
Il mondo della gastronomia è in costante evoluzione. I social, negli anni, hanno accelerato questo processo, trasformando intuizioni e sperimentazioni in veri e propri trend gastronomici: mode culinarie capaci di conquistare feed e tavole per un determinato periodo di tempo. Healthy food, matcha latte, poke, smash burger, cioccolato di Dubai sono esempi concreti di come un prodotto o uno stile possano diventare fenomeni globali nel giro di pochi mesi. Ed è proprio in questo scenario che un sapore può diventare virale come il fricy: si tratta del nuovo capitolo dell’evoluzione del gusto, pronto a prendersi la scena nel 2026 con il suo incontro esplosivo tra fruttato e piccante.
Quando il fruttato incontra il piccante
Secondo la BBC, il termine fricy sarà tra quelli più di tendenza nel 2026. La parola nasce da una fusione giocosa tra "fruity" e "spicy", ovvero fruttato e piccante. Dopo l'affermazione dello swicy (sweet + spicy, quindi dolce e piccante), il mercato di quest'anno sembra orientarsi verso una versione più fresca e naturale. Se lo swicy si basava prevalentemente sull'incontro tra zucchero e peperoncino, il fricy sposta l'attenzione sulla componente fruttata intesa anche come acidità, succosità e profilo aromatico in generale.

Chiaramente il fenomeno non nasce dal nulla. In diverse tradizioni culinarie l'abbinamento tra frutta fresca e spezie piccanti è consolidato da tempo. In Messico, ad esempio, è comune consumare mango o melone con lime e peperoncino in polvere; in Thailandia insalate come la som tam prevedono l'abbinamento di papaya verde, lime e chili; in Giappone c'è lo yuzu kosho che unisce agrumi e peperoncino in una sorta di pasta aromatica come condimento. Il fricy, in questo senso, rappresenta una rielaborazione contemporanea di pratiche già radicate.
Secondo l'emittente britannica, il trend viene trainato da diversi fattori: la ricerca di esperienze gustative che non siano standard e l'interesse per cucine internazionali. L'attenzione per i cibi healthy continua anche in questa moda tant'è che piace anche per gli ingredienti che, in questo senso, vengono percepiti come più naturali rispetto agli zuccheri raffinati. Anche il settore beverage sta intercettando questa tendenza, con cocktail e analcolici che abbinano passion fruit e jalapeño, anguria e peperoncino, pompelmo e zenzero. Se diventerà un fenomeno strutturale o resterà una moda stagionale dipenderà dalla risposta del mercato nei prossimi mesi.