
Il rooibos è il nome comune dell’Aspalathus linearis, un arbusto appartenente alla famiglia delle Fabaceae, la stessa di leguminose come ceci, fagioli e lenticchie. È una pianta che cresce in modo spontaneo nella regione montuosa del Cederberg, in Sudafrica, dove viene anche coltivata: si presenta come un cespuglio che raggiunge al massimo i due metri di altezza, con rami sottili e rossastri e le foglie aghiformi, di colore verde brillante e fiori piccoli e gialli. In Afrikaans, la lingua parlata dagli ex coloni boeri, il termine rooibos significa proprio “cespuglio rosso”, da cui si ricava il cosiddetto “tè rosso”, che prende questa tonalità a causa del processo di ossidazione delle foglie durante la lavorazione. In commercio esiste anche il rooibos verde, una variante che subisce una minore ossidazione.
Botanicamente parlando, quello che si ottiene dal rooibos non è un tè a tutti gli effetti, in quanto non deriva dalla Camellia sinensis – conosciuta come pianta del tè – ma è una bevanda infusa ugualmente popolare in tutto il mondo, nota per il sapore dolce, per non contenere caffeina (quindi teina, dato che sono la stessa cosa) e per avere diverse proprietà, in particolare antiossidanti. Andiamo alla scoperta delle sue virtù, eventuali controindicazioni e di come sorseggiarla al meglio.
Proprietà e benefici del rooibos: un elisir di giovinezza
La popolarità del rooibos è iniziata intorno agli inizi degli anni 2000, grazie alle star di Hollywood che lo inserivano nelle loro diete anti-aging, ma attenzione, perché non si tratta di un alimento miracoloso, come non lo è nessun alimento. La pianta contiene diversi composti bioattivi, in particolare polifenoli e flavonoidi, noti per il loro possibile ruolo di alleati del benessere dell’organismo: in particolare gli studi si sono concentrati sulle sue proprietà antiossidanti, come rimedio naturale per l’invecchiamento precoce usato anche in cosmetica, soprattutto nelle creme per la pelle. Uno dei grandi vantaggi del rooibos è quello di essere privo di caffeina, rendendolo una bevanda molto versatile e adatta a tutti. Vediamo nello specifico perché assumerlo.
Azione antiossidante
La peculiarità di questa pianta che è stata maggiormente documentata è il suo potere antiossidante, contribuendo a contrastare i radicali liberi coinvolti nei processi di invecchiamento cellulare. Il rooibos è ricco di polifenoli e tra i più studiati c’è l’aspalatina, una molecola presente esclusivamente in questo vegetale, nella sua forma non lavorata, e che si perde in parte con l’ossidazione, necessaria alla realizzazione della bevanda. Il rooibos verde, proprio perché le foglie subiscono meno questo processo, ne ha una concentrazione maggiore rispetto a quello rosso, che però è più diffuso.
Sostegno al benessere cardiovascolare
Alcuni studi suggeriscono che le sostanze bioattive presenti nel rooibos – dove oltre alla aspalatina spiccano polifenoli e flavonoidi come notofagina, quercetina, luteina e rutina – possano essere d’aiuto alla salute cardiovascolare, favorendo un possibile effetto favorevole sul profilo lipidico, oltre ad avere un effetto antinfiammatorio utile al funzionamento dei vasi sanguigni.
Assenza di caffeina
A differenza del tè propriamente detto, che deriva quindi dalla Camellia sinensis, e dal caffè, il rooibos è naturalmente privo di teina/caffeina. Significa che può essere consumato a qualsiasi ora del giorno, compresa la sera, perché non ha poteri stimolanti: non provoca disturbi del sonno o stati di agitazione. Al contrario può fornire un aiuto in caso di emicrania, per attenuarne i sintomi.

Basso contenuto di tannini
Se paragonato al tè tradizionale, il rooibos contiene quantità più basse di tannini. I tannini sono composti naturali presenti in molte piante che, se assunti in quantità elevate, possono risultare irritanti per lo stomaco in alcune persone sensibili. Proprio per il contenuto ridotto di tannini, il rooibos è spesso considerato una bevanda più delicata dal punto di vista digestivo rispetto al tè.
Supporto all’idratazione
Consumare rooibos sotto forma di infuso contribuisce all’apporto quotidiano di liquidi. In questo senso può aiutare a mantenere un’adeguata idratazione ed essendo dolce non ha bisogno dell’aggiunta di zuccheri, con un impatto calorico ininfluente.
Controindicazioni
Il rooibos è considerata generalmente una bevanda sicura, che non viene associata a rischi diretti quando consumata. La raccomandazione è sempre quella di variare e di non assumerne in quantità elevate. Una ricerca, per esempio, ha evidenziato un caso raro di danno epatico su un uomo di 52 anni che beveva abitualmente una tisana a base di rooibos e bucco (Agathosma betulina, anch'essa originaria nell’Africa Meridionale e usata a scopo officinale), migliorando solo dopo la sua sospensione. Lo stesso studio conclude sottolineando che non c'è evidenza di un nesso causa-effetto certo, ma che bisogna prestare sempre prudenza quando si tratta di bevande costituite da erbe e vegetali in genere. Da questo punto di vista, attenzione anche alla possibile interazione con alcuni farmaci: se si soffre di problemi al fegato, diabete e malattie cardiovascolari è sempre meglio rivolgersi al proprio medico.

Come si beve il rooibos
Il rooibos si consuma principalmente sotto forma di infuso, preparato con le foglie essiccate della pianta, che si trovano in bustine o sfuse, specialmente nella versione rossa. Per ottenerlo si porta l’acqua a ebollizione e si lascia in infusione per circa 5–7 minuti: a differenza del tè tradizionale, non diventa amaro se viene lasciato qualche minuto in più, quindi è piuttosto semplice da preparare senza particolari accorgimenti. Ha un colore ambrato e il gusto è piacevolmente dolce, simile al caramello. Si può bere caldo, non serve zuccherarlo, ma nulla vieta di aggiungere un cucchiaino di miele, e anche freddo, preparandolo in anticipo in versione bevanda rinfrescante per l’estate, arricchito per esempio con scorza di limone, zenzero, foglie di menta. In Sudafrica si beve aggiungendo il latte ed è molto noto il Rooibos Chai Latte, una preparazione che richiama quella del tè chai indiano, con tè, acqua, latte montato (o una bevanda vegetale in sostituzione) e spezie varie, come cannella, cardamomo o vaniglia.
