
I funghi sono ingredienti affascinanti: profumati, versatili e ricchi di carattere. Eppure, quando si parla di bambini, generano sempre qualche dubbio: "Da che età?", "Sono sicuri?", "Come li preparo?". Tutte domande legittime, perché i funghi sono alimenti particolari e richiedono attenzione nella scelta e nella preparazione. Vediamo insieme cosa dice la scienza e come tradurre le sue indicazioni nella vita di tutti i giorni.
Quando introdurli: l’età consigliata
Non esiste un divieto assoluto, ma gli esperti convergono su una linea prudenziale: si possono introdurre i funghi sin dallo svezzamento a patto di farlo con le dovute attenzioni.
I motivi principali di queste raccomandazioni:
- La chitina, una fibra strutturale tipica dei funghi, può risultare poco digeribile e mettere a dura prova l’intestino del bambino.
- Rischi microbiologici e tossicologici, che nei più piccoli possono avere un impatto maggiore.
Per queste ragioni prima dell’anno non rappresentano un alimento prioritario ma, se si desidera proporli, è possibile farlo in piccole quantità, sempre ben cotti e solo se scelti da circuiti ufficiali.
Quali scegliere per i bambini
La regola è semplice e non contempla eccezioni: solo funghi coltivati e certificati, mai raccolti autonomamente. Tra i più adatti ricordo i funghi champignon e i pleurotus. Sono invece sempre da evitare:
- Funghi selvatici raccolti da amatori;
- conserve casalinghe non sicure;
- funghi dall’origine dubbia o senza etichettatura.

Come cucinarli in modo sicuro
I funghi devono essere sempre ben cotti: la cottura migliora digeribilità e sicurezza microbiologica. Come proporli, quindi?
- Nel classico risotto ai funghi, perfetto per fare conoscenza con una nuova consistenza e con un alimento tutto da scoprire (evitando naturalmente di aggiungere il vino bianco classicamente previsto nelle ricette).
- In crema, frullati e uniti a patate o zucca per un gusto più morbido.
- Come insaporitori naturali: tritati finemente, aggiunti a ragù o polpette, per dare un tocco umami senza risultare invadenti.
- In piccoli pezzi, dentro una frittata, per farli conoscere senza che diventino l’elemento dominante del piatto.
Nei bambini più grandi si possono poi inserire in preparazioni più strutturate: lasagne, torte salate, spezzatini e così via.
Che quantità offrire?
Le quantità non devono essere elevate: per i più piccoli bastano un paio di cucchiai all’interno di un piatto misto. Non è necessario proporli spesso: sono un alimento stagionale per natura, e nella dieta dei bambini la varietà complessiva conta più della frequenza dei singoli cibi.
In sostanza, puoi introdurre i funghi sin dallo svezzamento, con attenzione, cottura adeguata e quantità ridotte. Sceglili sempre certificati, evita raccolte improvvisate e ricordati che in occasione dei primi assaggi è meglio evitare scorpacciate.
Verdiana, la Dietista delle famiglie