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12 Gennaio 2026 18:00

Il tortino al cuore caldo è la “brutta copia” di un dessert nato più di 40 anni fa

Negli ultimi anni, è diventato uno dei dolci più amati, presente nei menu di ogni ristorante o bar, quasi al pari del tiramisù. Pochi sanno però che il suo antenato è francese e nasce dalle mani di uno chef 3 Stelle Michelin, anche se non era stato concepito esattamente come lo conosciamo oggi.

A cura di Arianna Ramaglia
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Foto dal profilo ufficiale Instagram bras_suquet

Ci sono delle invenzioni destinate a cambiare per sempre il futuro delle persone, come il telefono, la lampadina o l'automobile. E poi ce ne sono altre che, senza nessuna ambizione rivoluzionaria, entrano nella vita delle persone e non ne escono più. Questo succede anche nel mondo della gastronomia, dove ci sono decine e decine di piatti che sono stati capaci di infilarsi nei menu di qualsiasi ristorante, pizzeria, pub, trattoria o anche nella piccola tavola calda sotto casa. E il motivo probabilmente risiede in una combinazione di fattori: magari perché facili da realizzare, semplici da interpretare o perché formati da ingredienti capaci di mettere d'accordo il palato di tutti, grandi e piccini, italiani, francesi, messicani o cinesi.

Giusto per fare qualche esempio – proprio i primi che ci vengono in mente – pensiamo alla pizza, alla lasagna o al tiramisù: piatti della nostra tradizione che abbiamo esportato all'estero con quel patriottismo smodato tipico di noi italiani (quando si parla di cibo, però, sia chiaro). E dato che proprio noi teniamo così tanto alla paternità di certe ricette, dobbiamo essere pronti ad accettare il fatto che un altro piatto tanto amato – e non solo da noi – e che viene propinato in ogni posto del globo autorizzato a servire del cibo, può essere definito come una brutta copia – o, perlomeno, una più pop – di un dessert nato nel 1981. Parliamo del tortino al cioccolato dal cuore morbido (o caldo che dir si voglia): un dolce creato dalla mente di uno dei più grandi chef francesi, Michel Bras, per anni a capo del suo 3 Stelle Michelin (oggi 2) Le Suquet.

Il coulant au chocolat di Michel Bras

No, buttare quel dolcetto congelato nel forno sperando nella miracolosa colata al momento del taglio non significa cucinare un dessert stellato. Perché il tortino originale inventato da Bras non è proprio come quello che mangiamo oggi, ovvero quella sorta di muffin un po' sgonfio da cui esce una piccola cascata incandescente di impasto semi crudo che, però, in tutta onestà, non ci dispiace. Il suo antenato francese è più un cilindro di biscotto con un cuore caldo e liquido (qui davvero però) di cioccolato e la storia dietro la sua nascita sembra adattarsi perfettamente alle sue peculiari caratteristiche, quasi come fosse stata inventata solo per spiegarne le origini.

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Foto dal profilo ufficiale Instagram bras_suquet

Siamo agli inizi degli anni '80: la famiglia Bras, di ritorno da una sciata, decide di scaldare il proprio palato e il proprio animo con una deliziosa cioccolata calda. Non abbiamo bisogno di spiegare la piacevole sensazione che questa bevanda infonde in una fredda giornata invernale. Una sensazione così intensa che Bras ha ben pensato di volerla ricreare in un dessert: geniale, sì, ma come? Ci sono voluti due anni, tra prove, errori, sperimentazioni, per arrivare a quello che è stato battezzato coulant au chocolat, ovvero "fondente al cioccolato". Come riportato dal sito ufficiale della Guida Michelin, Bras ha affermato che il suo desiderio era quello di creare un dessert "che offrisse la sensazione della dolcezza del cioccolato fatto in casa ed evocasse la sensazione del ritorno da una gita sugli sci in famiglia".

Com'è fatto il primo vero tortino al cioccolato della storia

Se diciamo che il tortino al cuore caldo è una brutta copia non è solo perché noi non siamo degli chef stellati, ma anche perché quello delle origini non è proprio come quello a cui siamo abituati oggi. Il dolce di Bras è realizzato con un impasto di biscotto e un cubetto congelato di ganache al cioccolato e ciò che succede quando viene messo in forno è facilmente immaginabile: mentre l'impasto si solidifica, come un biscotto appunto, il cioccolato all'interno si scioglie. Il risultato? Uno splendido guscio biscottato a forma di torretta da cui esce una piccola colata di puro nettare degli dei.

Negli anni, Sébastien Bras, figlio di Michel, ha creato alcune particolari versioni, come omaggio all'invenzione del padre. A capo della cucina del bistellato Le Suquet – ristorante che ha ottenuto le 3 Stelle nel 1999 e le ha mantenute fino al 2017, anno in cui Sébastien chiese alla Guida di ritirare il riconoscimento per poter lavorare con più tranquillità – l'erede di Bras ha realizzato delle varianti al caffè, al caramello, ai frutti di bosco, alle albicocche, ai mirtilli e anche una salata agli asparagi. È possibile trovare qualche interessante versione – come quella con vaniglia tostata – anche all'Halle aux Grains, ristorante parigino dove alla guida della cucina ci sono proprio i due Bras, padre e figlio.

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