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24 Marzo 2025
13:07

I cocktail più cari al mondo: dal Diamonds are forever all’italiano Salvatore’s Legacy

Quando un drink diventa una vera opera d’arte e arriva a costare migliaia di euro per un solo bicchiere. Dal Salvatore’s Legacy di Salvatore Calabrese, che sfiora gli 8.800 euro, al lussuoso Diamonds Are Forever, servito addirittura con un vero diamante: ecco alcuni dei cocktail più costosi e spettacolari al mondo.

A cura di Enrico Esente
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    Il Salvatore's Legacy – Dal profilo Instagram bartending_magazine

Cifre da capogiro per un drink che probabilmente è accessibile solo ai più facoltosi. Per assaggiare il Salvatore's Legacy, servito al The Donovan di Londra, bisogna sborsare 7.500 sterline (8.880 euro). Qui l'alchimia creata tra due o più ingredienti in un cocktail diventa un'opera d'arte dove c'è lo zampino di un italiano: stiamo parlando della star dei barman, Salvatore Calabrese, conosciuto come "The Maestro",  nato a Maiori (Costiera Amalfitana) è arrivato a essere annoverato tra i migliori barman di sempre.

Eppure, nel mondo dei drink di lusso, c’è chi è riuscito a spingersi ancora oltre: alcuni cocktail hanno superato ogni limite di prezzo, trasformandosi in vere esperienze esclusive tra ingredienti rarissimi e dettagli spettacolari. Tra questi spicca il Diamonds are forever, un cocktail servito al Ritz-Carlton di Tokyo e diventato celebre non solo per il gusto raffinato ma anche per il modo in cui viene servito: con un vero diamante.

Storia, prestigio e lusso in un bicchiere

Quello di Calabrese non è il drink più caro al mondo, o meglio, negli Stati Uniti e in Giappone i prezzi sono anche superiori agli 8000 euro ma, all'interno del bicchiere, ci sono perle e diamanti. Il Salvatore's Legacy, invece, presenta solo ingredienti pregiatissimi senza "sorprese" di oreficeria. È forse il più caro in Europa ma, tra cocktail vintage ed eccessi di lusso, non è l'unico a costare questa cifra anche perché da poco ha rubato il trono al Sazerac del Savoy di Londra (5900 euro).

Il costo del Salvatore's Legacy nasce dalla somma dei valori di acquisto delle bottiglie madri. Un cocktail creato nel 2012 che era destinato a fare a scuola. Per poter ricreare questa meraviglia della mixology si parte con un Kümmel del 1770 (bevanda spiritosa ottenuta da alcol aromatizzato con il seme di cumino dei prati e finocchio), seguono il Clos de Griffier (Cognac del 1778) e un Dubb Orange Curaçao del 1860. Tutti questi ingredienti uniti con due gocce di Angostura dei primi anni del ‘900 vanno a formare il drink più costoso di sempre. Il problema principale di questo risiede nella difficoltà di aprire bottiglie datate oltre 200 anni ma, gli esperti barman del The Donovan, spiegano che per farlo bisogna tenere la mano assolutamente ferma. 

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Dal profilo instagram di Salvatore Calabrese – cocktailmaestro

Tutti queste bottiglie provengono dalla collezione personale di Calabrese che è iniziata a crescere non appena trasferitosi a Londra all'età di 20 anni. Da sempre appassionato di cognac, la sua conoscenza su questo distillato francese lo ha portato a comprare e collezionare le bottiglie più pregiate del mondo. Meta di tantissimi appassionati in materia, nel suddetto bar sono solo in pochi che possono permettersi di assaggiare le creazione del barman italiano.

Il Diamonds are forever

Il Diamonds are forever è uno dei cocktail più iconici e lussuosi mai creati. Il nome richiama direttamente l'immaginario del celebre film di James Bond e l’idea di un drink che unisce eleganza, spettacolo e lusso estremo; la sua fama, però, non deriva solo dal gusto raffinato ma soprattutto dal modo in cui viene servito in alcune location esclusive del mondo.

La versione più famosa è quella proposta al Ritz-Carlton di Tokyo, dove il cocktail viene servito sopra un diamante naturale. Questo dettaglio scenografico trasforma il drink in una vera esperienza di lusso, facendo salire il prezzo fino a oltre 18 mila euro. Al di là dell’aspetto spettacolare, il cocktail rimane comunque un drink elegante e deciso, caratterizzato da un equilibrio tra gin, vodka e note aromatiche.

Ma com'è fatto questo cocktail così speciale? Ecco come preparare una versione del Diamonds are forever anche a casa.

Ingredienti

  • 3,5 cl di gin
  • 2 cl di vodka
  • 2 cl di cream sherry
  • 1,5 cl di vermouth bianco
  • 0,5 cl di kirsch o cherry brandy
  • 1 cucchiaino di Aperol
  • 2 gocce di orange bitters
  • Scorza di limone per guarnire

Per preparare il cocktail, riempi un mixing glass con del ghiaccio e versa al suo interno tutti gli ingredienti. Mescola delicatamente con un bar spoon per circa 20 secondi, in modo da raffreddare bene il drink e amalgamare i sapori. Successivamente filtra il cocktail in una coppetta da martini precedentemente raffreddata e completa con una scorza di limone come guarnizione.

Gli altri cocktail super lussuosi

Quando si parla di cocktail estremamente costosi si entra in un mondo in cui il confine tra mixology e lusso diventa molto sottile. In alcuni casi il prezzo è determinato da ingredienti rarissimi, come liquori invecchiati per oltre due secoli; in altri, invece, il valore deriva da veri e propri oggetti preziosi inseriti nel servizio del drink.

Un esempio è il Marrow Martini servito al ristorante Adalina di Chicago, che può arrivare a costare circa 15 mila dollari. Si tratta di una reinterpretazione del martini classico con base mezcal, ma il vero elemento che fa salire il prezzo è una collana tennis composta da 150 diamanti inserita nel bicchiere.

Negli Stati Uniti troviamo anche l’Ono Cocktail, servito all’XS Nightclub del Wynn di Las Vegas. Questo drink combina cognac di altissima gamma e champagne pregiato, ma il servizio include anche gioielli in oro, perle e diamanti, oltre a gemelli da uomo. Il prezzo finale può raggiungere i 10 mila dollari, trasformando il cocktail in una vera esperienza di lusso.

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A cura di
Enrico Esente
Laureato in Scienze della Comunicazione e giornalista professionista. Dopo le prime esperienze presso il Corriere del Mezzogiorno, Sky Sport e un periodo di studio a Tokyo, ho orientato il mio percorso lavorativo verso il mondo dell’enogastronomia, spinto da una grande passione per la cultura gastronomica giapponese e un amore autentico per il buon cibo. Amo raccontare piccoli aneddoti legati alle abitudini alimentari di culture diverse, perché credo che il vero viaggio culturale inizi proprio a tavola.
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