
La banana è un frutto nutriente e molto amato, ricco di vitamine e minerali, ma sai che anche i filamenti e la punta della banana sono commestibili e contengono molte sostanze nutritive? Il biologo nutrizionista Simone Gabrielli ti spiega cosa sono i filamenti, perché la punta nera si può consumare e quali benefici apportano al nostro organismo. Scoprirai quindi che puoi mangiare la banana, senza scartare quelle parti che spesso riteniamo "pericolose" per la salute, evitando così inutili sprechi.
Cosa sono i filamenti della banana?
I filamenti della banana si chiamano fasci floematici. In parole semplici sono i “canali di trasporto” della banana: servono alla pianta per spostare acqua e nutrienti dal fusto al frutto durante la crescita. Si possono mangiare? Certo che sì. Non sono tossici, non fanno male e non hanno effetti negativi sulla digestione. Semplicemente hanno una consistenza un po’ più fibrosa e per questo molte persone li tolgono. Ma hanno questa struttura fibrosa proprio perché contengono fibre, in particolare fibre insolubili, che aiutano il transito intestinale, danno nutrimento al nostro microbiota e contribuiscono a mantenere sano l’intestino. Ma non solo: contengono anche vitamine come la B6 e la vitamina A, oltre a numerosi minerali come il potassio.
Non sono una bomba nutrizionale, perché stiamo comunque parlando di una parte molto piccola della banana, e il grosso dei nutrienti resta nella polpa, ma contribuiscono, nel loro piccolo, al contenuto nutrizionale complessivo del frutto. Questi filamenti, inoltre, possono indicarci se la banana è abbastanza matura per essere mangiata: quando si staccano facilmente, è il momento giusto per consumarla. Non c’è quindi nessun motivo, insomma, per eliminare i filamenti delle banane.
La punta nera della banana si può mangiare?
Molti tolgono anche la parte finale della banana – la punta nera – pensando sia tossica. In realtà è il residuo del fiore che non è riuscito a svilupparsi completamente e a staccarsi, chiamato tecnicamente apice calicinoma. È una zona un po’ più fibrosa e meno dolce rispetto al resto del frutto, per questo risulta meno piacevole al palato. Il colore scuro, che potrebbe spaventare, non è dovuto a un accumulo di sostanze tossiche, ma semplicemente all’azione di alcuni enzimi che, reagendo con l'ossigeno, creano una barriera protettiva di melanina per isolare il frutto dall'ambiente esterno. Dal punto di vista nutrizionale non cambia praticamente nulla, contiene gli stessi nutrienti della polpa. Toglierla è solo una questione di gusto e di abitudine, non di salute. Ecco, magari se non ti piace cerca di togliere solo lo stretto necessario e non tagliare tutta la parte finale di netto.
Parti commestibili della banana: sai che puoi mangiare anche al buccia?
Lo sai che anche la buccia della banana è commestibile? Infatti in molti Paesi equatoriali e del Sud America ci sono numerose ricette che sfruttano le bucce di banana, crude effettivamente non sono buonissime. Però attenzione: essendo per i nostri Paesi uno scarto non si bada molto a controllare la quantità di pesticidi sulla buccia.
Altri tipi di frutta come per esempio mele, pere, kiwi, dove la buccia è comunemente mangiata, ci sono dei controlli specifici per assicurare che la frutta arrivi ai supermercati senza sostanze indesiderate; in casi particolari invece possiamo trovare la dicitura “buccia edibile", esempio negli agrumi. Per le banane, invece, è un po’ più complicato, per avere maggiori rassicurazioni forse sarebbe meglio scegliere prodotti bio, ma anche qua chi ci assicura che prodotti bio del Sud America rispettino veramente le normative europee? Prima di consumare la buccia della banana, quindi, è importante assicurarsi che sia sta coltivata con metodo biologico e senza uso di pesticidi.