ingredienti
  • Pane raffermo 350 gr • 79 kcal
  • Brodo vegetale 1 lt • 43 kcal
  • Passata di pomodoro 900 gr • 21 kcal
  • Olio extravergine di oliva 30 gr • 29 kcal
  • Aglio 2 spicchi • 79 kcal
  • Basilico 1 mazzetto • 15 kcal
  • Zucchero 15 gr • 146 kcal
  • Sale marino 5 gr • 286 kcal
  • Pepe nero 1 manciata • 79 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La pappa al pomodoro è un piatto povero tipico della cucina toscana, in particolare della zona di Siena (ma non solo): una ricetta di origine contadina, preparata con pane toscano raffermo, pomodori pelati, aglio, basilico e abbondante olio extravergine di oliva. Una preparazione sfiziosa, facile e veloce, perfetta per riciclare il pane avanzato, da usare in inverno come zuppa e in estate come primo piatto freddo. Ecco come realizzarla alla perfezione.

Come preparare la pappa al pomodoro

Iniziate preparando il brodo vegetale. Tagliate il pane in fette da sottili e, se è ancora morbido, tostatelo per qualche minuto in forno o su una piastra. Strofinate sopra le fette uno spicchio di aglio, quindi riducetele a tocchetti (1). Sistemate il pane in una casseruola, o in una padella antiaderente, quindi aggiungete l’olio (2) e create così il primo strato di ingredienti. Mettete in superficie la passata di pomodoro e proseguite con lo stesso ordine alternando uno strato di pane e uno di pomodoro. Aggiungete il basilico, lo zucchero e il sale (3).

Coprite con i mestoli di brodo le fette di pane di essere sempre a mollo e girate di frequente (4).  Cuocete con il coperchio per un’ora a fuoco basso (5) e girate di frequente consentendo una cottura omogenea (6). Quando il pane diventerà una pappa, spegnete il fuoco. Aggiustate di sale, aggiungete il pepe e servite la pappa al pomodoro con una foglia di basilico.

Consigli

La ricetta originale prevede il pane toscano, quindi privo di sale, ma voi potete scegliere il tipo di pane che preferite, compreso il casereccio o il pane cafone. Se non amate molto l'aglio potete evitare di strofinare troppo le fette, oppure fatelo dopo aver tolto all'aglio la parte centrale più verde (parte chiamata anima). Aromatizzate la ricetta con le erbe che avete a disposizione: non solo basilico, ma anche timo o rosmarino andranno bene. Se preferite potete utilizzare i pelati al posto della passata di pomodoro.

Potete personalizzare il piatto come preferite: aggiungendo un soffritto ad esempio, oppure ingredienti come olive e capperi o, ancora, creando una versione della pappa al pomodoro di mare, con pesce misto come gamberi, cozze e seppie.

Alla pappa al pomodoro può essere abbinato un vino rosso toscano: scegliete un Chianti e non sbaglierete di certo.

Storia

Una prima versione della pappa al pomodoro diventa celebre al di fuori dei confini toscani nel 1912, perché pubblicata al centro di una delle più celebri pagine de "Il giornalino di Gian Burrasca" dello scrittore fiorentino Vamba, benché la ricetta abbia origini più antiche. Negli anni Sessanta, la ricetta ebbe una nuova ondata di successo: Rita Pavone cantò la celebre canzone "Viva la pappa col pomodoro", scritta da Lina Wertmüller e musicata da Nino Rota, facente parte della colonna sonora del famoso sceneggiato, diventando così un vero e proprio simbolo della cucina toscana.

Conservazione

La pappa al pomodoro può essere consumata anche il giorno dopo, una volta conservata in frigorifero.