La lievitazione dà al pane le qualità che tutti amiamo: il profumo, il sapore, la consistenza, la giusta morbidezza e croccantezza, caratteristiche che dipendono dal tipo di impasto e dalle tempistiche a cui ci si attiene. È perciò fondamentale conoscere le fasi della preparazione e saper evitare errori che comprometterebbero il risultato finale, come l’impiego di lievito inattivo, i tempi di lievitazione sbagliati o una scelta poco accorta del posto in cui si lascia riposare l’impasto. Al contrario dei primi due, facili da aggirare e risolvere, trovare un punto della vostra cucina che sia caldo e umido al punto giusto potrebbe non essere altrettanto semplice. Ecco, allora, i nostri consigli per una lievitazione perfetta.

1. Chiudete bene il contenitore in cui riponete l’impasto

L’umidità e il calore sono i fattori che permettono al lievito di agire meglio e più velocemente. Per preservarli, è quindi consigliabile coprire l’impasto con un panno, della pellicola o, al limite, un coperchio rigido, così da evitare cali di temperatura. La cosa migliore sarebbe coprirlo con un panno rigorosamente pulito, in modo da garantire un certo flusso di aria, preservando al contempo tutti profumi che il pane può sviluppare.

2. Mettetelo nel forno spento

Uno dei metodi migliori per le lievitazioni casalinghe è quello di preriscaldare il forno, per poi lasciarlo sfreddare un po’ prima di mettervi a lievitare l’impasto. In questo modo, creerete un ambiente abbastanza caldo da facilitare il processo, ma attenzione a non esagerare con la temperatura.

3. Mettetelo nel forno a vapore o nel microonde

Un’altra tecnica molto diffusa è quella di far bollire dell’acqua in forno o nel microonde, per poi lasciarlo raffreddare per 45 minuti circa, senza togliere l’acqua calda. Questo farà sì che si crei un ambiente caldo e umido, ideale per la lievitazione. Per mantenerlo tale, sarà importante non lasciare lo sportello aperto troppo a lungo: perciò siate veloci nel mettere dentro l’impasto.

Altri posti adatti possono essere le mensole più alte della cucina, la superficie superiore di un elettrodomestico in funzione, come il frigorifero, un punto nelle vicinanze di fonti di calore, come la stufa, o anche sopra un cuscino termico. Insomma, il punto perfetto può essere diverso in ogni cucina, purché sia caldo e umido a sufficienza.