
Quando parti per un viaggio non devi preparare solo le valige, anche la casa deve essere pronta per le vacanze, o meglio ad essere sicura nei giorni in cui sei assente. Questo vuol dire non lasciare confezioni di cibo aperte, controllare il frigo, svuotare la spazzatura e affrontare il grande dubbio che ha colto tutti almeno una volta: le prese degli apparecchi elettronici vanno staccate tutte o vanno lasciate attaccate? È una questione abbastanza divisiva, perché qualcuno è convinto che sia un’abitudine obsoleta ed eccessiva, altri invece non sono tranquilli sapendo che gli elettrodomestici sono attivi con la casa vuota. La verità, come sempre, si trova nel mezzo: è vero che scollegare gli apparecchi permette di evitare consumi inutili e riduce il rischio di inconvenienti, ma è anche vero che non è necessario staccare ogni singolo apparecchio di casa. Scopriamo perché in alcuni casi è utile, se non fondamentale, staccare la spina e quando, invece, puoi lasciarla attaccata.
Perché staccare la spina degli elettrodomestici quando parti?
Le ragioni principali per cui, in alcuni casi, è bene staccare la spina agli elettrodomestici quando parti sono due: il risparmio energetico e la sicurezza. Per quanto riguarda il risparmio, è una questione che molti sottovalutano ma che in realtà incide sulla bolletta molto più di quanto immagini. L’alimentazione standby, nota anche come energia fantasma, è quel fenomeno che avviene anche quando gli elettrodomestici sono spenti, ma collegati a corrente: anche se non sono in funzione, infatti, continuano ad assorbire energia a causa dello stato di attesa in cui il device rimane pronto per il riavvio rapido; è il caso di televisori, macchinette del caffè, lavatrici, anche i cavi di ricarica del telefono o del computer portatile.

Il consumo fantasma non solo incide sulla bolletta, ma è anche un ingente peso sul dispendio energetico mondiale. Secondo ENEA, ogni dispositivo in standby consuma in media da 1 a 4 watt ogni ora. Vuol dire da 24 a 96 Wh al giorno, che su base annua diventano circa 8.760 Wh fino a 35.000 Wh: decisamente un consumo poco sostenibile, sia per l'economia famigliare sia per il benessere del pianeta. Come se non bastasse il dispendio energetico, c’è anche la questione sicurezza. Secondo la NFPA, National Fire Protection Association, negli Stati Uniti i vigili del fuoco hanno risposto a circa 44.210 incendi in strutture domestiche causate da apparecchiature di riscaldamento, dal 2016 al 2020.
Le prese attaccate, anche se l’apparecchio non è in funzione, continuano a far scorrere una minima quantità di energia: se si surriscaldano, per esempio per uno sbalzo di tensione causato dai temporali o da picchi sulla rete elettrica, potrebbero scaturire scintille che potrebbero provocare un incendio oppure bruciare l’apparecchio; tra gli oggetti elettronici a maggiore rischio ci sono gli asciugacapelli e strumenti per lo styling, i bollitori e i tostapane. Ad ogni modo, non allarmarti: la tua casa non prenderà fuoco autonomamente né così facilmente, però un’accortezza in più sicuramente è utile e ti permetterà di partire con maggiore serenità.
Quali apparecchi elettronici dovresti sempre staccare
Per ottimizzare il risparmio energetico e garantire la sicurezza della tua casa, è fondamentale sapere quali dispositivi scollegare e quali mantenere collegati, quali sono quelli che continuano a consumare energia anche quando non sono in uso e quelli a maggiore rischio di incidenti. Per semplificarti la vita puoi usare doppie spine e ciabatte con il tasto di accensione e spegnimento, utili perché ti permettono di spegnere la corrente a tutti i dispositivi collegati in un solo gesto.

Tra i dispositivi da scollegare ci sono:
- Televisori e decoder. Sono tra i principali responsabili del consumo energetico in standby. Anche se i televisori moderni e i decoder sono progettati per essere efficienti, continuano a consumare energia quando sono lasciati collegati.
- Computer e accessori. Monitor, stampanti e router consumano energia anche in standby: un monitor può consumare fino a 30 watt e una stampante altri 10 watt.
- Elettrodomestici da cucina. Forni a microonde, tostapane e macchine da caffè, anche se non utilizzati frequentemente, continuano a consumare energia quando lasciati collegati, e sono anche i più soggetti al sovraccarico di corrente. Proprio oggetti come il tostapane e il bollitore elettrico hanno spesso causato incidenti che hanno portato le prese a prendere fuoco.
- Caricabatterie. Caricabatterie per telefoni, tablet e altri dispositivi continuano a consumare energia anche quando non sono collegati a un dispositivo. Questo consumo residuo può sembrare insignificante, ma accumulato su base annua o per tanti giorni di seguito può contribuire a una spesa non trascurabile.
- Sistemi di Intrattenimento. Impianti stereo, console di gioco e lettori DVD sono spesso lasciati collegati senza motivo ma, anche se sembrano inerti, questi dispositivi possono consumare energia in standby.
Quali apparecchi elettronici puoi lasciare collegati quando parti
Alcuni apparecchi, invece, puoi lasciarli collegati senza che creino grandi problemi, perchè non sono a rischio di ritorni di corrente che creano scintille pericolose, nè consumano troppo quando rimangono accesi o in standby. In questa categoria rientrano:
- Il frigorifero e il congelatore sono gli elettrodomestici che, in linea di massima, puoi evitare di staccare. Sono molto sicuri, da chiusi consumano pochissimo e farli raffreddare da zero al tuo rientro richiede uno sforzo energico molto maggiore del lasciarli collegati in tua assenza. Se però le tue vacanze durano più di un mese, allora puoi valutare di svuotarli, staccarli dalla corrente e lasciarli a riposo con lo sportello aperto, così da evitare la formazione di cattivi odori.
- Sistemi di allarme e antifurto: devono restare sempre alimentati per garantire la sicurezza della casa.
- Router e modem, se vuoi mantenere la connessione internet e se hai la gestione remota degli interni dal telefono o dal computer.
- Impianti di irrigazione automatica, se presenti, al fine di garantire acqua al giardino.