
Chiamata anche "Grande Mela" o "Città dei sogni", New York City è una delle città più social-dipendenti degli Stati Uniti. Qui i trend vengono cavalcati come se fossero onde: dopo aver archiviato la moda del ramen, la scena negli ultimi mesi è tutta per il brodo di ossa. Il termine non deve far storcere il naso, dato che questa è una traduzione (fin troppo) letterale di bone broth. In realtà i newyorkesi stanno impazzendo per nient'altro che il classico brodo di manzo o di pollo, normalmente preparato facendo cuocere in acqua ossa di animali, in genere insieme alle cartilagini e ai tessuti connettivi. In Italia, come in gran parte dell'Europa, il brodo è un cibo che si consuma da secoli, se non addirittura millenni data la sua semplicità; ma soltanto da poco per le strade di New York è impazzata questa moda, che porta tutti a sorseggiare brodo per strada, come una vera bevanda da passeggio, e che strizza l'occhio alla cultura wellness degli ultimi anni.
Il brodo negli Stati Uniti: una tendenza recente, anche tra i Vip
La tendenza è esplosa nel 2014 nell'East Village, dove lo chef Marco Canora, cuoco di origini italiane, ha aperto Brodo, cambiando il paradigma della pietanza e il suo modo di concepirla, trasformandola, così, in una bevanda pratica e salutare. L'idea di Canora ha ricevuto tantissimo seguito, specialmente tra i Vip: Kobe Bryant, per esempio, come riportavano i principali media locali tra il 2015 e il 2016, era ghiotto di questo brodo. Mentre altri in fase di recupero sorseggiavano succo d'arancia o bevande proteiche, la star dell'Nba preferiva assumere il brodo non solo per il sapore, che evidentemente era di suo gradimento, ma anche per le sue proprietà nutritive. Già dieci anni fa, infatti, si riteneva che un buon brodo potesse essere estremamente benefico per riparare le articolazioni, favorire la digestione, regolare l'umore e purificare la pelle. Altri addirittura ritenevano che potesse rigenerare il collagene e far sentire di nuovo giovani i corpi affaticati. "È fantastico: dà energia e riduce l'infiammazione", ha detto lo stesso Bryant quando è stato interrogato sull'argomento. E quando una grande star, specialmente del basket negli Stati Uniti, incorona un prodotto, in pochissimo tempo inizia a proliferare in tutti gli States.
L'ultima tendenza wellness: un fenomeno che continua a crescere
Dall'inizio della pandemia di Covid-19, nel 2020, il mercato globale della salute e del benessere ha registrato un'impennata incredibile. Questo settore è molto ampio e include anche la salute fisica, la salute immunitaria e la nutrizione. Seppur non tutti, molti trend recenti fotografano perfettamente questa filosofia: si assiste, infatti, sempre di più alla ricerca di cibi puliti, "zero waste" (zero sprechi), che offrono comfort ma allo stesso tempo non "sporcano" uno stile di vita sano.
Tra le preparazioni più antiche del mondo, risalenti perfino all'età della pietra, il brodo gode da sempre di un'ottima reputazione sotto questo punto di vista. In Europa, ma anche in Asia, il brodo è un sinonimo di casa, calore, famiglia e cura di sé stessi. Se preparato bene, è ricco di collagene, amminoacidi e sali minerali, e viene spesso associato al benessere di articolazioni e tessuti connettivi.
Inteso come nuovo street food da bere camminando o mentre si lavora, il nuovo concept del brodo made in Usa può essere anche personalizzato a proprio piacimento, con aggiunte di midollo, olio piccante o zenzero fresco. Ma non solo, perché con il brodo c'è chi ha sperimentato ancora di più: soltanto pochi anni fa Ryan Chetiyawardana, tra i bartender più creativi e famosi del mondo, ha proposto il Bone Dry Martini, un twist del celebre classico con ossa di pollo arrosto disciolte in acido fosforico. Il risultato era aggiunto a un distillato di limoni, il tutto miscelato con vodka fatta in casa dallo stesso Ryan. Questo caso, però, non è destinato ad essere isolato: infatti, come riportano negli Stati Uniti, il brodo fa parlare di sé anche per la sua versatilità e sta comparendo sempre di più nei cocktail dei bar. Si prevede, inoltre, che questa tendenza si diffonderà ulteriormente nel Regno Unito, nonostante abbia iniziato a farsi conoscere al grande pubblico solo pochi anni fa.