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22 Gennaio 2026 10:19

Le 16 destinazioni gastronomiche in cui andare nel 2026 secondo la Michelin (tre sono italiane)

Venezia, la Costiera Amalfitana e le Dolomiti: saranno queste le mete gatronomiche italiane più interessanti nel 2026 secondo la famosa guida gastronomica, che ha selezionato alcuni viaggi particolari per tutti gli amanti del buon cibo. Dall'Europa agli Stati Uniti, passando per Cina e Filippine, ecco dove organizzare il tuo prossimo itinerario culinario.

A cura di Arianna Ramaglia
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Non siamo i primi né gli unici a sostenere che la cultura di un popolo passi anche attraverso la tavola: questo è uno dei motivi per cui la nostra voglia di viaggiare si intreccia molto spesso con la nostra curiosità di scoprire nuove tradizioni gastronomiche. Non sorprende quindi che, quando ci dedichiamo alla programmazione di un viaggio, prestiamo particolare attenzione anche a ciò che mangeremo: anzi, è proprio questo nostro desiderio gastronomico a poterci spingere verso l'esplorazione di nuove terre.

Questo interesse per la cultura del cibo è ciò che ha portato la famosa Guida Michelin a stilare una lista di 16 destinazioni – tra cui tre italiane – che, in questo 2026, meritano un'attenzione particolare da parte di  noi intrepidi golosi. Gli ispettori lasciano anche un piccolo consiglio: visitarle subito "prima che il resto del mondo scopra queste gemme nascoste, facendo aumentare i prezzi e rendendo le prenotazioni più difficili".

Dove andare in Italia quest'anno secondo la Guida Michelin

Prima di spingerci oltre confine, vale la pena soffermarsi in Italia, dove la Michelin ha segnalato ben tre destinazioni: Venezia, la Costiera Amalfitana e le Dolomiti. Nella città per antonomasia più romantica del Paese, l'incontro perfetto tra fascino storico e tradizione culinaria potrà rendere il tuo soggiorno davvero magico, con una proposta gastronomica molto interessante: sono ben 62 i ristoranti segnalati dalla stessa Guida. Dai canali della città lagunare ci spostiamo poi alle alte vette delle Dolomiti, dove si possono trovare "hotel di montagna sempre più raffinati e una cucina alpina ancora più ambiziosa". Quest'anno, inoltre, Cortina d'Ampezzo ospiterà i Giochi Olimpici invernali, dal 6 al 22 febbraio: quindi, quale momento migliore per organizzare un viaggetto lì? Grano saraceno, speck e formaggi di montagna ti aspettano negli oltre 149 ristoranti segnalati in Guida. Dalla montagna al mare, arriviamo in Costiera Amalfitana dove il sapore del Mediterraneo invade le cucine e le tavole di ogni ristorante. Sapori semplici e genuini, in cui la bontà del pesce fresco e il profumo inconfondibile dei limoni danno vita a piatti meravigliosi nei 71 ristoranti della Guida Michelin.

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E nel resto del mondo?

Ovviamente, la cucina italiana non è l'unica degna di nota: ogni Paese ha le sue specialità che meritano di essere assaggiate almeno una volta nella vita. Questo vale non solo nelle capitali, ma anche in città meno rinomate, come per la Repubblica Ceca, dove la Guida raccomanda di non fermarsi soltanto a Praga ma di spingersi oltre i suoi confini, esplorando e valorizzando i sapori regionali. Oppure a Breslavia, in Polonia, dove una scena culinaria giovane e vivace ha riportato sotto i riflettori una città rimasta nell'ombra per molto tempo.

Spostandoci ancora più a Oriente, l'Arabia Saudita sta entrando piano piano nella scena gastronomica mondiale, dove, in città come Riyadh e Jeddah, accanto alla cucina locale si fanno sempre più spazio ristoranti di stampo internazionale che propongono cucine straniere, come quelle giapponesi, cinesi, libanesi e francesi. La Cappadocia, invece, è la scelta prediletta per chi ha intenzione di provare tutto il gusto della cucina turca, in cui i prodotti locali vengono lavorati attraverso tecniche tradizionali, come la fermentazione. Menzione speciale per le Filippine che, con la pubblicazione della Guida di Manila e Cebu, stanno trovando il loro posto nel panorama gastronomico mondiale, mentre la Provincia di Jiangsu, in Cina, vede una tradizione gastronomica caratterizzata "dall'uso di pesce d'acqua dolce, condimenti delicati e tecniche classiche".

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Non possono mancare chiaramente gli Stati Uniti, dove puoi intraprendere un tipico viaggio on the road e passare per la storica Route 66, oggi al centro di una rinascita grazie soprattutto alla presenza dei famosissimi diner. Da qui si può arrivare fino in Florida o in città come Philadelphia e Boston che ti conquisteranno per la loro interessante e variegata proposta a base di pesce. Particolarmente apprezzato anche tutto il Sud degli Stati Uniti in cui "si sta affermando una nuova consapevolezza culinaria". Qui, importante segnalare soprattutto il bistellato Emeril's, a New Orleans, guidato dallo chef più giovane nella storia della Guida Michelin a dirigere un ristorante con questo riconoscimento: si chiama E.J. Lagasse e ha soltanto 22 anni.

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La lista termina in Canada con le ultime due destinazioni: il Québec e Vancouver. Il primo vede una tradizione culinaria in cui elementi stagionali si fondono con sapori di stampo francese. La seconda, invece, unisce ingredienti locali con contaminazioni internazionali, anche grazie alla sua posizione sul Pacifico.

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