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31 Maggio 2023 18:38

L’Italia dice sì alle piante geneticamente modificate

In Italia è stata approvata la legge che ammette le piante geneticamente modificate con la Crispr, una tecnica all'avanguardia sulla manipolazione del Dna. Cerchiamo di capire di che cosa si tratta.

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Arrivano anche in Italia le piante con il Dna modificato. Non si tratta di Ogm ma di tecnica Crispr, una metodologia molto avanzata che permette di effettuare interventi di ingegneria genetica estremamente precisi. La norma, non a caso, definisce questa operazione "Tecnica di evoluzione assistita", abbreviato in Tea. Vediamo di che si tratta e perché questa apertura non deve spaventarci ma rallegrarci.

Cos'è la tecnica Crispr

È bene sottolineare che la legge non prevede un via libera su larga scala quindi domani non troverai le zucchine geneticamente modificate al supermercato. Le piante con il Dna mutato potranno crescere solo nell’ambito di sperimentazioni scientifiche, con l’autorizzazione dei ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente e all’interno di appezzamenti ben delimitati. Resta un'apertura importante e si spera in un'applicazione concreta nel prossimo futuro.

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La Crispr è una tecnica messa a punto nel 2012 da Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna, due scienziate che grazie a questa scoperta sono state premiate con il Nobel per la Chimica nel 2020. Il Crispr è l’acronimo di Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats, che si può tradurre con "brevi ripetizioni palindrome raggruppate e separate a intervalli regolari". Questo metodo è rivoluzionario perché riprende un'idea nata negli anni '80, ovvero modificare il Dna, ma in tempi molto più brevi, con soluzioni più economiche e in maniera estremamente semplificata, senza sacrificare la precisione, anzi accrescendola. Tutto il lavoro si basa su una proteina in grado di tagliare il Dna nel punto preciso in cui gli scienziati individuano "un problema". In questo modo si può rimuovere, aggiungere o sostituire una stringa di genoma nel punto in cui è stato tagliato. È una sorta di forbice molecolare che può essere programmata a piacimento per modificare una qualsiasi cellula animale, umana o vegetale. All'estero hanno già fatto esperimenti sui pomodori che hanno resto questi vegetali delle vere e proprie "pillole per la pressione" naturali. Nel nostro Paese l'attività principale sarà quella di trovare una soluzione alla siccità (difficile da trovare): finora in agricoltura, pomodori a parte, il lavoro di Charpentier e Doudna è stato applicato soprattutto a piante piante resistenti a molte malattie e condizioni climatiche avverse. In Italia le Tea sono state applicate (solo in laboratorio) a frumento, riso, vite, olivo, pomodoro, basilico, melanzana, fragole, pesche, albicocche, ciliegie e agrumi. Mario Pezzotti, direttore del centro di ricerca e innovazione della Fondazione Mach di Trento e professore di genetica agraria all’università di Verona, dice a Repubblica che modificando pochi geni la varietà della coltura resta intatta e questo "è un aspetto importante soprattutto per la vite, ma anche per altre varietà di piante legate al territorio".

La comunità scientifica italiana mette comunque le mani avanti sul problema siccità perché "è più difficile ottenere varietà resistenti alla siccità. Lì non esiste un unico gene su cui intervenire" — dice Luigi Cattivelli, direttore del centro di genomica e bioinformatica del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura, ente scientifico affiliato al Ministero dell’agricoltura — "Il problema è allo studio da quarant’anni e solo un paio di anni fa, usando le tecniche Ogm, si è ottenuto un frumento resistente alla siccità, usato in Argentina". Le cose oggi sono molto diverse: negli Ogm tradizionali si inseriscono geni appartenenti ad altre specie, o a batteri, con il Crispr invece si interviene su un gene ben preciso. Oltre a questo c'è la questione della sicurezza alimentare: prima di immettere sul mercato una pianta o un prodotto geneticamente modificato ci sono numerosi studi perché potrebbe contenere qualcosa di tossico per la nostra salute, in questo caso invece il problema è bypassato.

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