
Le noci pecan hanno un sapore naturalmente dolce e burroso, simile a quello delle nocciole tostate, ed è per questo che tra le varie tipologie di frutta secca sono una delle più apprezzate e ricercate, paragonabile a quella delle noci macadamia. Le pecan pur essendo sempre più diffuse in Italia – coltivazioni comprese – sono originarie del Nord America, dove vengono utilizzate soprattutto in pasticceria, una ricetta su tutte quella della pecan pie, ma anche per arricchire altri piatti dolci e salati, dando una nota aromatica elegante, oltre a quella croccante, sempre golosa. In più, in questa varietà di noci si riscontrano diversi fattori positivi in quanto a benefici e proprietà nutrizionali, merito di una elevata concentrazione di antiossidanti. Andiamo alla loro scoperta.
Che cosa sono le noci pecan, le più amate negli Stati Uniti
Quando parliamo di noci pecan siamo di fronte a un prodotto storico che arriva dal Nord America, strettamente legato al patrimonio agricolo – e culturale – degli Stati Uniti meridionali, dove per molto tempo sono state protagoniste sia dell’alimentazione sia dell’economia locale nelle zone che ora corrispondono al Texas – oggi di fatto il maggiore produttore – e il Messico. Sono quindi una varietà di frutta secca autoctona e per secoli hanno rivestito un ruolo chiave nella dieta di molte popolazioni indigene, in quanto facili da trasportare, nutrienti e conservabili a lungo. Come si legge sul sito di Slow Food, il nome sarebbe di origine algonchina (la lingua di un vasto insieme di tribù di nativi americani) e significa “noce talmente dura da dover essere spezzata con una pietra”: le noci pecan, infatti, sono i semi commestibili dell’albero Carya illinoinensis, appartenente alla famiglia delle Juglandaceae, la stessa delle noci comuni e si contraddistinguono per avere un guscio liscio e resistente. Dal punto di vista estetico hanno una forma ovale più affusolata rispetto alle alte, con il gheriglio dalla superficie ondulata, con bordi regolari e non frastagliati e una colorazione marrone con tonalità calde, tendente al rossiccio se paragonate alla sfumature più chiare di quelle “tradizionali”. Anche il gusto è differente: il sapore è più dolce e meno amaro, ricorda quasi il caramello, con una consistenza compatta, ma burrosa, dovuta all’alto contenuto di lipidi che, come vedremo, sono soprattutto acidi grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico, lo stesso dell’olio extravergine d’oliva.
Benefici e valori nutrizionali delle noci pecan
Le noci pecan sono un alimento ricco di nutrienti importanti per l’organismo, ma che vanno consumate con moderazione. Da questo punto di vista, la porzione è la stessa consigliata per tutta la frutta secca: 30 grammi. In una manciata di noci, infatti, si registrano 217 kcal (in 100 gr si arriva a 723) distribuite in una buona dose di proteine (2,2 gr), ma soprattutto di lipidi (21,5 gr), mentre sul lato dei micronutrienti, spiccano potassio, fosforo, magnesio e vitamina E. Tra i grassi, come anticipato, ad avere la maggioranza sono quelli insaturi (mono e poli, tra cui omega -9) che svolgono un’azione protettiva importante per la salute cardiovascolare, aiutando la riduzione di colesterolo LDL nel sangue, così come le fibre non solo favoriscono la regolarità intestinale, ma tengono sotto controllo i picchi glicemici. A destare particolarmente interesse a livello di benefici, però, è la presenza di antiossidanti naturali, tra polifenoli e tocoferoli (vitamina E), che contrastano l’invecchiamento cellulare.

Come si usano le noci pecan in cucina
Rispetto a quanto si possa immaginare, le noci pecan si prestano a numerose preparazioni: possono essere utilizzate integre, tritate o frullate fino a essere ridotte in crema. La pasticceria è la loro destinazione d’uso principale: la pecan pie è uno dei dessert che non possono mancare sulla tavola del Ringraziamento, composta da una base di frolla, un ripieno di noci sminuzzate, uova, zucchero di canna, burro, sciroppo d’acero e una guarnizione di pecan intere molto scenografica. Vediamo qualche altra applicazione pratica.
Nei dolci da forno
Consistenza croccante e sapore caramellato: provale negli impasti delle classiche torte da credenza a base di frutta secca, muffin, biscotti e plumcake, da sole o in abbinamento alle mele, alle pere, al cioccolato. Sono perfette con un gioco di texture in dolci farciti con confetture e creme varie.
Nelle preparazioni cremose
Frullate, le noci pecan stesse possono essere trasformate in creme, come il noto pecan butter, simile al burro di arachidi, da spalmare sul pane o impiegare come base per dessert al cucchiaio. Si prestano bene anche alla preparazione di pesti alternativi, insieme a formaggi stagionati ed erbe aromatiche, in sostituzione di mandorle, pinoli, noci e nocciole.
Nei piatti salati
Il contrasto tra la loro dolcezza e ingredienti sapidi le rende ideali nelle insalate, soprattutto con i formaggi erborinati, o per dare un tocco in più a contorni di verdure amare. Sminuzzate finemente sono ottime anche come panature per le carni bianche: un abbinamento particolarmente collaudato (e sofisticato) è con il pollo, da servire con una salsa alla senape.
Come snack o topping
Consumate al naturale o leggermente tostate, sono perfette come snack energetico. Tritate grossolanamente, si utilizzano come topping, dallo yogurt per la colazione ai crostini per l’aperitivo, per esempio con la ricotta e i fichi, o il brie e le mele, dove un goccio di miele è sempre ben accetto.

Come conservare correttamente le noci pecan
Rispetto alla frutta secca in genere, a causa dell’elevato contenuto di grassi, le noci pecan sono particolarmente sensibili all’irrancidimento. Devono essere conservate in contenitori ermetici, al riparo da luce, calore e umidità. Una volta aperta la confezione originaria, riporle in frigorifero è una buona idea: possono mantenersi anche per un mese, sempre ben sigillate. Per periodi più lunghi, invece, possono essere congelate, meglio se solo i gherigli all’interno di sacchetti gelo chiusi.
Come acquistare un prodotto di qualità
In Italia le noci pecan non sono ancora popolari (anche perché il loro costo è più alto), ma negli ultimi anni sono diventate molto più facili da reperire. Si trovano innanzitutto nei supermercati medio-grandi, generalmente nel reparto della frutta secca confezionata, dove sono vendute quasi sempre già sgusciate, intere o a pezzi, spesso in atmosfera protettiva per preservare la freschezza e l’aroma. Sono disponibili anche nei negozi specializzati in prodotti biologici, che propongono talvolta noci provenienti da coltivazioni italiane, oggi presenti per esempio in Sicilia. Un canale sempre più utilizzato, infine, è quello online, che offre la scelta più ampia in termini di provenienza, formati, versioni e prezzi. Una noce pecan di qualità si riconosce per avere un guscio integro, privo di crepe e macchie scure, anche se è più comune imbattersi in gherigli pronti all’uso. Opta quindi per prodotti di cui sono indicate l’origine (obbligatoria in etichetta) e la data di scadenza, preferendo le coltivazioni biologiche.