passo per una diffusione capillare dell'etichetta intelligente.