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16 Marzo 2026 13:52

Il prezzo del cacao scende ma le uova di Pasqua al supermercato aumentano: ecco perché

Nel 2026 le uova di cioccolato registrano rincari fino al 10%: il motivo non è il costo attuale del cacao, tornato a scendere dopo i picchi del 2024, ma le dinamiche della filiera e delle scorte acquistate dalle industrie dolciarie negli anni precedenti.

A cura di Francesca Fiore
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Nel 2026 le uova di Pasqua costano ancora di più, nonostante il prezzo del cacao sia tornato a scendere sui mercati internazionali. Secondo un’analisi del Codacons, nei supermercati e nei negozi alimentari si registrano aumenti che vanno dal 6% al 10% rispetto allo scorso anno. Un dato che può sembrare contraddittorio se si guarda alle quotazioni della materia prima, oggi molto più basse rispetto ai picchi raggiunti alla fine del 2024. La spiegazione però sta nella filiera del cioccolato: i prodotti arrivati sugli scaffali nel 2026 sono stati realizzati con cacao acquistato mesi prima, quando i prezzi erano molto più alti, e le aziende stanno ancora utilizzando quelle scorte.

Uova di Pasqua più care nella grande distribuzione

Secondo il monitoraggio del Codacons, gli aumenti riguardano soprattutto le uova di produzione industriale vendute nei supermercati. L’associazione ha spiegato che "nei supermercati e nei negozi alimentari, al netto di offerte e promozioni, si registrano ritocchi al rialzo rispetto allo scorso anno che vanno dal +6% fino a raggiungere per alcuni marchi il +10%".

Il prezzo varia molto a seconda del marchio, del peso e della linea di prodotto: nella grande distribuzione un uovo di cioccolato può costare tra i 7 e i 22 euro, mentre il prezzo al chilo di alcune uova di marca può superare i 77 euro, contro circa 70 euro dello scorso anno.

Gli aumenti si inseriscono in un trend che negli ultimi anni ha interessato soprattutto i prodotti di largo consumo legati al cioccolato: le uova industriali sono infatti particolarmente sensibili alle oscillazioni dei costi di produzione, che includono non solo il cacao ma anche energia, trasporti e confezionamento. Secondo diverse analisi di settore, proprio questi fattori continuano a pesare sui listini finali, contribuendo a mantenere i prezzi elevati anche quando il costo della materia prima torna a scendere.

Il risultato è che la fascia più diffusa del mercato, quella dei supermercati, resta la più esposta ai rincari: negli ultimi anni, infatti, sono state proprio le uova di grande distribuzione a registrare gli aumenti più evidenti, con incrementi che in alcune stagioni recenti hanno superato anche il 30% rispetto agli anni precedenti.

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Quanto costano le uova artigianali

Nel segmento artigianale i prezzi sono sensibilmente più alti rispetto alla grande distribuzione: le uova realizzate da pasticcerie e laboratori di cioccolateria richiedono infatti lavorazioni manuali e tempi di produzione più lunghi, oltre all’utilizzo di materie prime selezionate che incidono sul costo finale. Secondo l’analisi diffusa dal Codacons "per quelle artigianali il prezzo medio varia tra i 30 e i 40 euro, mentre per le uova gourmet si arriva a superare anche i 100 euro a pezzo".

La differenza rispetto alle uova industriali dipende anche dal modello produttivo: le pasticcerie lavorano su volumi più ridotti e spesso acquistano cacao e altri ingredienti in quantità limitate, adattando i prezzi in modo più graduale. L’industria dolciaria, invece, produce su larga scala e deve gestire costi legati a materie prime, energia, trasporti e confezionamento: quando questi aumentano, l’impatto si riflette rapidamente sui listini dei prodotti distribuiti nei supermercati.

Nel caso delle uova artigianali, inoltre, una parte importante del prezzo è legata alla lavorazione manuale, alla qualità del cioccolato utilizzato e al confezionamento, fattori che incidono sul valore finale del prodotto indipendentemente dalle oscillazioni del mercato del cacao. Per questo motivo, pur restando più costose, le uova artigianali registrano spesso variazioni di prezzo più contenute rispetto ai prodotti industriali venduti nella grande distribuzione.

Perché il calo del cacao non abbassa i prezzi

La diminuzione del prezzo del cacao non si riflette immediatamente sui prodotti venduti nei negozi.: dopo i picchi raggiunti nel 2024, quando le quotazioni internazionali avevano superato i 12 mila dollari a tonnellata, il prezzo della materia prima è sceso fino a circa 3.300 dollari.

Il Codacons spiega però che il mercato del cioccolato funziona con tempi più lunghi: "Uova e prodotti dolciari a base di cioccolato venduti oggi nei negozi sono stati realizzati col cacao acquistato in precedenza dalle industrie alimentari a prezzi sensibilmente più alti rispetto a quelli odierni".

Secondo l’associazione, le aziende stanno ancora utilizzando le scorte acquistate quando il cacao aveva quotazioni record: per questo motivo "nonostante il tonfo del cacao, i listini al dettaglio delle uova di Pasqua non hanno registrato alcuna diminuzione".

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Colombe con rincari più contenuti

Gli aumenti riguardano in misura minore l’altro dolce simbolo della Pasqua: le colombe registrano infatti rincari più limitati rispetto alle uova di cioccolato, soprattutto perché la loro produzione è meno esposta alle oscillazioni del prezzo del cacao, la materia prima che negli ultimi anni ha subito le variazioni più forti sui mercati internazionali.

Secondo l’analisi del Codacons, per le colombe classiche l’aumento medio si attesta attorno al +3% rispetto allo scorso anno. I prezzi delle versioni industriali variano tra 5,40 e 15,90 euro, mentre quelle farcite o arricchite con creme e coperture possono arrivare tra 8,50 e 19,90 euro.

Il costo di questo dolce dipende soprattutto da ingredienti come farina, burro, uova e zucchero, oltre che dai tempi di lavorazione legati alla lunga lievitazione dell’impasto: negli ultimi anni anche queste materie prime hanno registrato aumenti, ma con oscillazioni generalmente più contenute rispetto al cacao, contribuendo a mantenere più stabile il prezzo finale delle colombe.

Allo stesso tempo, come evidenziano diverse analisi di settore sulla pasticceria stagionale, il mercato delle colombe si è ampliato negli ultimi anni con una crescente offerta di versioni farcite, glassate o realizzate con ingredienti premium. Accanto ai prodotti industriali, sempre più pasticcerie propongono varianti artigianali che possono raggiungere prezzi significativamente più alti, soprattutto quando vengono utilizzate materie prime selezionate o lavorazioni più complesse.

Una filiera influenzata dal mercato globale

L’andamento dei prezzi delle uova di Pasqua è strettamente legato alle dinamiche del mercato internazionale del cacao. Negli ultimi anni la produzione nei principali Paesi esportatori dell’Africa occidentale, in particolare Costa d’Avorio e Ghana, ha subito difficoltà legate al clima e alle condizioni delle coltivazioni.

Queste variazioni nella produzione hanno contribuito a far salire le quotazioni della materia prima e hanno avuto effetti lungo tutta la filiera del cioccolato. Anche se oggi il prezzo del cacao è tornato a scendere, le conseguenze di quella fase continuano a riflettersi sui prodotti disponibili nei negozi. Per questo motivo le uova di Pasqua del 2026 arrivano sugli scaffali con prezzi ancora in aumento, anche se i rincari risultano meno marcati rispetto agli anni precedenti.

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