
L'acqua che beviamo dal rubinetto di casa è sicura? La risposta è: sì. Comprare un depuratore d'acqua non è indispensabile in Italia, dove l'acqua del rubinetto è tra le più controllate d’Europa. Allora perché tutti comprano depuratori? La verità è che non servono a rendere l’acqua “potabile” (lo è già), ma possono migliorare sapore e odore o dare una sicurezza in più in caso di tubature vecchie o situazioni particolari. Tra addolcitori, filtri a carboni attivi e osmosi inversa, ogni sistema ha una funzione diversa, ma attenzione: non sono tutti necessari.
Sono Simone Gabrielli, biologo nutrizionista, e ti spiego quali sono le tipologie di depuratori in commercio, come funzionano, quando è utile acquistarli e quando, invece, non vale la pena comprarli.
L'acqua del rubinetto è sicura?

L'acqua del rubinetto in Italia è sicura? La risposta dell'Istituto Superiore di Sanità è sì! È tra le più controllate d'Europa. Tuttavia l"acquedotto garantisce la qualità fino al contatore del palazzo. Da lì in poi, la responsabilità è del condominio. Tubature vecchie in piombo o cisterne non pulite possono alterare la qualità e il sapore dell'acqua che esce dal tuo rubinetto. Quindi: l'acqua è sicura alla fonte, ma può ‘sporcarsi' nell'ultimo miglio. Ha quindi senso munirsi di depuratori?
Tipologie di filtri per depurare l'acqua
Scopriamo quali sono le tipologie di depuratori d'acqua in commercio e come funzionano per migliorare la qualità della nostra acqua.
- Addolcitori: sono dei dispositivi installati nell'impianto idrico di casa che servono a prevenire il calcare, riducendo la durezza dell'acqua. L'addolcitore funziona come uno "scambiatore": trattiene il calcio e il magnesio (che incrostano i tubi) e rilascia al loro posto del sodio (sale). Proteggono quindi elettrodomestici e tubature, oltre a migliorare la qualità dell'acqua.
- Microfiltrazione a carboni attivi (quelli che troviamo anche in alcune caraffe): è il sistema più comune. Funziona come una spugna che assorbe il cloro, cattivi odori e i pesticidi. Non cambia la struttura dell'acqua, ma ne migliora drasticamente il sapore.
- Osmosi inversa: è un processo di purificazione dell'acqua che forza il passaggio grazie a una membrana con fori miscroscopici, trattenendo così contaminanti come arsenico, nitrati, metalli pesanti, batteri e PFAS (Sostanze Per- e Poli-fluoroalchiliche), materiali usati nei processi industriali e molto dannosi per la salute, conosciuti anche come "inquinanti eterni". L'osmosi, però, è talmente potente che toglie anche il calcio e il magnesio. Il risultato? Un’acqua estremamente leggera, povera di minerali. Ciò non provoca danni alla salute, in quanto assumiamo i minerali anche con il cibo, però l'acqua mineralizzata può essere una buona fonte di calcio e magnesio.
PFAS e microplastiche: i depuratori bloccano questi inquinanti?
I PFAS sono degli "inquinanti persistenti" riscontrati in diverse aree italiane, finiti al centro delle cronache per diversi casi gravi di contaminazione ambientale, come quello storico in Veneto. Le microplastiche, invece, sono delle particelle invisibili che provengono da inquinamento ambientale e si trovano nell'acqua di rubinetto. Spesso, PFAS e microplastiche, si trovano insieme, ottenendo così un effetto sinergico che aumenta la tossicità per la salute umana e ambientale. La normativa italiana attuale (il D.Lgs. 18/2023) però, è nata proprio dalle lezioni imparate dal passato: oggi i limiti sono tra i più severi al mondo e i gestori idrici usano filtri per fermare queste sostanze prima che arrivino a casa nostra. Ma i depuratori sono in grado di bloccare questi inquinanti? Vediamo come a seconda del depuratore:
- L’osmosi inversa è la barriera fisica più potente: grazie ai suoi pori microscopici, blocca oltre il 95-99% dei PFAS e la quasi totalità delle microplastiche.
- I carboni attivi sono altrettanto validi, ma attenzione: vanno sostituiti regolarmente. Se il filtro si satura, perde il suo potere protettivo.
Conviene comprare il depuratore d'acqua?
L'acquisto di un depuratore dell'acqua ha senso se esiste un sospetto fondato. Questo accade se l'acqua presenta anomalie croniche di sapore e colore, oppure se l'edificio è molto vecchio. Al di fuori di questa specifica criticità legata alle vecchie tubature, l'ambiente domestico non presenta altri pericoli per la salubrità dell'acqua.
E rispetto alle acque in bottiglia? A livello di qualità e salute non cambia nulla l’importante è bere. In sintesi: il depuratore non serve a rendere l'acqua potabile, ma a renderla più buona e a darti una sicurezza in più contro inquinanti locali o tubature vecchie.