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Pane carasau: la ricetta originale del tipico pane sardo

Preparazione: 10 Min
Cottura: 15 Min
Lievitazione: 100 minuti
Difficoltà: Facile
Dosi per: 4 persone
A cura di Claudia Gargioni
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ingredienti
semola rimacinata di grano duro
300 gr
Acqua
160 ml
Lievito di birra
12 gr
Sale
1/2 cucchiaino
ti serve inoltre
semola rimacinata di grano duro
q.b.

Il pane carasau è una delle preparazioni più rappresentative della cultura culinaria sarda. Un pane dalle origini molto antiche, originario della zona della Barbagia, caratterizzato dalla tipica forma circolare e da una sfoglia fragrante e sottilissima. Conosciuto anche come carta musica, per via della croccantezza che lo rende particolarmente “rumoroso” durante la masticazione, si prepara tradizionalmente con semola rimacinata di grano duro, acqua, sale e lievito di birra fresco.

La sua lavorazione prevede quattro fasi. La realizzazione dell’impasto, che avviene amalgamando insieme tutti gli ingredienti, formando tanti panetti e stendendoli con il matterello a un disco sottile, la lievitazione, lunga e a più riprese, la cottura e, infine, la carasatura: termine dialettale che sta a indicare la tostatura in forno e dal quale deriva il nome del pane.

Per la buona riuscita della ricetta sarebbe preferibile disporre di una pietra refrattaria e di un forno professionale che raggiunga la temperatura di 300 °C ma, in mancanza, puoi cuocere il pane a 200 °C e disporre i dischi d’impasto su una teglia rovesciata e rovente. Una volta pronto, puoi accompagnarlo con salumi e formaggi, freschi o stagionati, oppure puoi condirlo con olio extravergine di oliva, sale e rosmarino, e realizzare il pane guttiau: perfetto anche come snack da spiluccare all’ora dell’aperitivo. In alternativa, per una variante ricca e altrettanto celebre, puoi cimentarti con il pane frattau, che prevede che le sfoglie spezzettate siano condite con pomodoro e pecorino, e sormontate poi da un uovo poché.

Per la sua particolare consistenza, completamente priva di mollica, il pane carasau si conserva molto a lungo: proprio per questo era considerato il cibo ideale dei pastori che partivano per la transumanza. Vero e proprio rituale casalingo, il processo di lavorazione veniva anticamente supervisionato da tre donne, legate da amicizia o parentela, che, tra un aneddoto e l'altro, iniziavano a impastarlo la sera precedente per poi infornarlo la mattina successiva.

Scopri come preparare il pane carasau seguendo passo passo procedimento e consigli.

Come preparare il pane carasau

Versa la semola in una ciotola capiente 1.

Aggiungi il sale 2 e mescola per bene.

Sciogli il lievito nell'acqua 3.

Aggiungi il lievito sciolto alla semola 4.

E impasta con cura fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo; trasferisci nella ciotola, copri con un canovaccio 5 e fai lievitare per circa 40 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, rovescia l'impasto su un piano di lavoro, spolverizzato con un po' di semola, e dividilo in 5 panetti delle stesse dimensioni 6.

Metti i panetti su una teglia, rivestita con carta forno e spolverizzata con un po' di semola, e lasciali lievitare per altri 30 minuti, sempre coperti con un canovaccio 7.

Con un matterello stendi l'impasto 8 ricavandone un disco di circa 2-3 mm di spessore da ciascun panetto.

Lascia lievitare i dischi per altri 30 minuti, coperti con un canovaccio 9.

Scalda il forno a 300°C, sistema un disco alla volta sulla pietra refrattaria o una teglia da forno rovesciata e rovente, e inforna per pochi minuti, fino a quando la sfoglia si sarà gonfiata 10.

Con un coltello affilato, dividi la sfoglia a metà 11, pressandola leggermente per appiattirla mentre è calda. Procedi in questo modo con le restanti sfoglie.

Tosta le sfoglie sottili in forno caldo a 300°C per pochi istanti 12, quindi sfornale e lasciale raffreddare su una griglia. Se non disponi di un forno potente puoi tostarle a 170 °C per 5 minuti.

Una volta pronto, porta in tavola il pane carasau e servi 13.

Conservazione

Il pane carasau si conserva a temperatura ambiente, chiuso in un sacchetto di carta, per 1 mese.

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