new york vieta il fois gras

New York mette al bando il foie gras. Finisce così l’era della specialità francese per la Grande Mela, vietata per la crudele pratica utilizzata per far ingrassare il fegato degli animali: dal 2022 potranno arrivare multe fino a 2000 dollari per chi trasgredisce questa nuova legge.

Non si sono fatte attendere le polemiche dei rivenditori e dei ristoratori anche perché New York è il primo mercato di foie gras degli Stati Uniti, tra i primi al mondo, e questo divieto porterà al licenziamento di centinaia di lavoratori.

La Grande Mela non è l’unica città ad aver attuato questo divieto: Chicago ci provò nel 2006 salvo poi tornare sui suoi passi, mentre in California il divieto è in vigore dal 2012.

Per molti questo potrebbe essere il primo passo verso una sorta di proibizionismo della pietanza, che ne farebbe lievitare il valore per un’ipotetica vendita sottobanco come successe negli anni ‘30 con gli alcolici: all’epoca i bar illegali passarono da 15mila a 35mila in pochissimo tempo ed arrivarono in America numerosissimi alcolici all’epoca sconosciuti.

New york vieta il foie gras

Foie gras, pietanza gourmet o crudeltà?

Il foie gras è un “fegato di anatra o di oca fatta ingrassare tramite alimentazione forzata”, secondo il disciplinare francese, ed è uno dei prodotti più celebri della cucina d'oltralpe. Molto grasso, molto calorico e gelatinoso, perché l’alimentazione forzata degli animali induce una crescita enorme del fegato. Un grasso vellutato, incrocio perfetto di tanti stati apparenti della materia in cui si uniscono il dolce ed il grasso. Una combinazione che non si trova in nessun altro cibo al mondo.

Il tema sulla sostenibilità del foie gras è in ballo da anni nell’alta cucina: da un lato gli animalisti che parlano di trattamento crudele, che provoca steatosi epatica negli animali; dall'altra i produttori che affermano di non causare né dolore né danni alla salute dei volatili e che non esistano prove scientifiche a sostegno di queste teorie.

In realtà il Gavage, ovvero il procedimento mediante il quale si inserisce un tubo nella gola dell’animale per 9-21 giorni pare essere molto doloroso ed infatti tanti paesi europei vietano la produzione di foie gras (tra cui l’Italia).