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15 Maggio 2026 13:25

In Italia consumiamo più del doppio del sale consigliato: 5 consigli per diminuirlo

L'Oms invita a non superare l'assunzione di 5 grammi di sale al giorno, ma in Italia molti arrivano quasi al doppio: questo perché in molti prodotti confezionati il sale è già incluso. Ecco i 5 consigli dell'ISS per diminuirlo.

A cura di lorenzonapolitano
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Gli italiani consumano troppo sale, quasi il doppio delle quanità massime consigliate. A stabilirlo sono i risultati dell'indagine nazionale "Italian Health Examination Survey – Progetto Cuore 2023-2025", diffusi in occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo di sale. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità non dovremmo ingerire più di 5 grammi di sale al giorno, ma stando ai risultati dell'analisi, in molti Paesi – Italia compresa – il limite viene superato. Alcune fasce d'età, addirittura, doppiano la razione quotidiana consigliata. Ciò accade prevalentemente per una ragione: il sale, in molti alimenti, è nascosto.

Troppo consumo di sale, ma la percentuale di chi "supera" il limite è in calo

Secondo l'indagine, nella fascia tra i 35 e i 74 anni gli uomini assumono in media 9,3 grammi di sale al giorno, quasi il doppio della quantità giornaliera consigliata dall'OMS. Le donne rientranti nella stessa fascia d'età, invece, si attestano su un consumo pari a 7,1 grammi; risultato che, seppur minore, supera il limite dei 5. Dai dati raccolti in 17 Regioni italiane soltanto l'11% degli uomini e il 24% delle donne riesce a rientrare nella soglia indicata. Tuttavia, si può leggere un miglioramento rispetto alle statistiche registrate negli anni precedenti: infatti, rispetto al periodo 2008-2012 e al 2018-2019 il consumo medio della popolazione adulta è diminuito circa del 12%, anche grazie alle campagne di prevenzione promosse dal ministero della Salute attraverso il programma "Guadagnare Salute" e il Piano Nazionale della Prevenzione.

Il sale è nascosto, ma dove?

Molto spesso consumiamo tanto sale senza rendercene conto. Questo accade perché il sale da tenere in considerazione non è solo quello che aggiungiamo manualmente, ma anche – se non soprattutto – quello presente nei cibi confezionati, tra cui pane, formaggi, salumi, salse pronte e piatti precotti. Dunque, considerando che molti alimenti ne contengono già quantità elevate e che il sale è già abbondantemente presente nella nostra alimentazione, un equilibrio si può trovare in diversi modi: per esempio, affidandosi a delle alternative come spezie, erbe aromatiche, limone o aceto. In questo modo, si può bilanciare l'utilizzo del sale, cosa fondamentale per un'alimentazione sana.

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I rischi del sale: perché non dovremmo abusarne

Quel pizzico di sale in più, se aggiunto quotidianamente su più alimenti, può causare problemi: come affermano gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità, ridurre il sale è una misura fondamentale per prevenire l'ipertensione e diminuire il rischio di malattie cardiovascolari. Il problema, chiaramente, non riguarda soltanto la fascia d'età tra i 35 e i 74 anni, ma anche bambini, ragazzi e persone più anziane. Per questi motivi si organizzano campagne informative e si avviano iniziative di sensibilizzazione, come ad esempio l'istituzione della settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, che va dall'11 al 17 maggio 2026.

Come limitarne l'assunzione: i 5 consigli dell'Istituto Superiore di Sanità

Nel nostro piccolo, ogni gesto può fare la differenza. Come riporta l'ISS nel suo comunicato, ci sono ben 5 azioni concrete, raccomandate anche dalla World Action on Salt, Sugar and Health per ridurre il consumo di sale a meno di 5 grammi al giorno.

  • Usare spezie ed erbe aromatiche: rosmarino, timo, origano, basilico, curry, paprika o pepe possono dare carattere ai piatti senza aumentare l’apporto di sodio. Anche limone e aceto aiutano a esaltare i sapori in modo naturale.
  • Scolare e risciacquare i prodotti conservati: legumi, tonno e verdure in scatola contengono spesso molto sale utilizzato per la conservazione. Risciacquarli sotto acqua corrente permette di ridurne una parte significativa.
  • Leggere attentamente le etichette: molti alimenti industriali nascondono quantità elevate di sale, anche quando non hanno un sapore particolarmente sapido. Pane confezionato, cereali, snack, salumi, formaggi e piatti pronti sono tra i prodotti da controllare con maggiore attenzione.
  • Ridurre gradualmente il sale in cucina: diminuire poco alla volta il sale aggiunto durante la preparazione dei pasti aiuta il palato ad abituarsi a sapori meno intensi, senza rinunciare al gusto.
  • Non portare a tavola saliere e salse salate: ketchup, salsa di soia, maionese e altre salse pronte possono aumentare facilmente il consumo quotidiano di sodio. Evitare di averle sempre a disposizione aiuta a limitarne l’uso automatico.
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