
La scena mondiale degli spirts si tinge del tricolore italiano. Secondo il prestigioso periodico internazionale Falstaff, il miglior wishky italiano del momento è Segretario di Stato, un puro malto prodotto dalle Poli Distillerie, storica distilleria con sede nella cittadina di Schiavon, in Veneto. Sottoposto al giudizio di una giuria composta da tanti esperti, Falstaff lo riconosciuto come miglior prodotto italiano per la sua categoria con 96 punti. Nella stessa competizione è stato premiato anche il nuovo whisky Conclave con 91 punti, sempre prodotto dalle Poli Distillerie del Veneto, superando tutti gli altri concorrenti nazionali.
Il miglior whisky italiano
"Il riconoscimento di Falstaff, una delle testate europee dedicate a vino e distillati, giunge qualche mese dopo il premio ricevuto del celebre International Spirits Challenge. Questi importanti successi internazionali ci inorgogliscono e ci incoraggiano a proseguire sulla stessa strada", così ha commentato all'Ansa Jacopo Poli, proprietario delle Poli Distillerie. Secondo la rivista, questi sono due prodotti che aumentano il livello qualitativo dei whisky italiani.

Il Segretario di Stato è nato per celebrare un evento storico: la nomina a segretario di Stato della Santa Sede del cardinale Pietro Parolin, il più illustre cittadino di Schiavon, la cittadina veneta in provincia di Vicenza. Si tratta di un whisky di puro malto d'orzo, distillato artigianalmente con un alambicco a bagnomaria e invecchiato per 5 anni in botti di rovere, seguito da un affinamento in botti di Amarone, che ne arricchisce il gusto e il profilo aromatico. La famiglia Poli, giunta alla quarta generazione, utilizza un ancora un antico alambicco in rame tra i pochi esistenti. Questo viene integrato con modelli innovativi a ciclo discontinuo e sottovuoto, confermando a pieno la vocazione artigianale della produzione.
Il panorama internazionale degli spirits è tradizionalmente dominato da altri Paesi con l'Italia che, solitamente, resta leggermente più defilata. Il traguardo ottenuto rafforza sicuramente il nostro Paese in questo settore e, il giudizio di una rivista così autorevole come Falstaff, conferma come l'artigianalità, la ricerca e il legame con il territorio, possano diventare elementi distintivi, aprendo nuove prospettive di crescita e riconoscibilità sui mercati globali.