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3 Febbraio 2026 15:20

In Giappone c’è un bar dove puoi sfogarti sui problemi di lavoro e parlare di dimissioni

In Giappone c’è il Tenshoku Sodan Bar: un locale a Yokohama dove, davanti a un drink, puoi parlare liberamente di stress e insoddisfazioni lavorative.

A cura di Enrico Esente
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Foto dal sito del bar Tenshoku

Sei stressato dal lavoro, ti senti poco efficiente, esaurito emotivamente e fisicamente e stai vivendo una sindrome da burnout? La soluzione più comune, quando si hanno questi problemi, è andare in psicoterapia e provare a gestire lo stress ma, anche in questo caso, i nostri amici giapponesi arrivano in nostro soccorso. Come mai? Semplice, perché qui esiste un bar, unico nel suo genere, dove non si va per bere e dimenticare, ma per parlare di insoddisfazioni lavorative davanti a un drink. Si chiama Tenshoku Sodan Bar, si trova a Yokohama, una piccola città portuale a un'oretta da Tokyo, nella prefettura di Kanagawa. Questo posto è stato pensato come un esperimento sociale e culturale che capovolge l'idea tradizionale di "uscire per distrarsi" e trasforma il bancone in un confessionale moderno.

Un esperimento sociale ben riuscito

Il nome del locale "Tenshoku Sodan Bar" (転職相談 Bar) significa proprio "bar per consulenze sul cambio di carriera" ed è un luogo davvero singolare pensato appositamente per chi è stanco, confuso o semplicemente stufo del proprio impiego. La notizia arriva dal quotidiano Japan Today che parla di un posto studiato per dare modo di affrontare un tema spesso pesante e difficile da condividere: il rapporto con il proprio lavoro. 

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Foto dal sito del bar Tenshoku

La grossa particolarità di questo luogo è che dietro al bancone non ci sono i classici bartender. A servirti i drink sono infatti consulenti del servizio LIA, una sorta di agenzia di collocamento che può contare su diversi professionisti abituati a parlare di carriera, cambi lavorativi e orientamento professionale. Il tutto si fa in un contesto informale, con un bicchiere in mano e la possibilità di confrontarsi con persone esperte che, invece di giudicarti, ascoltano davvero le tue sensazioni. Si può entrare in questo bar solo con una prenotazione tramite LINE, un'app di messaggistica istantanea, simile a WhatsApp e molto utilizzata in Giappone.

Un’altra particolarità interessante è che non è previsto alcun costo né per le consulenze né per il beverage, che vengono infatti offerti come servizi gratuiti. Inoltre, consultando il sito web ufficiale, non si trovano indicazioni precise sui prezzi, così come non è disponibile un menu dettagliato. Sappiamo tutti quanto il Giappone sia rinomato per l'alta intensità lavorativa, un fenomeno che porta a migliaia di suicidi che, nel Paese del Sol Levante, avvengono ogni anno proprio per questa motivazione. I gestori del bar affermano che il 60% delle persone che si recano in questo posto non è ancora disponibili mentalmente a cambiare occupazione, segno che il bar intercetta un bisogno reale, quello di avere uno spazio in cui riflettere e sfogarsi. 

E il bar dove puoi piangere in santa pace?

Se la storia di questo bar ti è sembrata alquanto bizzarra, tanto da pensare che in Italia non si arriverà mai a un progetto del genere, ancora non hai scoperto i "Crying café". Letteralmente "bar dove poter piangere", si trovano sempre in Giappone e sono piuttosto diffusi. Questi locali non sono bar destinati al cambio di carriera, ma pensati per accogliere semplicemente chi desidera piangere e sfogarsi senza giudizio. Insomma, un luogo dove lasciarsi andare alle proprie emozioni e alleviare stress e frustrazione.

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Nei Crying Café spesso all’ingresso campeggia una sorta di invito a esprimere tristezza e malinconia e all’interno si crea un ambiente sicuro e accogliente dove bere qualcosa, leggere storie emotive o guardare film struggenti mentre si lasci scorrere qualche lacrima: in Giappone la tristezza non è più un tabù da nascondere, ma un gesto di cura verso se stessi. Che si tratti di un bancone dove si parla del proprio futuro professionale o di una poltrona dove si lascia andare un pianto liberatorio, questi locali raccontano qualcosa di profondo sulla cultura contemporanea giapponese: è possibile trasformare il rito sociale del bere in un atto di condivisione emotiva e riflessione autentica.

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