
Quasi quasi verrebbe da dire che non possono esserci errori nella realizzazione di un tè, perché si prende l'acqua calda, una bustina da mettere dentro e il gioco è fatto. Niente di più semplice, no? In realtà, non è proprio così facile: anche se preparare un tè o una tisana richiede pochissimi gesti, esistono alcuni dettagli a cui dover prestare attenzione. Questo perché si tratta di un alimento molto delicato e basta poco per compromettere il risultato finale, ottenendo una bevanda dal sapore sgradevole piuttosto che una delicata e profumata. Vediamo nel dettaglio cosa non dovresti mai fare.
1. Utilizzare un'acqua qualsiasi

Abbiamo due ingredienti: acqua e foglie ed è estremamente importante che entrambi abbiano determinate caratteristiche. Per quanto riguarda l'acqua, è consigliato evitare quella del rubinetto che potrebbe contenere calcare al suo interno, assumendo così un sapore troppo marcato capace di inficiare il gusto finale del nostro infuso. L'acqua perfetta per tè e tisane è un'acqua minerale con un pH compreso tra 6,5 e 7 e un residuo fisso inferiore a 50 mg/l.
In generale, l'acqua che utilizziamo dovrebbe essere inodore e insapore per lasciare spazio al sapore del tè: la scelta più indicata, quindi, è quella dell'acqua imbottigliata. Se però sei solito consumare tè e tisane, usare solo acqua in bottiglia potrebbe non essere sostenibile, né per te né per l'ambiente: la soluzione quindi potrebbe essere optare per una caraffa con filtro, capace di migliorare le caratteristiche dell'acqua domestica.
2. Far arrivare l'acqua a ebollizione

No, assolutamente no: l'acqua per il tè non deve mai arrivare ai 100 °C. Sappiamo che probabilmente è una notizia scioccante, ma è la verità, e il perché è presto detto: quando l'acqua arriva a ebollizione, perde ossigeno e ciò impedisce alla note aromatiche delle foglie di diffondersi come dovrebbero. Inoltre, un'acqua troppo calda rischia di restituire un tè troppo piatto e senza particolari sapori, in quanto la temperatura eccessiva potrebbe bruciare alcuni aromi più delicati.
Non esiste comunque una temperatura valida in assoluto: essa infatti dipende dalla tipologia di tè o tisana che vogliamo consumare. In linea generale, i tè verdi e bianchi sono quelli più delicati e quindi necessitano di una temperatura compresa tra i 60 e gli 80 °C, mentre il tè nero, così come le tisane, hanno bisogno di un'acqua che sia a una temperatura di circa 90 °C, quindi molto calda ma che comunque non abbia raggiunto il punto di ebollizione. In ogni caso, per evitare qualsiasi errore, sulle confezioni troverai sempre riportata la giusta temperatura per quel tipo di tè o tisana.
È essenziale quindi tenere sotto controllo la temperatura e il modo più affidabile per farlo è sicuramente con l'utilizzo di un termometro. Esistono però anche bollitori elettrici con termometri digitali integrati, in modo da poter monitorare costantemente e con precisione la temperatura della tua acqua. A ogni modo, il nostro consiglio è quello di non usare il microonde, in quanto potrebbe riscaldare l'acqua in maniera non uniforme, rendendola più calda sopra e più fredda sul fondo.
3. Mettere una quantità di foglie indefinita

In cucina, come nella vita, il troppo storpia sempre. Per ottenere una ricetta perfetta – che sia un dolce, un piatto salato o, come in questo caso, una bevanda – l'importante è sempre saper dosare gli ingredienti, mantenendo il giusto equilibrio tra tutti gli elementi. Anche nel caso di tè e tisane, esiste una quantità ideale di foglie da aggiungere: generalmente, si considerano 2,5 grammi di foglie per 200 ml di acqua.
Utilizzare troppe foglie di tè, porterebbe a ottenere una bevanda dal sapore eccessivamente forte che potrebbe tendere verso l'amaro. Inoltre, le foglie non avrebbero abbastanza spazio per aprirsi e idratarsi e l'infusione potrebbe avvenire in modo scorretto. Troppe poche foglie, al contrario, darebbero un risultato poco definito, scarico e privo di sapore. Quindi, se vuoi ottenere un tè che sia perfettamente bilanciato, ti consigliamo di munirti di un bilancino digitale per pesare le foglie o anche utilizzare un semplicissimo cucchiaino da caffè che può contenere tra i 2 e i 2,5 grammi.
4. Dimenticare il tè in infusione

In questo caso, vale più o meno la stessa regola del punto precedente: c'è bisogno di equilibrio. Per questo motivo, i tè, come le tisane, vanno tenuti in infusione il tempo necessario affinché avvenga una corretta estrazione dei sapori, ma non di più. Una prolungata infusione, infatti, porterebbe a una sovraestrazione, con il risultato di un tè dal sapore troppo forte, rendendolo quasi imbevibile. Per questo motivo, ti consigliamo anche di eliminare le foglie una volta avvenuta l'infusione e di non lasciarle nell'acqua mentre consumi la tua bevanda calda: questo perché l'estrazione proseguirebbe se lasciate a contatto con l'acqua calda, rovinando il sapore finale. Così come la temperatura dell'acqua, anche i tempi di infusione sono indicati sulle confezioni e il nostro consiglio è quello di seguirli fedelmente.
5. Scegliere una materia prima di bassa qualità

Se come abbiamo detto sopra, è essenziale che l'acqua abbia determinate caratteristiche, è inutile dire che anche il tè o la tisana deve necessariamente essere di qualità. I prodotti in bustina comprati al supermercato, molto probabilmente, contengono scarti e frammenti di foglie di tè e, durante l'infusione, potrebbero rilasciare prima di tutto le sostanze che rendono il tè amaro e un po' sgradevole. Quindi è consigliato acquistare direttamente le foglie o le bustine in un locale specializzato e, per capire se un tè è di qualità oppure no, è importante controllare l'aspetto e il colore delle foglie: devono essere intere, non frammentate, non emanare nessun cattivo odore e avere un colore brillante e acceso.
6. Conservare il tè e le tisane in modo errato

Non ha a che fare con la preparazione del tè in senso stretto, ma un'errata conservazione può compromettere l'integrità e il sapore finale della bevanda. La fragranza e il profilo aromatico delle foglie tende a degradarsi facilmente se sono esposte ad aria, luce, calore o a odori forti. Per questo è consigliato conservare il tè all'interno di contenitori ermetici e opachi, riposti in luoghi freschi, asciutti, bui e lontani da spezie e alimenti intensi perché potrebbero assorbire gli odori esterni e perdere quindi la sua complessità aromatica.