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10 Giugno 2024 16:11

Le regole delle guide di Cookist: ti raccontiamo cosa mangiare e dove

Come realizziamo le nostre guide gastronomiche: tutto quello che il lettore deve sapere sui princìpi che regolano il nostro lavoro.

A cura di Francesca Fiore
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Oggi più che mai non è importante solo cosa si va a mangiare ma anche dove: in un mondo in cui l'offerta culinaria è sempre più ampia e variegata, orientarsi nella scelta del ristorante più adatto alle nostre esigenze può essere un'impresa ardua. Le nostre guide gastronomiche vogliono essere un riferimento affidabile per i lettori che desiderano scoprire i migliori ristoranti e locali di qualità. Le guide di Cookist rappresentano uno strumento prezioso per i buongustai e per tutti coloro che amano esplorare il mondo del cibo: la trasparenza, la professionalità e la serietà del nostro lavoro sono i valori che ci guidano nella selezione dei locali da includere nelle guide.

Principi e obiettivi delle guide di Cookist

  1. Trasparenza come "stella" polare. Ogni informazione che trovi negli articoli è verificata e garantita, per un'esperienza gastronomica consapevole e informata. Il nostro obiettivo è di accompagnare i lettori nel ristorante più adatto a ogni persona, senza prescindere da fascia prezzo, intolleranze alimentari, preferenze culinarie.
  2. Chi sceglie i ristoranti? La redazione di Cookist è composta da giornalisti esperti, che quotidianamente frequenta ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pub e quant'altro, per offrire ai lettori il meglio della gastronomia italiana e internazionale. Le valutazioni dei ristoranti sono obiettive e imparziali e sono motivate con esempi concreti tratti dalle esperienze dei redattori. Le guide sono aggiornate regolarmente per garantire che le informazioni siano sempre attuali e accurate. Ci impegniamo a mantenere un elevato standard di qualità per la nostre guide, garantendo trasparenza, professionalità e accuratezza del lavoro.
  3. Le guide non sono classifiche. Le nostre guide raccolgono il meglio di un territorio, quello che per noi è interessante come clienti e non solo come critici. Non si tratta di una classifica interna ma di un’antologia del piacere, una raccolta di locali a cui affidarsi per stare bene.
  4. Celebriamo le idee in cucina. Non solo ristoranti, ma templi del gusto autentico. Valorizziamo i locali che propongono una cucina genuina, fatta con ingredienti freschi e di stagione. Con "genuina" intendiamo una cucina che proponga piatti in cui l’obiettivo è il gusto, ma anche il gioco e il divertimento: l’obiettivo finale, però, non può essere semplicemente dimostrativo. Non importa se avanguardia o tradizione, l'importante è ciò che c'è nel piatto e deve essere realizzato per il cliente. Dalle trattorie rustiche ai ristoranti stellati, la nostra guida offre un percorso gastronomico adatto a ogni gusto ed esigenza.
  5. Oltre il piatto. Il nostro obiettivo è premiare l'esperienza complessiva, l'accoglienza, l'atmosfera perché al ristorante non si va solo per mangiare bene, si va per stare bene. Quando parliamo di "ambiente" non ci riferiamo alla qualità degli arredamenti. Ci interessa che il ristorante sia pulito, in ordine. Ci interessa che sia coerente con la propria proposta. La nostra valutazione non si basa sui premi, ma è importante tenere a mente cosa dicono gli altri critici culinari. Le nostre guide si basano su una ricerca accurata, che include anche punti di vista diversi da quello strettamente gastronomico.
  6. Le fasce prezzo. Crediamo che il buon cibo sia un diritto di tutti e che il vero fattore sia il rapporto qualità/prezzo. Per questo motivo nelle nostre guide inseriamo locali adatti a tutte le tasche: da chi ha la fortuna di poter spendere 200 euro a sera a chi vuole un'esperienza a prezzi più contenuti. Non è importante quanto tu voglia spendere, è importante mangiare bene. Le fasce prezzo indicate tengono conto di antipasto e primo/secondo, escluse le bevande.Un invito alla scoperta. La nostre guide non sono dogmi, ma un invito a esplorare e a vivere nuove esperienze culinarie. Ogni pasto è un'avventura da assaporare.

Nota metodologica

Finanziamenti e sponsorizzazioni. Eventuali finanziamenti o sponsorizzazioni saranno chiaramente indicati nelle guide, con specificazione del soggetto finanziatore o sponsorizzatore e/o delle modalità di finanziamento o sponsorizzazione.

Conflitti d'interesse. Evitiamo qualsiasi tipo di conflitto di interesse che possa legare i nostri redattori ai protagonisti delle guide. In questo modo riusciamo a garantire valutazioni obiettive e imparziali, motivate con esempi tratti dalle esperienze dei redattori.


Leggenda

Gourmet. Ristoranti in cui il menu è basato sulla sperimentazione e sulla ricerca dell’innovazione, che garantiscono un servizio di sala formale e impeccabile, e abbinando al menu un’ampia scelta di etichette di livello. Definire anche una fascia di prezzo e una serie di servizi indispensabili.

Pop. Locali “popolari” non solo nella definizione del prezzo dell’offerta gastronomica, ma anche nella strutturazione del menu: esaltazione del territorio e dei prodotti locali in piatti apparentemente semplici ma legati alla tradizione gastronomica specifica. Non solo trattorie, ma anche ristoranti che fanno del legame con il territorio la loro vocazione principale. Conduzione familiare o comunque informale, servizio meno impettito e più coinvolgente.

Easy. Locali che fanno dell’informalità l’arma vincente, puntando su proposte “leggere” e poco ingessate. In questa categoria rientrano gli street food, le gastronomie con cucina e gli speakeasy, librerie, coworking con offerta gastronomica ecc.

Family. Locali adatti a ospitare famiglie con bambini, attrezzate dal punto di vista dei servizi e del menu, con ampi spazi o giardini e una cura particolare da dedicare a questa fascia.

Cool. Locali dedicati per lo più al (buon) bere, fautori della cosiddetta gastromixology, che puntano ad abbinare drink di qualità con offerta gastronomica creativa ma “semplice”. Spesso focalizzati sulla musica o sulle attività serali.

Veggie&green. Locali che privilegiano l’aspetto della sostenibilità e del cruelty free (ma anche al glutene alle intolleranze alimentari) dal punto di vista dell’offerta gastronomica, con una particolare attenzione anche al design, ai materiali e allo smaltimento delle risorse.

Eventuali finanziamenti o sponsorizzazioni saranno chiaramente indicati nelle guide, con specificazione del soggetto finanziatore o sponsorizzatore e/o delle modalità di finanziamento o sponsorizzazione.

Evitiamo qualsiasi tipo di conflitto di interesse che possa legare i nostri redattori ai protagonisti delle guide. In questo modo riusciamo a garantire valutazioni obiettive e imparziali, motivate con esempi tratti dalle esperienze dei redattori.
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Quello che i piatti non dicono
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