Una piattaforma online che permette ai ristoratori di scegliere l’olio più adatto alla propria cucina, acquistando direttamente dai produttori locali. Questo è Olivante, una startup che punta a creare la più ricca carta delle cultivar in Italia aggregando le piccole produzioni locali. La piattaforma è attiva da alcuni mesi e fino ad oggi ha coinvolto 15 produttori provenienti da 4 regioni per un totale di 21 cultivar rappresentate: tra questi oli anche uno dei migliori biologici al mondo.

L’obiettivo? 40 produttori entro fine anno

I fondatori, Marco e Mario Morrone, due fratelli foggiani di 26 e 30 anni, hanno creato Olivante per mettere in contatto i piccoli produttori locali con il mondo della ristorazione e per sviluppare la cultura dell’olio in Italia, ancora molto limitata. Mario Morrone spiega che "esistono oltre 400 cultivar autoctone, ma ancora in gran parte dei ristoranti ai clienti viene proposto semplicemente olio extravergine, senza considerare le centinaia di sfumature e di abbinamenti che possono essere fatti con le diverse tipologie di cucina".

Esattamente come per il vino, anche l’olio va abbinato in maniera precisa per ogni piatto. La carta e il sommelier per il vino sono molto richiesti, per l’olio la consapevolezza non è così diffusa ed è qui che interviene il sito dei due giovani pugliesi. Olivante, quindi, si propone di creare una piattaforma on line per la vendita di olio, dove i ristoratori possono accedere ad un’offerta molto più ampia di piccole produzioni locali.

Come funziona la piattaforma

Importante precisare che la piattaforma è indirizzata ai ristoratori e ai produttori, non ai privati appassionati di olio che vogliono dilettarsi in cucina. Appena arrivati sul sito di Olivante ci sono le due opzioni disponibili per beneficiare del servizio: ristoratori e produttori appunto.

Accedere al sito è molto semplice, bastano pochi secondi: bisogna raccontare brevemente il tipo di cucina che si vuole proporre (se si è ristoratori) e scaricare la Carta degli Oli e la Guida agli Abbinamenti e acquistare facilmente l’olio extravergine più adatto risparmiando fino al 30%. Per i produttori invece le domande sono più specifiche sull’azienda ma, in pochissimo ci si può iscrivere e vendere il proprio olio. Un modo, insomma, per mettere in contatto due realtà che non sempre riescono a dialogare: il beneficio non è solo per produttori e ristoratori, ma soprattutto per il cliente che avrà così la sicurezza di star assaggiando un olio di alta qualità, perfettamente abbinato alla linea del pasto.