In Danimarca, il 10 novembre è una serata speciale da trascorrere a tavola con la famiglia, davanti a un piatto di anatra arrosto: si chiama Mortensaften ed è una tradizione legata a San Martino e a una curiosa leggenda che ha come protagoniste alcune oche. Una festa che si rinnova ogni anno con un menu tipico, fatto di piatti e sapori che tornano anche sulla tavola del Natale danese.
Che cos'è Mortensaften e quando si festeggia
Mortensaften è una tradizione danese che si celebra ogni anno il 10 novembre, alla vigilia della festa di San Martino, che ricorre l'11 novembre. Il nome può essere tradotto come "sera di Martino": Morten è infatti la forma danese del nome Martin, mentre aften significa "sera". La ricorrenza non è un giorno festivo ufficiale e la vita quotidiana prosegue normalmente: la celebrazione si svolge soprattutto in famiglia, con una cena che ha come protagonista l'anatra arrosto. La scelta di festeggiare la sera precedente al giorno dedicato al santo è legata a un'antica modalità di calcolo del tempo: nelle società agricole europee il nuovo giorno iniziava al tramonto, non a mezzanotte.
Il tradimento delle oche e la vendetta: la leggenda di San Martino
La tradizione di Mortensaften è legata a una leggenda che racconta perché le oche siano diventate il simbolo gastronomico di questa ricorrenza. Martino di Tours, che secondo la tradizione nacque intorno al 315 e divenne vescovo di Tours nel IV secolo, non desiderava assumere questa carica. Quando gli abitanti della città decisero di sceglierlo come vescovo, avrebbe cercato di nascondersi in un recinto pieno di oche. Gli animali, però, avrebbero iniziato a starnazzare rumorosamente, rivelando il suo nascondiglio: Martino sarebbe così stato scoperto e nominato vescovo. Da questo episodio leggendario sarebbe nata l'usanza di mangiare l'oca in occasione della sua festa, quasi come una sorta di punizione simbolica per gli animali che ne avevano svelato il rifugio.
La storia è diventata parte della tradizione popolare europea, ma il legame tra San Martino e il consumo dell'oca si è sviluppato anche per ragioni pratiche: novembre era infatti il periodo in cui, nelle campagne, si macellavano le oche.

Perché in Danimarca si mangia l'anatra invece dell'oca
In origine, il piatto tradizionale di Mortensaften era appunto l'oca arrosto, chiamata in danese mortensgås. La consuetudine è attestata in Danimarca già intorno al XVI secolo e nel Settecento era ormai consolidata: come testimonia un regolamento alimentare di un ospedale dell'isola di Lolland, l'oca arrosto era prevista per la cena di San Martino.
Con il passare del tempo, però, l'oca è stata progressivamente sostituita dall'anatra. La ragione era soprattutto pratica: l'oca, animale grande e costoso, era più adatto alle famiglie numerose e benestanti, mentre l'anatra risultava più semplice da preparare e da condividere anche in nuclei familiari più piccoli. Oggi è quindi quest'ultima a essere protagonista della maggior parte delle tavole danesi, anche se alcune famiglie scelgono il pollo.

Che cosa si mangia per Mortensaften: il menu tradizionale
La cena di Mortensaften prevede un menu piuttosto preciso, che in parte ricorda quello del Natale danese. Il piatto principale è l'anatra arrosto, generalmente farcita con mele e prugne secche e cotta al forno. Viene servita con cavolo rosso, patate caramellate in padella con zucchero e burro e una salsa ricavata dal fondo di cottura, che può essere arricchita con panna. È una cena sostanziosa e conviviale, che riunisce le famiglie attorno a una tavola imbandita e, non a caso, molti degli stessi piatti tornano anche durante la vigilia di Natale danese.