
Una notizia che tutti gli amanti del cioccolato nel mondo non avrebbero mai voluto leggere: la famosa cioccolateria Prestat di Londra chiude il suo storico negozio dopo 124 anni di attività. Un posto magico che, per chi non lo sapesse, è stata la fonte di ispirazione dello scrittore Roald Dahl per il suo celebre e amatissimo "La fabbrica di cioccolato". Una chiusura che porta dietro di sé un significato più profondo, che rappresenta l'espressione diretta di un settore, oggi, in evidente difficoltà.
I motivi della chiusura
Si chiama Prestat, si trova nel pieno centro di Londra, a Piccadilly per la precisione, ed è una delle cioccolaterie più antiche della città. La boutique britannica, punto di riferimento per i cultori del cioccolato da oltre un secolo, oggi, purtroppo, è costretta a chiudere. Fondata da Antonie Dufour nel 1902 e insignita di due Royal Warrant – un simbolo di eccellenza e un'onorificenza concessa dalla Famiglia Reale a un ente o un'attività – Prestat era conosciuta soprattutto per la sua vastissima scelta di cioccolato e per i suoi preziosi tartufi. Come riportato dal loro sito ufficiale, fu proprio la famiglia di Dufour a inventare i tartufi al cioccolato nel 1895 e quelli di Prestat erano così buoni da essere citati addirittura nel romanzo "My Uncle Oswald" di Roald Dahl. Lo scrittore, a quanto pare, era davvero incantato da questo posto, tanto da ispirare l'ambientazione di un altro suo celebre romanzo, diventato un cult in tutto il mondo: Willy Wonka e la sua fabbrica di cioccolato sembra abbiano preso vita proprio da questo posto.

La decisione di chiudere nasce da alcune difficoltà economiche affrontate dall'azienda negli ultimi anni, legate a vendite insufficienti e all'aumento del costo delle materie prime, in particolare del cacao. Il motivo dell'impennata dei prezzi è da ricercare nei raccolti deludenti causati da condizioni sempre più critiche nei Paesi produttori, colpiti da epidemie e fenomeni meteorologici che continuano a minare la produzione, soprattutto in aree chiave come Ghana e Costa d'Avorio. Inoltre, come riportato dal Financial Times, la decisione di utilizzare fave di cacao di altissima qualità, come la pregiata varietà Criollo, ha inciso negativamente su vendite e ricavi della Prestat.
La chiusura dell'attività ha rappresentato, quindi, un passaggio necessario affinché L'Artisan du Chocolat potesse acquistare il marchio e rilanciarlo in una nuova forma, orientata principalmente al commercio online. Una notizia, comunque, che lascia un piccolo spiraglio positivo: i prodotti di questa storica realtà non scompariranno del tutto, ma continueranno a vivere nel mondo digitale e attraverso altri rami, come Rocco Chocolatier, che proseguiranno la loro attività.